Anno: 2022

dante

Dante il film di Pupi Avati con Sergio Castellitto in onda su Sky in prima tv

Dante è il film scritto e diretto da Pupi Avati da un suo soggetto basato sul “Trattatello in laude di Dante” di Giovanni Boccaccio.

Il film va in onda lunedì 22 maggio alle 21.15 su Sky Cinema Uno (alle 21.45 anche su Sky Cinema Drama), in streaming su NOW e disponibile on demand.

danteDante, prodotto da Antonio Avati, è una produzione Duea Film

con Rai Cinema e il contributo del Ministero della Cultura,

con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission.

Il film ha la fotografia di Cesare Bastelli, il montaggio di Ivan Zuccon ed i costumi di Andrea Sorrentino.

Il film, prodotto da Antonio Avati, è una produzione Duea Film con Rai Cinema

e il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission.

Nel cast di Dante ci sono:

 Sergio Castellitto (Giovanni Boccaccio), Alessandro Sperduti (Dante giovane),

Enrico Lo Verso (Donato degli Albanzani), Alessandro Haber (Abate di Vallombrosa),

Gianni Cavina (Piero Giardina), Leopoldo Mastelloni (Bonifacio VIII), Ludovica Pedetta (Gemma Donati), Romano Reggiani (Guido Cavalcanti),

Carlotta Gamba (Beatrice), Paolo Graziosi (Alighiero di Bellincione), Mariano Rigillo (Meneghino Mezzani), Valeria D’Obici (Suor Beatrice),

Giulio Pizzirani (Dante anziano), Erica Blanc (Gemma Donati anziana), Morena Gentile (Donna gozzuta), Milena Vukotic (Rigattiera).

Settembre 1350.

Giovanni Boccaccio viene incaricato di portare dieci fiorini d’oro come risarcimento simbolico

a Suor Beatrice, figlia di Dante Alighieri, monaca a Ravenna nel monastero di Santo Stefano degli Ulivi.

Nel suo lungo viaggio Boccaccio oltre alla figlia incontrerà chi, negli ultimi anni dell’esilio ravennate,

diede riparo e offrì accoglienza al sommo poeta e chi, al contrario, lo respinse e lo mise in fuga.

Ripercorrendo da Firenze a Ravenna una parte di quello che fu il tragitto di Dante,

sostando negli stessi conventi, negli stessi borghi, negli stessi castelli, nello spalancarsi delle stesse biblioteche, nelle domande che pone e nelle risposte che ottiene,

Boccaccio ricostruisce la vicenda umana di Dante, fino a poterci narrare la sua intera storia.

Le riprese si sono svolte nell’arco di undici settimane tra Umbria, Marche, Toscana, Emilia Romagna e Roma

Il film è scritto e diretto da Pupi Avati da un suo soggetto basato sul “Trattatello in laude di Dante” di Giovanni Boccaccio.

“Attendi tanto. Diciotto anni prima che ti sia concesso di realizzare un film.

Lo avevi nitido nel 2003 quando hai scritto la prima versione del soggetto.

Nel frattempo hai fatto altro, molto altro, ma quell’impegno con Dante ti è rimasto dentro, impellente, facendoti avvertire come una colpa il trascorrere del tempo

  • dichiara Pupi Avati –

“Poi, finalmente, incontri chi ti ascolta e non rimanda, chi apprezza l’idea e ti trovi ‘impreparato’ a quell’assenso, a quell’accoglienza.

Che si realizzi nell’Italia di oggi in cui le gerarchie di cosa e di chi conti è dettato da ben altro, un film sulla vita di Dante Alighieri, ha dell’inverosimile.

Dante comunica a tutti un senso di inadeguatezza. Crea complessi di inferiorità, e giustamente.

Apre una distanza per la sua onniscienza, per la sua dismisura poetica, per il suo mistero. Io ho tentato di rendere Dante seducente.

E per farlo ho studiato vent’anni”.

the secret

Secret team 355 è il film di Simon Kinberg con Jessica Chastain, Lupita Nyong’o, Penélope Cruz, Diane Kruger

Secret team 355 è il film di Simon Kinberg nelle sale italiane.

the secretIl cast di Secret team 355 è composto da:  Jessica Chastain, Lupita Nyong’o, Penélope Cruz,

Sebastian Stan, Diane Kruger, Edgar Ramirez, Jason Wong, Emilio Insolera.

