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unicorni

Unicorni è il film diretto da Michela Andreozzi con Edoardo Pesce, Valentina Lodovini, Daniele Scardina, Donatella Finocchiaro

Unicorni è il  film diretto da Michela Andreozzi che firma anche la sceneggiatura con  Filippo Bologna.

Il direttore della fotografia è Davide Manca.

unicorniLa produzione è a cura di: Vision Distribution, Groenlandia, Wildside.
Nel cast di Unicorni ci sono:

Edoardo Pesce, Valentina Lodovini, Daniele Scardina, Thony, Lino Musella, Donatella Finocchiaro, Paola Tiziana Cruciani e Michela Andreozzi.

Lucio  è un padre moderno, un conduttore radiofonico brillante, pieno di battute e certezze progressiste.

Vive con sua moglie Elena  e il figlio di 9 anni, Blu, un bambino intelligente e vivace che ama indossare abiti femminili in casa.

Tutto cambia quando Blu esprime il desiderio di partecipare alla recita scolastica vestito da Sirenetta.

Quel momento apparentemente semplice scatena un terremoto emotivo: per Lucio non è più solo una questione di principio, ma qualcosa che lo tocca nel profondo.

Lui, che ha sempre parlato di libertà e inclusione al microfono, si trova improvvisamente a dover mettere in pratica ciò che ha sempre predicato.

La famiglia si rivolge così a un gruppo di sostegno chiamato “I Genitori Unicorni”, guidato da una psicologa

Qui inizierà un viaggio interiore, non solo per Blu, ma per Lucio ed Elena, che dovranno imparare a smontare i propri pregiudizi e ascoltare davvero chi hanno davanti.

Il titolo Unicorni è un richiamo simbolico: gli unicorni sono creature rare, libere e non incasellabili, proprio come Blu.

Il film è stato girato tra Lazio e Abruzzo, in contesti domestici e scolastici volutamente realistici.

Alcune delle scene più emozionanti sono state realizzate con bambini veri, per restituire la spontaneità e la freschezza dell’infanzia.

La regista ha voluto coinvolgere attivamente famiglie arcobaleno e associazioni LGBTQ+ nel processo di scrittura e preparazione del film.

Edoardo Pesce ha spiegato così il suo personaggio:

Lucio è un uomo che si ritiene aperto, ma quando deve affrontare una realtà che tocca la sua famiglia, va in crisi.

È stato interessante interpretare questa incoerenza, che poi è umana“.

Michela Andreozzi sul film ha dichiarato:

“Unicorni nasce dal desiderio di raccontare un mondo senza etichette, in cui le famiglie possano imparare ad ascoltare, anche quando è difficile.

È un film sull’amore che evolve, sulla paura e sulla libertà”.

Valentina Lodovini sul suo personaggio ha aggiunto:
“Elena è il cuore della famiglia, una madre che capisce che per proteggere suo figlio deve anche proteggere il suo diritto a essere felice”.

la stranezza

La stranezza il film di Andò con Servillo, Picone, Ficarra, Carpentieri, Lo Cascio, Finocchiaro

La Stranezza è il film di Roberto Andò che sarà nelle sale italiane distribuito da Medusa Film dal 27 ottobre, dopo l’anteprima alla Festa del cinema di Roma.

la stranezzaRoberto Andò firma la sceneggiatura con Massimo Gaudioso e Ugo Chiti.

La stranezza è una produzione Bibi Film e Tramp Limited con Medusa Film e Rai Cinema, in collaborazione con Prime Video.

Nel cast de La stranezza ci sono:  Toni Servillo nei panni di Luigi Pirandello, Salvo Ficarra e Valentino Picone in quelli di Onofrio Principato e Sebastiano,

Renato Carpentieri, Donatella Finocchiaro, Luigi Lo Cascio, Galatea Ranzi e Fausto Russo Alesi.

Sicilia 1920. L’omaggio per l’ottantesimo compleanno di Giovanni Verga è l’occasione per un ritorno in Sicilia di Luigi Pirandello.

All’arrivo a Girgenti una notizia dolorosa, la morte dell’amata balia Maria Stella, lo porta ad incontrare due becchini, Nofrio e Bastiano, due esseri singolari che per diletto praticano anche il teatro.

Un banale disguido impedisce e ritarda il funerale della balia e costringe lo scrittore ad addentrarsi con i due becchini nei gironi infernali della corruzione degli addetti al cimitero

e poi ad attendere che l’incidente si risolva nella sua casa nella valle del Caos.

Ossessionato da un’idea strana e ancora indefinita, la creazione di una nuova commedia,

Pirandello trascorre lì ore inquiete e febbrili durante le quali si susseguono visioni spettrali, ricordi, malinconiche apparizioni.

Ritornato a Girgenti dopo l’incontro con Giovanni Verga, sempre più incuriosito dal fascino singolare dei due becchini, Pirandello ne spia le prove e assiste alla prima della loro nuova farsa:

La trincea del rimorso, ovvero Cicciareddu e Pietruzzu.

Nel teatrino in cui si è radunato l’intero paese, durante la spassosissima recita a un certo punto accade un evento imprevisto che costringe Nofrio e Bastiano a interrompere la rappresentazione.

Repentinamente, in sala, l’atmosfera vira dal comico al tragico, e si trasforma in una resa dei conti totale in cui a confrontarsi sono la platea e gli attori.

Pirandello spia ogni minima parola, ogni minimo gesto di quella comunità dolente e ne sembra insieme divertito e turbato.