Mese: Dicembre 2025

buen camino

Buen Camino il nuovo film di Zalone Nunziante sbanca al botteghino di Natale

Buen Camino è il diretto da Gennaro Nunziante da una sceneggiatura dello stesso Nunziante e Checco Zalone.

buen caminoNel cast di Buen Camino con il protagonista Checco Zalone ci sono:

Letizia Arnò, Martina Colombari, Beatriz Arjona, Alfonso Santagata, Hossein Taheri.

La produzione è curata da Medusa Film e Indiana Production,

con la collaborazione di Netflix, che ha contribuito alla diffusione e alla promozione dell’opera.

Checco è un uomo estremamente ricco, viziato e abituato al lusso sfrenato: ville, supercar e feste esuberanti sono elementi della sua quotidianità.

La sua vita cambia radicalmente quando la figlia Cristal, adolescente in cerca di senso e indipendenza, scompare per intraprendere il celebre Cammino di Santiago de Compostela, un pellegrinaggio a piedi di circa 800 km.

Costretto ad abbandonare la sua “comfort-zone”, Checco decide di seguirla, trasformando la ricerca in un percorso fisico ed emotivo

che lo porta a confrontarsi con le proprie priorità e a riscoprire il valore dei legami familiari.

Lungo il tragitto affrontano insieme fatiche, incontri improbabili e momenti di introspezione, in un equilibrio fra risate e riflessione.

Le riprese si sono svolte in location suggestive, tra cui paesaggi della Galizia spagnola lungo il celebre Cammino di Santiago, oltre a scene girate in Italia per catturare il contrasto tra la vita lussuosa di Checco e l’austerità del pellegrinaggio.

Curiosità legate al film:

Si tratta del sesto lungometraggio con protagonista Zalone, dopo titoli di enorme successo come Cado dalle nubi (2009), Che bella giornata (2011), Sole a catinelle (2013), Quo vado? (2016) e Tolo Tolo (2020

Dal punto di vista commerciale, Buen Camino ha registrato un esordio record il giorno di Natale, incassando oltre 5,67 milioni di euro in 24 ore e

contribuendo a portare l’incasso complessivo italiano oltre i 7 milioni di euro nel solo giorno di lancio, con una quota di mercato vicina all’80 %:

dati che non si vedevano dal 2011 e che testimoniano l’impatto del film sul pubblico italiano.

 

Dichiarazioni di Checco Zalone su Buen Camino e sul suo lancio:

“È inutile essere ipocriti… ci aspettiamo di fare i soldi, di incassare, perché gli incassi possono far bene a tutto il comparto.

“James Cameron dovrebbe svegliarsi il 26 mattina e dire ‘ma chi ca… è questo?’

Sul cammino di Compostela Zalone ha detto:

“Ho sentito così tanti racconti mentre giravamo… chissà che un giorno non vada a farlo per davvero.”

 

the great flood

The Great Flood diretto da Kim Byung-woo con Kim Da-mi e Park Hae-soo in onda su Netflix

The Great Flood arriverà su Netflix il 19 dicembre, dopo l’anteprima mondiale al Busan International Film Festival del 18 settembre 2025.

La regia è di Kim Byung-woo, autore anche della sceneggiatura insieme a Han Ji-su.

the great floodIl film è prodotto da Hwansang Studios ed è uno dei titoli coreani più attesi della fine dell’anno.

Vale la pena evidenziare come la produzione di Hwansang Studios abbia impiegato mesi per realizzare ambienti semi-sommersi e sequenze tecniche complesse:

Le riprese si sono svolte tra luglio 2022 e gennaio 2023.

In un futuro prossimo, un’inondazione globale travolge il pianeta trasformando una giornata ordinaria in un incubo.

La ricercatrice di IA An-na rimane intrappolata con suo figlio in un edificio completamente sommerso. Nel tentativo di sopravvivere incontrerà Hee-jo, membro di una misteriosa squadra di sicurezza che sembra sapere più di quanto riveli.