Secret team 355  è al cinema dal  12 maggio 2022 ed è distribuito da 01 Distribution.

Secret team 355 è  la storia di una spia, identificata con il Codice 355, che operò durante gli anni della Rivoluzione Americana.

Una pericolosa arma segreta cade nelle mani di spietati mercenari e la sicurezza del mondo è in pericolo.

Mason Brown “Mace” agente della CIA sotto copertura,  incaricata di trovare l’arma a qualsiasi costo,

per compiere la missione deve creare un team di eccellenza con le migliori spie internazionali:

Marie agente tedesca e sua diretta antagonista;

Khadijah ex agente dell’MI6 e esperta informatica, Graciela abile spia e psicologa colombiana e Lin Mi Sheng una donna elegante ed enigmatica parte dei servizi segreti cinesi.

La missione non conosce confini e le azioni si susseguono spaziando tra Parigi e il Marocco per arrivare alle prestigiose case d’asta di Shangai.

La posta in gioco è molto alta e nelle mani del team di agenti speciali c’è la salvezza del mondo

“Il titolo è molto importante perché ci sono così tante donne nella storia che hanno lavorato instancabilmente dietro le quinte

e alle quali non è mai stato riconosciuto il lavoro svolto e questo si riflette in moltissimi campi”,

dice la produttrice e star Jessica Chastain, che interpreta Mason Brown “Mace”

anche nei libri di storia, è molto raro trovare storie di donne e ciò che hanno realizzato attraverso il loro lavoro”.

Le riprese del film iniziate nel luglio 2019 e realizzate  tra Parigi, Marocco e Londra.

Riprese aggiuntive  effettuate nel luglio 2020 a Londra, durante la pandemia di COVID-19.

La pellicola, inizialmente fissata al 15 gennaio 2021,

è stata rinviata a causa della pandemia di COVID-19 e

distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 14 gennaio 2022 e dopo quarantacinque giorni su Peacock TV.

criminali di diventa

Criminali si diventa di Trovellesi Cesana e Tarabelli con Ivano Marescotti e Lodo Guenzi è nelle sale

Criminali si diventa è il film  di Luca Trovellesi Cesana e Alessandro Tarabelli con la sceneggiatura di Giorgio Vignali e prodotto da Sydonia production.

criminali si diventa Criminali si diventa ha un cast composto da: Ivano Marescotti, Martina Fusaro, Ugo Dighero, Lodo Guenzi, Carola Abdalla Said, Giacomo Bottoni,

Salvatore De Santis, Beatrice Aiello, Andrea Beruatto, Greta Oldoni, Kelly Chen.

Un’opera d’arte dal valore inestimabile deve essere rubata.

Si rende allora necessario formare un gruppo con tutte le “competenze” adeguate a realizzare il colpo.

Ognuno dei componenti è dotato di un talento particolare che si rivelerà fondamentale per arrivare a mettere le mani sul preziosissimo quadro.

Il “consulente” di questa banda di giovani neofiti del crimine sarà Enzo, esperto nel ramo dei furti d’arte, convinto dalla nipote Elettra a ripetere lo storico colpo che aveva già tentato nel 1975.

Per realizzare questo film – dice il regista Trovellesi Cesana – abbiamo preso come spunto un documentario su Raffaello, che abbiamo realizzato per Rai3, con la mia società di produzione Sydonia.

La pellicola gira intorno al furto del dipinto La Muta e s’intrecciano le storie dei protagonisti del film”.

Per realizzare questo film – dice il regista- ho preso spunto da un mio documentario, realizzato per la Rai,  sul  furto del dipinto La Muta e s’intrecciano le storie dei protagonisti del film. Mi sono trovato molto in sintonia con Martina Fusaro, che interpreta Elettra,  che è la protagonista della pellicola.

Si è creato un feeling professionale, che ha dato modo al personaggio di crescere tanto fino a svelare la sua essenza e forza.

Elettra riesce a organizzare quasi come se fosse un gioco un atto criminale, cui poi si rende conto che, nonostante tutti i piani, qualcosa salta.

Altro punto in comune con Elettra: è il primo ruolo di Martina da protagonista e questa è la mia opera prima al cinema”.

