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dieci minuti

Dieci minuti di Maria Sole Tognazzi ispirato al libro di Chiara Gamberale con Barbara Ronchi, Fotinì Peluso, Margherita Buy, Alessandro Tedeschi

Dieci minuti è il film diretto da Maria Sole Tognazzi ispirato al libro di Chiara Gamberale Per dieci minuti edito da Feltrinelli.

Nel cast del film ci sono: Barbara Ronchi, Fotinì Peluso, Margherita Buy, Alessandro Tedeschi,

Anna Ferruzzo, Marcello Mazzarella, Barbara Chichiarelli, Matteo Cecchi, Alessandro Carbonara, Francesca Solombrino.

dieci minutiIl soggetto e sceneggiatura di Dieci minuti sono di Maria Sole Tognazzi con Francesca Archibugi.

Dieci minuti è una produzione Indiana Productions e Vision Distribution, in collaborazione con Sky e Netflix.

La fotografia è di Gigi Martinucci, il montaggio di Chiara Griziotti, le musiche di Andrea Farri.

Le riprese del film, durate 6 settimane, sono tra Roma, Napoli e Palermo.

Bianca è una giornalista che, di punto in bianco, viene licenziata dal giornale dove lavorava e per di più viene scaricata dopo quasi vent’anni dal marito Niccolò.

Incapace di accettare l’abbandono, tenta il suicidio.

 

Dopo il ricovero ospedaliero, inizia un percorso terapeutico con la dottoressa Giovanna Brabanti.

La psicologa comportamentale, severa e schietta, le propone di fare qualcosa di nuovo ogni giorno per dieci minuti.

Così, Bianca sperimenta esperienze mai vissute prima, lasciandosi alle spalle la dimensione egoriferita della sua esistenza.

Ad esempio, incontra per la prima volta Jasmine, sorella molto più giovane di lei che il padre ha avuto da un’altra donna.

In un percorso di ricostruzione e rinascita, Bianca riuscirà a ritrovare se stessa e a ricucire gli strappi della sua vita passata.

 

La regista Maria Sole Tognazzi sull’adattamento dice:

«Prima di iniziare a scrivere il copione ho parlato con Chiara e le ho chiesto se potevo sentirmi libera nella trasposizione,

lei era felicissima che il suo romanzo fosse nelle nostre mani, non aveva nessun tipo di paura, e ci ha spronato a sentirci libere».

 

Chiara Gamberale sul libro e sul film afferma:

«Il mio libro è entrato nei percorsi terapeutici e l’idea della trasposizione mi ha dato da subito gioia e curiosità.

Il romanzo è più una commedia alla Nora Ephron, qui invece prevale il dramma».

petra

Paola Cortellesi in Petra diretta da Maria Sole Tognazzi dal 21 settembre su Sky

Petra la seconda stagione arriva su sky dal 21 settembre;

Petra si compone di quattro puntate  targate Sky Original prodotte da Sky, Cattleya – parte di ITV Studios – e Bartlebyfilm in collaborazione con BETA FILM.

petraPaola Cortellesi è la protagonista l’ispettore Petra Delicato,

con Andrea Pennacchi nel ruolo del vice ispettore Antonio Monte,

per la regia di  Maria Sole Tognazzi.

Nel cast di Petra  anche Manuela Mandracchia e Francesco Colella,

rispettivamente nei ruoli di Beatrice e Marco, due nuovi personaggi che ruoteranno intorno alle vite di Petra e di Monte.

Lo psicanalista Riccardo è interpretato da Sergio Romano.

Le quattro nuove storie di Petra , sempre ambientate a Genova,

sono scritte da Giulia Calenda, Furio Andreotti e Ilaria Macchia

e tratte dalle opere di Alicia Giménez-Bartlett, edite in Italia da Sellerio.

Le sceneggiature sono scritte con la collaborazione di Paola Cortellesi.