Con l’acqua che sale e il tempo che scorre, i due dovranno affrontare non solo il disastro naturale, ma anche scelte morali e rivelazioni che toccano il destino dell’umanità.

Protagonisti del film sono : Kim Da-mi e Park Hae-soo.

Completano il cast di The Great Flood: Kwon Eun-seong, Jeon Hye-jin, Park Byung-eun, Kim Dong-yeong e Kang Bin.

Curiosità sul film:

Il film combina il disaster movie con la fantascienza, introducendo elementi di IA, mistero e visioni sul futuro dell’umanità.

Molte scene sono state girate in set costruiti come vere “torri allagate”, per creare realismo nelle sequenze claustrofobiche.

Altro punto di forza è che il cast unisce volti amatissimi nel K-cinema e attori emergenti, combinazione che ha attirato molta attenzione già prima del debutto.

Il film segna uno dei progetti coreani Netflix più ambiziosi del 2025, con un impatto visivo che punta a competere con le grandi produzioni hollywoodiane.

 

Il regista descrive il progetto così:

«The Great Flood non è solo un film catastrofico: è un racconto sci-fi sulle conseguenze delle nostre scelte come specie.»

Una sfida emotiva e visiva», mirata a far vivere allo spettatore «la sensazione di trovarsi dentro il disastro

An-na dice la sua interprete è «una donna trasportata ai limiti della sua umanità», simbolo di resilienza e di lotta».

Hee-jo evidenziano i creatori  ha «una missione che è più complessa del semplice soccorso: il suo passato modificherà il percorso della storia».

 

emily in paris 5

“Emily in Paris” la serie ideata, prodotta e diretta da Darren Star con protagonista Lily Collins giunge alla sua quinta stagione

Emily in Paris la quinta stagione arriva su Netflix l’11 dicembre 2025, con dieci episodi.

La serie è ideata,  prodotta e diretta da Darren Star .

emily in paris 5I produttori esecutivi di Emily in Paris sono: Tony Hernandez, Lilly Burns e Andrew Fleming.

Le case di produzione sono:  Darren Star Productions, Jax Media, MTV Studios.

Nel cast di Emily in Paris quinta stagione ci sono:

Lily Collins, Philippine Leroy-Beaulieu, Ashley Park, Lucas Bravo, Samuel Arnold, Bruno Gouery, William Abadie e Lucien Laviscount.

Eugenio Franceschini, Minnie Driver.

Emily parte per Roma per seguire l’espansione dell’agenzia e si ritrova immersa in un nuovo ritmo di vita, tra opportunità professionali e un legame sentimentale che sembra offrirle una stabilità inattesa.

Tuttavia, il ritorno a Parigi porta con sé conseguenze emotive e professionali che Emily non può ignorare.

Il rapporto irrisolto con Gabriel torna a occupare spazio nei suoi pensieri, mentre segreti e decisioni difficili mettono alla prova la sua crescita personale.

Le riprese hanno portato la troupe tra Roma, Parigi e Venezia, integrando paesaggi iconici e atmosfere differenti per accompagnare la trasformazione della protagonista.

Dunque la scelta dell’Italia come scenario principale nasce dalla volontà di raccontare una fase di trasformazione profonda.

Le location romane e veneziane contribuiscono a dare alla serie un nuovo respiro visivo,

mentre l’ingresso di nuovi personaggi promette intrecci legati all’alta società e al mondo del potere.

Appare chiaro che l’assenza storica di Camille ridefinisce le dinamiche sentimentali, aprendo la strada a nuovi sviluppi romantici e professionali.

 

Darren Star, infatti, sulla decisione di ambientare la stagione in Italia dice:

«Volevamo portare Emily fuori dalla sua comfort zone e farle scoprire una nuova versione di sé stessa.

L’Italia è diventata la cornice ideale per raccontare questa evoluzione».

Roma e Parigi sono due mondi che si completano e si scontrano allo stesso tempo.

Questa stagione vive proprio in quell’equilibrio instabile.»

Lily Collins sul suo personaggio dice:

«Emily sorride in modo diverso, questa volta.