 

Presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel settembre 2021, il film ha ricevuto una menzione speciale al Festival del Cinema di Salerno,

Criminali si diventa  ha vinto, inoltre, nella categoria Best Foreign Film, la competizione del mese di Marzo 2022 del Cannes World Film Festival.

Criminali si diventa è ambientato e girato interamente nelle Marche.

 

 

 

 

 

 

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The cinema investigation

The Cinema Investigation a cura di Francesco Zavattari alla Casa del cinema di Roma

The Cinema Investigation, progetto espositivo concepito in collaborazione con il prestigioso The Cinema Museum di Londra,

a cura dell’artista toscano di fama internazionale Francesco Zavattari.

prende il via domenica 15 maggio alle ore 19 presso la Casa del Cinema di Roma

(Largo Marcello Mastroianni, 1- Roma).

The cinema investigation The Cinema Investigation è una mostra fotografica itinerante con circa 300 scatti che dalla Casa del Cinema di Roma

si sposterà appunto al Cinema Museum di Londra,

con la volontà di indagare non solo due luoghi in cui il cinema è assoluto protagonista,

ma anche i volti di coloro che vi lavorano quotidianamente e dei visitatori che ne percorrono le sale.

Pensato a quattro mani con il direttore della Casa Giorgio Gosetti,

The Cinema Investigation  propone un carattere unico, che intende omaggiare lo stilema cinematografico dell‘indagine,

attraverso complessi collage in grado di accogliere le persone in modo profondamente immersivo.

״The Cinema Investigation sono oltre trecento fra scatti e appunti connessi tra loro da fili di lana – spiega Francesco Zavattari – tesi a unire virtualmente e fisicamente spazi e persone in differenti Paesi:

quel filo sottile e tenace è un po’ la mia firma espressiva e qui connette uno sviluppo progettuale di oltre due anni

che ha visto molteplici shooting realizzati nelle due location fra gennaio 2020 e questo stesso maggio”

 

“La passione e la creatività di Zavattari, artista e creativo di fama internazionale – dice il direttore della Casa del Cinema, Giorgio Gosetti

ci ha sedotto fin dal primo incontro e ha dato vita a una vera e propria indagine fotografica che in alcuni momenti ha ricordato la soggettività della visione cara all’Antonioni di Blow Up.

Cosa vediamo quando guardiamo?

Da qui e dal confronto con una realtà museale di grande risalto come il Museo del Cinema di Londra è nata l’idea della mostra “The Cinema Investigation” che sarà visitabile fino al 29 giugno”

 

Il vernissage vedrà anche l’apertura ufficiale al pubblico del nuovo ingresso della Casa del Cinema, situata nel cuore di Villa Borghese, ridisegnato a firma dello stesso Zavattari,

che porta in questo spazio le peculiarità del suo design.

Un restyling che va a rinnovare lo spazio d’accueil attraverso il quale transitano i visitatori della Casa:

un preciso equilibrio fra applicazioni murali e creazioni in legno quale materiale principale del nuovo desk e degli intrecci aerei, anche in tal caso espressione della connessione tra luoghi e persone.

 

Dal 15 maggio al 29 giugno 2022:  Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20

Ingresso libero

 

L’EVENTO È PROMOSSO DA ROMA CULTURE.

esterno notte

Esterno Notte di Marco Bellocchio al Festival di Cannes e nelle sale

Esterno Notte il film di Marco Bellocchio  arriva nelle sale dal 18 maggio.

Esterno Notte, sarà presentato al Festival di Cannes nella sezione Première,  e nelle sale arriva diviso in due parti, la prima dal 18 maggio, la seconda dal 9 giugno 2022 e

sarà trasmessa nell’originale formato seriale in autunno su Rai 1.

esterno notte Esterno Notte, scritto da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino,

diretto da Marco Bellocchio.

Nel cast ci sono: Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro, Margherita Buy, Toni Servillo, Fausto Russo Alesi, Gabriel Montesi e Daniela Marra.

 “Non sorprende che Thierry Frémaux abbia scelto di presentare a Cannes quest’opera” – commenta Andrea Occhipinti

“Quello che Marco Bellocchio ha realizzato è un vero capolavoro.

Il racconto di un momento cruciale della storia del nostro paese e non solo, di una generazione, di una famiglia, di un uomo.

