“Avatar: La via dell’acqua” è il film diretto, prodotto e sceneggiato da James Cameron con Rick Jaffa & Amanda Silver.
In produzione con Cameron ci sono: Jon Landau con David Valdes, Richard Baneham come produttori esecutivi.
“Avatar: La via dell’acqua è distribuito da Walt Disney.
Nel cast di “Avatar: La via dell’acqua” ci sono:
Zoe Saldana, Sam Worthington, Sigourney Weaver, Kate Winslet, Bailey Bass, Giovanni Ribisi,
Jemaine Clement, Stephen Lang, Edie Falco, Jamie Flatters .
Ambientato nel 2169, quindici anni dopo gli eventi del primo film.
Il racconto segue Jake Sully e Neytiri, ora capi del clan Omaticaya, genitori di tre figli biologici – Neteyam, Lo’ak e Tukirey (“Tuk”) – e adottivi, Kiri e un ragazzo umano, Miles “Spider”.
Quando un nuovo ritorno degli umani minaccia Pandora, emerge anche il perfido Quaritch, clonato in un corpo Na’vi con tutti i suoi ricordi caricato su hard drive
Tra conflitti, tradimenti e salvataggi drammatici, la famiglia Sully trova rifugio tra i Metkayina, un popolo di Na’vi legati all’elemento acqua.
Dopo il sacrificio di Neteyam, la famiglia decide di restare nel nuovo clan e proteggere il loro mondo con maggior determinazione
Da sottolineare come James Cameron abbia rivoluzionato il cinema subacqueo;
ha sviluppato, infatti, una performance capture direttamente in acqua, realizzata in una vasca gigantesca da oltre 946.000 litri nei Manhattan Beach Studios
La CGI è così ricca di dettagli da creare una vera sensazione di immersione fisica
L’attesa per il film è durata 13 anni, durante i quali Cameron ha perfezionato la tecnologia necessaria
Le riprese principali sono realizzate in Nuova Zelanda.
Zoe Saldana ha dichiarato sul suo personaggio Neytiri:
“Tornare a impersonare Neytiri è stato bellissimo ma anche… terrificante…
è una donna coraggiosa anche nell’amore… la paura spesso mi ha paralizzato nella vita di mamma… confrontarmi con le paure di Neytiri mi ha aiutato a vincerla.”
James Cameron in più interviste ha condiviso la sua visione profonda sul sequel,
“Il seguito deve avere rispetto per tutto quello che gli spettatori hanno amato nell’originale.
Ma al contempo spiazzare… in Avatar 2… si va più a fondo nei ‘cuori’… mi hanno ispirato la paternità e la maternità di Sam e Zoe… anche io ho cinque figli…”
Non è stato facile né da un punto di vista artistico né da quello tecnico realizzare la performance capture sott’acqua:
“Nessuno aveva mai lavorato con la performance capture sott’acqua.
Alcune persone ci dissero che non sarebbe stato possibile.
Ci abbiamo messo oltre un anno e mezzo per trovare la soluzione più giusta per il film.
Cameron parla anche della sua passione per il mare
“Sono innamorato dell’oceano sin da quando ero bambino.
Ho visto come le barriere coralline sono degradate.
Siamo otto miliardi di persone, dobbiamo cambiare il modo in cui agiamo.
Spero che un film come questo faccia sentire le persone connesse all’oceano.
Forse non inviare 10 € a Greenpeace, ma pensare a come possiamo conservare questa meraviglia del nostro pianeta.”
Cameron svela la sua portata più profonda del film:
“Volevo raccontare ciò che sentivo per la Terra,
con questo sequel sono riuscito a dire tutto quello che volevo su questi temi.
Non vuole essere un messaggio politico, credo che il mondo non sarà mai salvato dai politici, ma dalle persone;
se la natura è uno dei valori, faranno le scelte giuste, l’arte supera l’intelletto perché tocca l’anima.”

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