Non è più un sorriso di facciata: è un sorriso che nasce dal sentirsi finalmente allineata con ciò che desidera davvero.

Le sue relazioni diventano più complesse, ma anche più autentiche.

Emily impara che maturare significa scegliere, e scegliere significa anche perdere qualcosa.»

Minnie Driver new entry della serie sul suo personaggio  dice :

«Princess Jane porta con sé un’energia imprevedibile e sofisticata.

È un personaggio che sfida Emily senza alzare la voce, e questo la rende ancora più potente.»

Camille Razat, che non sarà più nel cast sul suo addio alla serie ha detto:

«Ho preso la decisione di allontanarmi.

Questo personaggio ha significato molto per me e ho sentito che la sua storia è giunta naturalmente al termine.

Mi sembrava il momento giusto per esplorare nuovi orizzonti».

all her fault

All Her Fault  la serie scritta e creata da Megan Gallagher con Sarah Snook, Jake Lacy, Dakota Fanning

All Her Fault  è la serie scritta e creata da Megan Gallagher, produttrice esecutiva insieme a Nigel Marchant, Gareth Neame e Joanna Strevens per Carnival Films,

insieme a Sarah Snook, Minkie Spiro, Christine Sacani e Jennifer Gabler Rawlings.

all her faultLa regia è di Minkie Spiro e Kate Dennis ed è tratta dall’omonimo bestseller dell’autrice pluripremiata Andrea Mara.

Il cast principale di All Her Fault include:

Sarah Snook, Jake Lacy, Dakota Fanning, Michael Peña, Sophia Lillis, Abby Elliott, Daniel Monks, Jay Ellis, Thomas Cocquerel, Duke McCloud e Kartiah Vergara.

Nel cast ricorrente ci sono Johnny Carr, Linda Cooper e Melanie Vallejo.

La produzione di All Her Fault è curata da Terry Gould.

Marissa Irvine è andata a prendere suo figlio Milo dopo un pomeriggio di gioco con un compagno della sua nuova scuola.

Ma la donna che apre la porta non è una madre che lei conosce. Non è la tata. Non ha Milo con sé.

In quel momento Marissa inizia a realizzare che suo figlio è scomparso.

All Her Fault  è un thriller psicologico mozzafiato che porta alla luce i segreti più profondi di una comunità, svelando strati di inganni e tradimenti nascosti dietro vite all’apparenza perfette.

La serie è girata principalmente a Melbourne (Australia) nonostante sia ambientata in una suburbia statunitense.

E sulla scelta di girare in Australi Sarah Snook dice

«L’industria cinematografica che abbiamo qui, in tutti i reparti – dal cast alla troupe – è di livello mondiale. C’è sempre un atteggiamento positivo, propositivo.

Mi ha colpito in particolare l’impegno del nostro team nel rendere All Her Fault una produzione sostenibile: stiamo dimostrando che si può ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla qualità.»

Dakota Fanning sul suo legame con il tema della maternità:

«Ho sempre voluto essere madre, da che ho memoria. È qualcosa che farò, qualunque cosa accada.

Per me interpretare un ruolo che parla di genitorialità e paura è stato naturale, ma anche profondamente emotivo.»

Sul fascino dei thriller psicologici aggiunge :

«Penso che parte del motivo per cui amiamo questi thriller sia il desiderio incontrollabile di sapere cosa è successo.

È come voler risolvere un enigma, imparare qualcosa di noi stessi lungo il percorso.»

Andrea Mara sulla costruzione dei personaggi e delle atmosfere ha detto:

«Mi affascina l’idea di togliere gli strati di una persona apparentemente normale e scoprire qualcosa di straordinario, o di oscuro, sotto la superficie.

Le persone comuni possono avere segreti incredibili.»
parla, inoltre di  un’esperienza personale che ha ispirato la trama:

«Una volta camminavo con mia figlia per mano… poi, per un attimo, ho pensato di averla persa.

È stata una paura tremenda, e mi ha fatto riflettere su quanta fiducia riponiamo negli altri quando lasciamo i nostri figli a scuola o a un play-date.»