Un grande film avvincente e tremendamente attuale”.

1978. L’Italia è dilaniata da una guerra civile.

Da una parte le Brigate Rosse, la principale delle organizzazioni armate di estrema sinistra, e dall’altra lo Stato.

Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati.

Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI),

in un’epocale alleanza con lo storico baluardo conservatore della Nazione, la Democrazia Cristiana (DC).

Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo, che segna un passo decisivo nel reciproco riconoscimento tra i due partiti più importanti d’Italia.

Proprio nel giorno dell’insediamento del governo che con la sua abilità politica è riuscito a costruire, il 16 marzo 1978, sulla strada che lo porta in Parlamento,

Aldo Moro viene rapito con un agguato che ne annienta l’intera scorta.

È un attacco diretto al cuore dello Stato.

La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti:

cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti, buone intenzioni e cattive azioni.

Cinquantacinque giorni al termine dei quali il suo cadavere verrà abbandonato in un’automobile nel pieno centro di Roma,

esattamente a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI.

 

La serie, invece, è della  Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film,

in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France. Il distributore internazionale è Fremantle.

(IM)perfetti criminali

(IM)perfetti criminale il film di Alessio Maria Federici su Sky Cinema e in streaming su NOW

(IM)perfetti criminale un film di Alessio Maria Federici  va in onda dal 9 maggio su Sky Cinema e in streaming su NOW.

(IM)perfetti criminali (IM)perfetti criminali  con il cast formato da:  Filippo Scicchitano, Guglielmo Poggi, Fabio Balsamo, Babak Karimi, Anna Ferzetti,Marouane Zotti, Silvia Pegah Scaglione,

Danial Daroui, Massimiliano Franciosa, Sara Baccarini, Roberta Bruzzone, Jerry Mastrodomenico

con Matteo Martari, con Rocío Muñoz Morales

con la partecipazione di Massimiliano Bruno, con la partecipazione di Pino Insegno

e con l’amichevole partecipazione di Claudio “Greg” Gregori

(IM)perfetti criminale  è un film Sky original e una produzione Cinemaundici e Vision Distribution

Il soggetto e la  sceneggiatura di (IM)perfetti criminale   sono di Luca Federico Giovanni Galassi Tommaso Matano Ivano Fachin

La fotografia è  a cura di Manfredo Archinto A.I.C. mentre il montaggio è di  Christian Lombardi.

Assistente al montaggio è Riccardo Cannella

E le musiche originali sono di Roberto Lobbe Procaccini

Riccardo, Amir, Pietro e Massimo, quattro guardie giurate, non particolarmente brillanti né coraggiose, sono legate da un’amicizia indissolubile.

Quando Amir, che ha una famiglia numerosa da mantenere, perde il lavoro, gli altri tre si sentono chiamati ad aiutarlo ad ogni costo.

Passando da una pessima idea a un improvvisato piano criminale, i quattro amici si troveranno in un vortice di incontri, avventure e insidie, ma anche qualche sorpresa.

Perché i nostri eroi hanno ancora più di un asso nella manica…

Dirigere ed immaginare (IM)perfetti Criminali è stata una sfida affascinante.  –

dichiara il regista Alessio Maria Federici –

Ho avuto la possibilità di raccontare una storia umana su più livelli narrativi.

È stata un’avventura avvincente e complicata allo stesso tempo perché il rischio di

svelare ciò che non si poteva rendeva tutto pericoloso

 bisognava mantenere il giusto equilibrio narrativo.

Ho cercato di dare una diversità ai due piani del racconto tramite il modo di girare.

Quando dovevo raccontare la parte umana stavo vicino ai nostri protagonisti con la macchina da presa, mentre quando dovevo girare le scene d’azione ho scelto i campi larghi e

utilizzavo la macchina mossa freneticamente cercando di utilizzare gli schemi visivi tipici dell’heist movie integrandoli nello sviluppo della storia.

La scelta della colonna sonora ha poi condizionato lo sviluppo della parte centrale e finale del film

assecondando la velocità dell’azione con ritmi e musiche che ricordano i famosi 007.

rinascere

Rinascere il film su Manuel Bortuzzo con Giancarlo Commella ed Alessio Boni

Rinascere è il film tv di Umberto Marino, (prodotto da Moviheart e RaiFiction) in onda l’8 maggio su Rai 1 tratto dal  libro di Manuel Bortuzzo.

