“Nero” è il film diretto e interpretato da Giovanni Esposito.
Il film ha debuttato al Torino Film Festival ed è distribuito da Bartlebyfilm/Vision Distribution.
Una produzione di Bartlebyfilm, Run Film, Pepito Produzioni,
Rai Cinema, con sostegno di MiC e Film Commission Regione Campania .
Candidatura al Nastro d’Argento 2025 come Miglior regista esordiente per Giovanni Esposito
Nel cast: di “Nero” con Giovanni Esposito ci sono:
Susy Del Giudice, Anbeta Toromani, Giovanni Calcagno, Peppe Lanzetta, Roberto De Francesco, Cristina Donadio, Alessandro Haber.
“Nero”, ambientato in Campania tra Castel Volturno e Mondragone, racconta la storia di Paride (alias Nero), un piccolo criminale che, durante una rapina, uccide involontariamente un benzinaio.
Ad un miracolo inspiegabile – la resurrezione del benzinaio – segue la scoperta di un potere straordinario:
può guarire le persone al prezzo della perdita progressiva di uno dei cinque sensi .
Paride vive solo con Imma, sua sorella autistica, interpretata da Susy Del Giudice, che dimostra grande intensità emotiva nel ruolo.
Quando il potere di guarire diventa noto, inizia una “caccia” religiosa spontanea, mentre un poliziotto, Abate, chiede a Nero di salvare sua figlia, mettendo a rischio il suo stesso benessere.
Giovanni Esposito sul film ha dichiarato:
“Credo che un piccolo sacrificio da parte di ciascuno di noi possa generare un effetto domino positivo per tutta l’umanità.
Se ci fosse qualcuno in grado di fare dei sacrifici, anche piccoli, il mondo sarebbe migliore. Il sacrificio è un atto insito nell’essere umano”.
Sulla origine del progetto e scrittura il regista ha aggiunto:
“Intorno al 2018/2019 è partito lo spunto con Francesco Prisco… Massimo Di Rocco di Bartlebyfilm appena ha letto il soggetto mi ha detto:
‘Scrivi la sceneggiatura perché lo compro’”
Ha sottolineato come la pandemia abbia rallentato, ma non fermato, la costruzione attenta del film .
Il ruolo di Susy e il personaggio di Imma
“Il personaggio quasi non parla. A causa della postura ha sofferto tanto ed ha finito di lavorare su una sedia a rotelle.
Imma … è il motore della storia, in qualche modo lei è l’inizio e la fine di tutto” .
“Un personaggio difficile … ho avuto bisogno di qualcuno che mi aiutasse. …
Grazie a lei [Alessandra Borghese] sono stata a contatto con loro… cercando di capire come entrare in un mondo diverso” .



Dante, prodotto da Antonio Avati, è una produzione Duea Film