Film, fare cinema

Come si realizza un film? Cosa significa “fare cinema”?

“Il cinema è uno dei tre linguaggi universali; gli altri due sono la matematica e la musica” – Frank Capra (regista)

Arte.

Tecnica.

Industria.

Il cinema, sin dagli albori, si è affermato come linguaggio, come mezzo per raccontare una storia. Come e più della letteratura, unisce l’arte narrativa alla complessa macchina dell’industria grazie alla presenza di competenze e mestieri molto diversi tra di loro. Il risultato è il “film”, l’espressione artistica finale, il prodotto che arriva alla massa e che riempie le sale cinematografiche di tutto il mondo.

Il cinema, oltre a portare la recitazione su un nuovo piano, differente dalla rappresentazione teatrale, ha creato correnti di pensiero, teorie, sfociate in una vera e propria disciplina: la filmologia. Sono nati movimenti cinematografici, spesso espressione del momento culturale vissuto in alcune aree geografiche; si è sviluppata la critica cinematografica, un nuovo genere letterario, sia giornalistico che teorico; infine, sono cresciute a livello mondiale comunità di cinefili, amanti del cinema che hanno permesso al cinema di crescere, svilupparsi e migliorarsi.

Ma come si realizza un film? Cosa significa “fare cinema”?

Per rispondere a questa domanda, bisogna introdurre il concetto di “produzione cinematografica”, cioè l’unione di diverse fasi che portano alla realizzazione del film. Queste fasi sono cinque:

  • Sviluppo

  • Pre-Produzione

  • Lavorazione

  • Post-Produzione

  • Distribuzione

Sviluppo. La fase di sviluppo è quella iniziale. Viene scelto un soggetto (il tema del film), che può essere sia originale che adattato da un’altra opera (un romanzo, un fumetto, un videogioco, un altro film). Dal soggetto si passa alla sceneggiatura, cioè una descrizione dettagliata, sia delle scene che dei dialoghi, dell’intero film. Serviranno poi i fondi che dovranno coprire i costi di realizzazione.

Pre-Produzione. Precede la lavorazione vera e propria del film. In questa fase si stabilisce il budget complessivo del film, vengono realizzati casting e provini per scegliere gli attori e le attrici (protagonisti, personaggi secondari, comparse, controfigure), vengono scelte le location del film e costruiti i set di ripresa.

Lavorazione. È la fase più importante, quella delle riprese.

Post-Produzione. A riprese ultimate, tutto il girato va in studio. Inizia il montaggio, cioè la costruzione del film secondo le direttive del regista. Non è un lavoro meramente tecnico, ma anche artistico perché un cattivo montaggio può rovinare un soggetto valido. Il montaggio riguarda anche gli effetti sonori, la colonna sonora e l’eventuale doppiaggio. Se necessario, una fase sarà tutta dedicata alla costruzione degli effetti speciali, simulazioni meccaniche, ottiche e digitali di eventi impossibili da rappresentare nella realtà. Una volta terminato il lavoro si passa alla stampa della copia del film, definita “master”.

Distribuzione. Il film viene inviato alla “casa di distribuzione”, una società che si occupa della diffusione e presentazione al pubblico del film. Il film arriverà quindi nelle sale cinematografiche e diventerà un prodotto destinato alla massa.