Rinascere ha come protagonista Giancarlo Commella che è Manuel, mentre Alessio Boni interpreta Franco il padre del nuotatore,

Gea Dall’Orto è Martina, David Coco quello del suo mentore, il traumatologo Davide, Salvatore Nicolella è l’amico Alfonso.

La sceneggiatura di Rinascere è firmata da Umberto Marino e Michela Straniero.

Manuel Bortuzzo, promessa del nuoto italiano, il 2 febbraio 2019, mentre si trova insieme alla fidanzata Martina, rimane vittima innocente e inconsapevole di un regolamento di conti fra delinquenti.

Due colpi di pistola indirizzati alla persona sbagliata. Non era lui il bersaglio. La corsa in ospedale e la diagnosi: lesione midollare completa.

Una notizia terribile, Manuel non potrà più usare le gambe, ma se il proiettile lo avesse colpito dodici millimetri più in basso, avrebbe leso l’arteria addominale e in ospedale non ci sarebbe nemmeno arrivato.

Il giovane finisce su una sedia a rotelle.

La sua carriera sembra finita e il sogno di partecipare alle Olimpiadi svanito per sempre.

Per non abbattere parenti e amici Manuel si fa forza, ma piange quando è solo.

È per raccontare il percorso dalla disperazione alla speranza che scrive “Rinascere”.

Perché all’indomani di quei due colpi di pistola niente è più come prima.

Dopo la sofferenza, lo sconforto, la rabbia, il giovane atleta trova dentro di sé la forza di andare avanti e di rinascere.

Cerca nuove sfide, trova nuovi interessi. Studia musica, partecipa a molti incontri, soprattutto con i giovani, per parlare dei problemi della disabilità.

In questo lungo percorso per riappropriarsi della sua vita impara a conoscersi meglio, scoprendo di essere cambiato.

“Fino a metà di Rinascere non credevo che fossi io, sembrava che la storia non mi appartenesse, invece ero io.

Il film è fedele a quello che sono e quello che ero –  dichiara Bortuzzo –  lo devo guardare ancora cento volte perché merita.

È tutto vero quello che si vede, Davide è stato un punto di riferimento importante, come Alfonso”.

Mi sono preso una grandissima responsabilità –  dice Giancarlo Commella –  sono subito andato in piscina, ho avuto al mio fianco Kevin, il fratello di Manuel. Il suo libro è stato come la mia bibbia. Mi dava forza, era come se lui fosse vicino a me.

Non abbiamo lavorato di imitazione, ho visto tutte le interviste che ha fatto, ho voluto cogliere i suoi gesti ma il libro mi ha permesso di capire chi fosse veramente, è stato un viaggio intimo che mi ha toccato.

Mi interessava rendere giustizia a quello che questa persona ha provato.

Volevo rappresentare al meglio i suoi sentimenti e le sue emozioni.

La scena che più mi ha segnato è stata quella del risveglio: tutto finto, ma ho pensato: immaginati se fosse vero. Mi ha fatto parecchio effetto. Non stavo interpretando, ero in ascolto.

È stato difficile da vivere e io non l’ho vissuto veramente, è stata una cosa davvero tosta”.

 

“Il mio obiettivo – dice il regista Umberto Marino –  era di restare fedele alla storia.

Ogni volta che abbiamo fatto un distanziamento abbiamo convocato una riunione con Manuel e il papà.

Non c’è una virgola che non sia stata concordata, perché giocare con la vita degli altri non è una cosa educata.

Non volevo ottenere il sentimentalismo, in cui la televisione indugia, forzando le scene”.

 

“Ho dato vita a Walter Chiari, Puccini, personaggi che non ci sono più  – dice Alessio Boni –  ma interpretare una persona che è qui è diverso.

Non volevo imitare il padre di Manuel, questo copione racconta una tragedia capitata a un ragazzo che aveva 19 anni, il punto cardine è la dignità con cui questa famiglia ha affrontato il dolore.

Per me interpretare Franco è stata una cosa formidabile, la cosa che ha detto Umberto è importante: l’asciuttezza. Lui ha pianto tre volte, non si è mai fatto vedere.