A Genova le riprese si sono svolte con il supporto della Genova-Liguria Film Commission.

L’Ispettrice Petra Delicato è stabilmente in forze nel settore operativo della mobile di Genova e al suo fianco ha ancora il vice ispettore Antonio Monte.

Il loro rapporto di reciproca stima e amicizia si è ormai consolidato, nonostante le differenze di età,

genere, esperienza di vita e visione del mondo.

Insieme sono una coppia investigativa senza precedenti e due compagni di bevute inarrivabili.

Petra e Antonio si ritrovano ancora una volta ad affrontare una serie di crimini molto diversi fra loro:

un omicidio all’interno di un comprensorio esclusivo, dove un gruppo di amici custodisce rancori e tradimenti dietro a un’apparente serenità;

una catena di morti tra i senza fissa dimora, uomini e donne soli divenuti bersaglio di un mondo

spietato;

un duplice assassinio legato a un crimine del passato, che costringe i nostri a chiedersi dove sia il confine tra vittime e carnefici;

il furto di una pistola – e non una pistola qualsiasi – che guida Petra e Antonio a scoprire il drammatico universo delle baby gang.

 

Ricordo perfettamente il momento in cui battemmo l’ultimo ciak della prima stagione di Petra

– dice Maria Sole Tognazzi –

l’abbraccio con Paola e Andrea, l’applauso alla troupe ed un pensiero immediato: spero proprio di rincontrarvi presto tutti quanti.

Mi allontanavo dai camion con quel ciak in mano e il desiderio inconfessabile

(nonostante la stanchezza di quattro mesi di set) di ricominciare il prima possibile.

Petra è uno di quei personaggi che non vorresti mai lasciar andare via e mi mancava,

proprio come un’amica con la quale avevo dialogato e passato giornate piene di quesiti, di

soluzioni, di domande.

Fortunatamente per noi, il pubblico l’ha conosciuta poco dopo e ne è rimasto colpito tanto

quanto me.

 È così che ci è stato chiesto di continuare le indagini con lei e di affrontare questa appassionante nuova stagione.

 Abbiamo raccontato in quattro episodi altri quattro libri di Alicia Giménez-Bartlett, riadattati per il piccolo schermo

da Giulia Calenda, Furio Andreotti e Ilaria Macchia.

Abbiamo avuto l’occasione di incontrare insieme a loro dei nuovi personaggi.

È stato bellissimo poter dirigere tre attori meravigliosi come Manuela Mandracchia, Sergio Romano e Francesco Colella.

È anche attraverso di loro che questa seconda stagione ci ha permesso di esplorare una

delle caratteristiche principali della personalità di Petra:

la possibilità di cambiare vita, di cambiare idea, di cambiare strada.

La possibilità di rendersi conto che siamo in continua evoluzione e sempre alla ricerca di qualcosa da scoprire.

Ci troveremo di fronte a nuovi casi e ci troveremo di fronte a nuovi amori.

E questo non accadrà solamente alla nostra eroina ma travolgerà anche il suo compagno insostituibile, Monte.

Sono tornata a Genova con l’entusiasmo della prima volta, cercando con la macchina da

presa di catturare l’anima di questa meravigliosa città.

 Quando si gira una seconda stagione (o perlomeno così è stato per me) si cerca di essere fedeli a quanto si è costruito

precedentemente ma si ha anche un forte desiderio di portare delle novità e questo è quello che ho cercato di fare.

Mantenere i luoghi iconici della serie e scoprirne di nuovi, così come i personaggi a cui il pubblico si è affezionato e presentarne altri con la speranza che rimangano nel cuore.

Conservare uno stile e una personalità arricchendola di nuovi colori e nuovi percorsi.

Ed ora che ho finito di montare l’ultimo episodio della seconda stagione sento nuovamente una forte mancanza e torna quel pensiero inconfessabile:

spero di incontrarti presto Petra. Il prima possibile.