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Il diavolo veste Prada 2 con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci

Il diavolo veste Prada 2 è il film diretto da David Frankel

con la sceneggiatura firmata da Aline Brosh McKenna e la produzione di Wendy Finerman per 20th Century Studios.

il-diavolo-veste-prada-2Il film arriverà nelle sale italiane il 29 aprile 2026, mentre negli Stati Uniti è programmato per il 1° maggio 2026.

Torna il cast originale del primo film con:

Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci.

Nel cast di Il diavolo veste Parda 2 ci sono anche:

Kenneth Branagh, Simone Ashley, Lucy Liu, Justin Theroux, B.J. Novak, Pauline Chalamet, Rachel Bloom, Patrick Brammall .

La storia di Il diavolo veste Prada 2 si svolge quasi vent’anni dopo gli eventi del primo film, esplorando

come i protagonisti siano cambiati e come il mondo dell’editoria e della moda si sia trasformato.

Miranda Priestly torna a guidare con fermezza Runway, ma questa volta si trova a confrontarsi con la crisi delle riviste tradizionali nell’era digitale,

dove ogni scelta può determinare il futuro di una pubblicazione iconica.

Andy Sachs, ora giornalista esperta e donna di successo, si ritrova nuovamente a incrociare la strada di Miranda e degli altri protagonisti,

affrontando nuove dinamiche professionali ma anche personali.

Intanto Emily Charlton è diventata una figura di spicco nel mondo del lusso, portando con sé la propria visione e nuove tensioni.

La costumista Molly Rogers ha  rivelato che il look di Andy Sachs si ispira in parte alle influenze vintage e allo stile classico di Diane Keaton,

riflettendo il percorso di crescita del personaggio, mentre la moda in scena mescola elementi iconici con tendenze attuali.

Meryl Streep ha commentato il ritorno nei panni di Miranda con ironia e rispetto per il personaggio:

“È stato incredibile rivedere i costumi, ritornare nei tacchi, ritrovarsi in quel mondo così unico e feroce, anzi mi è rimasto un po’ di PTSD dai tacchi indossati per tutte quelle settimane sul set… credo meriti una Medal of Freedom

Anne Hathaway, parlando del suo ruolo di Andy Sachs, ha definito l’esperienza sul set come “surreale e divertente, vorrei che il pubblico venisse al cinema indossando outfit approvati da Miranda Priestly”,

Emily Blunt ha detto che “realizzare questo film non è solo girare una pellicola: ha radici emotive profonde per tutti noi”.

don't look up

Don’t look up è il film di Adam McKay con Lawrence e Di Caprio

Don’t look up il film scritto e diretto dal premio Oscar Adam McKay è nelle sale e, come già accaduto con pellicole importanti come quella di Sorrentino, dal 24 dicembre sarà anche su Netflix.

don't look upIntorno a Don’t look up c’era una grande attesa per svariati motivi:

lo slittamento di data per l’uscita nelle sale, la tematica trattata e, soprattutto, per il cast stellare.

Don’t look up è interpretato da Leonardo Di Caprio e Jennifer Lawrence e da

Meryl StreepCate Blanchett,  Mark Rylance, Ron Perlman, Timothée Chalamet, Ariana Grande,

Scott Mescudi (alias Kid Cudi), Himesh Patel, Melanie Lynskey, Michael Chiklis e Tomer Sisley.

La laureanda in astronomia Kate Dibiasky (Jennifer Lawrence) e il professor Randall Mindy (Leonardo DiCaprio)

fanno una straordinaria scoperta:  una cometa in orbita all’interno del sistema solare.

Il problema è che si trova in rotta di collisione con la Terra e sembra che la cosa non interessa nessuno.

Con l’aiuto del dottor Oglethorpe (Rob Morgan), Kate e Randall partono per un tour mediatico che li porta

dall’ufficio dell’indifferente presidente Orlean (Meryl Streep) e del suo servile figlio

nonché capo di gabinetto Jason (Jonah Hill), fino alla stazione di The Daily Rip,

un vivace programma del mattino condotto da Brie (Cate Blanchett) e Jack (Tyler Perry).

A sei mesi dall’impatto della cometa, gestire continuamente le cronache e catturare l’attenzione del pubblico

ossessionato dai social media prima che sia troppo tardi risulta essere un’impresa incredibilmente comica.

 

Molti i racconti e i ‘rumors’ intorno al film Don’t look up.

La Lawrence ha dichiarato la difficoltà nel recitare con un piercing al naso che si staccava continuamente e, soprattutto,

ha detto di essere terrorizzata all’idea di recitare con la Streep al punto ti dire:

“La mia più grande paura sul set era quella di infastidire Meryl Streep: era il mio peggior incubo. Ho deciso che avrei parlato solo se interpellata e che sarei stata la persona meno fastidiosa della stanza”

In realtà la Streep ha amato la Lawrence tanto da dire:

È un’attrice audace e disinvolta. Il suo dono è vivo sulla sua pelle e nel suo modo di essere, che riempie tutta la stanza”

La differenza di cachet tra Di Caprio e la Lawrence ha fatto molto discutere ma l’attrice, premio Oscar per Il lato positivo, ha diplomaticamente affermato che  lui fa incassare di più al botteghino.

Leonardo di Caprio non ha accettato subito il ruolo, anche perché si è dovuto girare in tempi di pandemia ma poi si è entusiasmato di Don’t look up al punto di dire:

Nel corso della mia carriera ho cercato spesso un film che avesse un tema di fondo legato all’ambiente e Adam ha fatto un lavoro brillante,

usando l’analogia di una cometa gigante in rotta di collisione con la Terra per mostrare le possibili reazioni dell’umanità a livello politico e scientifico,

cosa che non avevo mai visto prima.

Per me era un’occasione unica da diversi punti di vista.

Sono un grande fan dei film anni ’60 e ’70 come Perché un assassinio, I tre giorni del Condor, oltre a Quinto potere e ovviamente Il dottor Stranamore,

 che narra la Guerra fredda sotto forma di commedia cupa”.

Non credo di aver mai visto Leo in un ruolo come questo. Il dottor Randall Mindy è un insignificante professore di astronomia.

Anche se è di ruolo, non è certo un luminare.

È solo un personaggio molto dolce e vulnerabile”, dice il regista Adam McKay.
Sulla Lawrence invece il regista aggiunge: Kate Dibiasky è un personaggio con una rabbia stupenda ed esilarante. Non accetta il gioco dei media e non vuole abbellire quello che dice.

Nel corso del film non fa che sputare fuoco e fa ridere mentre lo fa.

C’è davvero una sola persona che poteva interpretarla”.