Quando ho conosciuto Franco mi è venuto incontro con il sorriso, quando l’ho conosciuto l’ho visto con un sorriso: viva questa famiglia in cui vince la vita”.

 

 

L’assistente di volo – The fight attendant

L’assistente di volo – The fight attendant la serie con Kaley Cuoco e Sharon Stone in onda su Sky serie

L’assistente di volo – The fight attendant dal 9 maggio va in onda su Sky.

La serie giunge  alla seconda stagione della comedy-thriller con Kaley Cuoco.

L’assistente di volo – The fight attendant è scritta da Steve Yockey e Kaley Cuoco è anche produttrice.

LAssistente-di-VoloNel cast ci sono: Zosia Mamet  nei panni di Annie Mouradian, la migliore amica della protagonista;

T.R. Knight nei panni di suo fratello Davey;

Rosie Perez e Griffin Matthews nei panni di Megan Briscoe e Shane Evans,

amici e colleghi di Cassie invischiati nei servizi segreti;

Yasha Jackson nei panni di Jada Harris, altra loro collega;

Deniz Akdeniz in quelli di Max, il fidanzato di Annie.

Nella seconda stagione anche Sharon Stone nei panni di Lisa Bowden, la madre di Cassie, insieme alle new-entry Mo McRae (Benjamin Barry), Callie Hernandez (Gabrielle Diaz),

Joseph Julian Soria (Esteban Diaz), Cheryl Hines (Dot Karlson), Mae Martin (Grace St. James) e Santiago Cabrera (Marco).

Dopo gli impicci della prima stagione, Cassie, finalmente sobria

(e intenzionata a essere sempre sobria, con non poche difficoltà)

si gode la vita a Los Angeles.

Fa ancora il suo amato lavoro, l’assistente di volo, ma ora è anche ufficialmente (seppur segretamente) un asset della CIA,

per la quale raccoglie preziose informazioni su certi passeggeri degni di nota.

Un giorno, però, assiste inavvertitamente a un omicidio, trovandosi coinvolta in un intrigo internazionale.

Riuscirà Cassie a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle, a restare viva e, soprattutto, a restare sobria?

Il 27 ottobre 2017  la società di produzione di Kaley Cuoco, Yes, Norman Productions, ha opzionato i diritti del romanzo, The Flight Attendant.

Il romanzo avrebbe dovuto essere sviluppato in una miniserie televisiva con Cuoco come produttrice esecutiva

ed infatti è nata la fortunata prima stagione di questa serie.

La prima stagione di L’assistente di volo – The fight attendant ottiene il 97% delle recensioni professionali positive, con un voto medio di 7,40 su 10 basato su 69 critiche,

 mentre su Metacritic ha un punteggio di 78 su 100 basato su 24 recensioni.

 Sempre su Rotten Tomatoes la seconda stagione ottiene il 92% delle recensioni professionali positive, con un voto medio di 7,40 su 10 basato su 12 critiche,

 mentre su Metacritic ha un punteggio di 80 su 100 basato su 8 recensioni.]

 

david di donatello

David di Donatello trionfano i napoletani Sorrentino, Orlando, Scarpetta

Ai David di Donatello edizione 67, per fortuna di nuovo in presenza,  trionfa È stata la mano di dio di Paolo Sorrentino ; il film riceve, infatti, il premio per:

miglior film, regia, attrice non protagonista Teresa Saponangelo, fotografia e David giovani.

david di donatello

“E’ veramente una grande gioia, una felicità”,

ha commentato il regista dopo aver ricevuto dalle mani di Piera Detassis, presidente dell’Accademia del cinema italiano,

“Ringrazio tutti i napoletani e la troupe e gli attori, mia moglie Daniela, i miei figli.

E devo dedicare il premio a Ludovica Bargellini, una ragazza che ha lavorato con me ai costumi ed era anche un’attrice e non c’è più.

Teresa Saponangelo ha ricevuto il premio come attrice non protagonista ai David di Donatello e lo ha commentato così

“Dedico il premio alla mia famiglia che mi sostenuto, anche economicamente negli anni  perché è difficile senza tanti mezzi arrivare a fare un percorso così importante.

