Nove ombre nella giungla messicana è la serie ideata dallo scrittore britannico Anthony Horowitz, diretta da Brian O’Malley e prodotta da Sony Pictures Television.
In cast artistico internazionale è composto da: Eric McCormack, David Ajala, Lydia Wilson, Jan Le, Adam Long, Siobhán McSweeney, Peter Gadiot e Ólafur Darri Ólafsson.

La produzione di Sony Pictures Television, con la distribuzione in Italia sulla piattaforma TIMVision.
La vicenda prende avvio da un incidente aereo: un piccolo velivolo si schianta nella giungla messicana e tra i passeggeri solo nove persone riescono a sopravvivere.
Isolati dal mondo e senza possibilità di comunicare con l’esterno, i superstiti cercano di organizzarsi per resistere alla fame, al caldo e ai pericoli della foresta.
Ben presto però la situazione precipita. Uno dopo l’altro alcuni di loro iniziano a morire in circostanze misteriose e
il sospetto che tra i sopravvissuti si nasconda un assassino trasforma la lotta per la sopravvivenza in una spirale di diffidenza e paura.
L’autore Anthony Horowitz sulla serie dice «Mi interessava raccontare una storia in cui nessuno è completamente innocente.
Quando un gruppo di sconosciuti rimane intrappolato in un luogo estremo, il passato di ciascuno torna a galla.
Il vero mistero non è soltanto chi uccide, ma cosa nascondono davvero queste persone».
Sul ruolo della giungla come location della serie aggiunge:
«Volevamo che il pubblico sentisse la stessa tensione dei personaggi.
La foresta è enorme e allo stesso tempo soffocante: può diventare una prigione».
Eric McCormack, uno dei protagonisti, ha raccontato che ciò che lo ha colpito maggiormente è stato l’aspetto psicologico della storia:
«Non è solo un thriller.
È un racconto su come le persone reagiscono quando vengono spinte al limite.
Il mio personaggio cerca di tenere unito il gruppo, ma più passa il tempo più diventa chiaro che ognuno ha qualcosa da nascondere».
Anche l’attrice Lydia Wilson ha sottolineato il peso emotivo dei personaggi.
«La giungla amplifica tutto.
La paura, la solitudine, il senso di colpa. Non c’è via di fuga e questo costringe i personaggi a confrontarsi con la verità su se stessi».
Per David Ajala, la forza del racconto sta nella continua ambiguità:
«Ogni episodio cambia il modo in cui guardi i personaggi.
Quando pensi di aver capito chi è affidabile, succede qualcosa che rimette tutto in discussione».
ma una presenza costante che influenza il comportamento dei protagonisti.
Nove ombre nella giungla messicana si presenta come un thriller costruito sul mistero e sulle fragilità umane.
Una storia in cui la domanda centrale non è soltanto chi sia l’assassino, ma fino a che punto una persona sia disposta a spingersi per sopravvivere.


Il film arriverà nelle sale italiane il 29 aprile 2026, mentre negli Stati Uniti è programmato per il 1° maggio 2026.
Il soggetto è tratto da: La moglie di Frankenstein di James Whale (1935) e dal romanzo Frankenstein o il moderno Prometeo di Mary Shelley (1818).