Volevo ringraziare anche Antonio Capuano che è qui. Poi Martone, Sorrentino, Capuano, Servillo e il mio bambino, il mio ragazzo che ha detto che Toni Servillo è più bravo di me”.

Nulla di non prevedibile visto che Sorrentino era il favorito di questa edizione dei David di Donatello, ma la battaglia c’è stata lo stesso infatti Freaks out il film fantasy di Mainetti si aggiudica ben sei statuette.

Ai David di Donatello il film di Mainetti vince: miglior scenografia, fotografia, produttore, trucco, acconciatura, effetti visivi-vex).

Qui rido io di Mario Martone  si porta a casa il David per il miglior attore non protagonista, Eduardo Scarpetta, che così ha commentato la vittoria del David di Donatello:

“Oltre ad essere dedicato a Mario questo premio è dedicato a un altro Mario, mio padre, che ho perso quando avevo 11 anni e mezzo.

Ma lo dedico anche a mia mamma e mia sorella”,

e quello ai costumi a Ursula Patzak.

 

ARIAFERMA, il film drammatico ambientato in un carcere,  di Leonardo Costanzo vince invece il David per il miglior attore andato a Silvio Orlando e anche la sceneggiatura originale.

“Non ci credevo, ora posso cominciare a piangere. Non me lo aspettavo.

Vorrei dedicare questo premio a mia moglie Maria Laura, sta bene, non è morta, ma è la persona migliore che abbia mai conosciuto in vita mia.

Vorrei ringraziare Toni Servillo  senza il quale non sarei qui,

Leonardo Di Costanzo che in qualche modo mi ha costretto a fare questo film.

Non lo volevo fare, non mi sentivo all’altezza, questa cosa sta succedendo veramente?

Con il teatro sono stato in 40 città diverse e tutta questa strada si vede sulla faccia e nel film.

La mia unica indicazione è quella di ‘muovere il culo e macinare chilometri'”.

 

Ennio, il  documentario di Giuseppe Tornatore dedicato a Ennio Morricone, ha ottenuto ben tre David: miglior documentario, suono e montaggio.

Mentre A Chiara di Jonas Carpignano ottiene il premio di miglior attrice protagonista che va a Swamy Rotolo.

 

Premio David di Donatello per la miglior  canzone originale va a Manuel Agnelli per Diabolik

mentre la sceneggiatura non originale , va a L’arminuta, film diretto da Giuseppe Bonito e tratto dal romanzo bestseller di Donatella Di Pietrantonio.

I FRATELLI DE FILIPPO di Sergio Rubini si porta a casa il premio al miglior compositore, Nicola Piovani.

Ai David di Donatello edizione 2022 canta Napoli!

tapirulàn

Tapirulàn è il film d’esordio alla regia di Claudia Gerini nella sale dal 5 maggio

Tapirulàn è il primo film diretto da Claudia Gerini che ha firmato anche la sceneggiatura con Antonio Baiocco e Fabio Morici.

tapirulanIl cast Tapirulàn include Claudia Gerini, Claudia Vismara, Stefano Pesce, Maurizio Lombardi, Corrado Fortuna, Alessandro Bisegna, Daniela Virgilio, Lia Grieco, Fabio Morici, Marcello Mazzarella.

Le musiche di Tapirulàn sono di Geoff Westley, la fotografia di Beppe Gallo, il montaggio è a cura di  Luna Gualano ed i costumi sono di Nicoletta Ercole.

Ogni giorno Emma (Claudia Gerini) fa counseling online correndo sul suo tapis roulant.

Sblocca le vite degli altri mentre la sua resta immobile.

Non esce mai di casa, e non fa entrare nessuno nella sua vita.

Ma questo illusorio equilibrio si spezza quando sua sorella, dopo 26 anni di silenzio, irrompe nella sua fortezza con una richiesta insostenibile,

che costringerà Emma ad affrontare i fantasmi del passato.

Dirigere Tapirulàn, ed esserne allo stesso tempo la protagonista – dice la Gerini – è stato un lavoro complicato e molto impegnativo soprattutto per una prima regia.

Il grande trasporto che ho sentito per il personaggio di Emma mi ha dato coraggio e, con energia ed entusiasmo, ho potuto sperimentare e creare un mondo all’interno della casa.

La grande sfida era quella dì rendere dinamico e vivace il racconto per immagini, poiché Emma rimane per tutto il film sopra una macchina imponente,

dialogando con i suoi pazienti/clienti sempre e solo attraverso uno schermo.

Ho cercato dì sfruttare al meglio questi “impedimenti” e queste difficoltà, cercando di muovere il più possibile le inquadrature e

facendo in modo che la partecipazione emotiva dì Emma verso i problemi dei suoi pazienti/clienti fosse davvero forte,

oltre a rendere “tangibile” la sua empatia attraverso i suoi occhi e i suoi respiri.

Il rischio era che lo spettatore si “stancasse” di vederla sempre correre, quindi era necessario alternare molto la velocità di andatura e,

soprattutto, creare un rapporto di grande reciprocità con il tapis – roulant, come fosse un amico della protagonista, una zattera di salvataggio sicura.

La location ha giocato un ruolo fondamentale.

Non avrei potuto girare in nessun altro posto questo film!

Volevo uno spazio grande e vuoto e avevo bisogno dì vetrate a tutta parete che dessero su un parco. Volevo creare la contraddizione di una donna che si rinchiude in casa,

in una vita riservata e solitaria e di una dimora completamente esposta verso l’esterno,

verso il mondo fuori, come se questo mondo da cui lei si protegge,

entrasse prepotentemente in casa sua ed, Emma, ne “fruisse” solo e sempre attraverso il vetro, come uno schermo dì un gigantesco tablet.

Ho recitato sempre con lo schermo spento davanti, con Fabio Morici, autore e attore, dietro allo schermo che mi dava le battute.

Ho girato la parte dei pazienti/ clienti nella seconda parte delle riprese e ho amato moltissimo dirigere i miei attori che hanno dato autenticità e verità ai personaggi.

Durante le quattro settimane della lavorazione ero sempre in scena, mi sono seduta raramente nella postazione regia, controllavo solo l’inquadratura.

Non amavo riguardare la scena e, comunque, non avrei mai avuto il tempo dì controllare ogni ciak, dato che duravano parecchi minuti,

quindi, quando “sentivo” istintivamente che la scena era buona, andavamo avanti.

Fondamentale ovviamente l’aiuto dì tutti, specialmente il DOP Beppe Gallo e la montatrice Luna Gualano che è stata ogni giorno con me sul set.

Tapirulàn – dice Stefano Bethlen, il produttore  – nasce per dare speranza in un periodo in cui sembra che la luce in fondo al tunnel sia sempre più lontana:

un film che vuole essere il simbolo di una nuova nascita, non solo della protagonista all’interno del film ma anche di tutte le persone che lo hanno ideato e realizzato.

A partire da me che ho avuto l’opportunità e l’onore di potere accompagnare Claudia Gerini, una delle più acclamate attrici italiane al suo esordio alla regia.

Un manager che diventa produttore e accetta di mettersi in gioco così come una grande attrice che diventa regista.

Dopo aver lavorato oltre 15 anni come distributore cinematografico, infatti, lanciando più di 350 titoli internazionali, ho sentito l’esigenza di creare un progetto tutto mio che lasciasse il segno.

Ho voluto mettermi alla prova creando un film e curandone la realizzazione dall’inizio alla fine.

Ho scelto di intraprendere questo percorso con TAPIRULÀN, che ha tutte le caratteristiche di un high concept Movie

che può quindi essere potenzialmente replicabile all’estero e diventare, perché no, anche un format.

Da produttore indipendente, il mio progetto doveva anche essere realizzabile con risorse limitate durante il periodo di pandemia

dove la gestione del set era particolarmente complicata ed onerosa a causa del Covid.

Ho scelto quindi un film che potesse essere realizzato all’interno di una “bolla”,

la stessa bolla in cui la protagonista Emma vive, lavora ed in cui si sente protetta.

I temi affrontati sono problemi di vita comune, traumi del passato e ostacoli personali che potrebbe avere ognuno di noi. Storie in cui però si intravede un barlume di speranza:

quelle di cui noi insieme al pubblico abbiamo bisogno.”

La pellicola è stata realizzata in collaborazione con la Milano Talent Factory con Fabio Guaglione come produttore creativo e Luca Speranzoni come story editor.

Prima di uscire ufficialmente al cinema giovedì 5 maggio, il lungometraggio sarà presentato in anteprima dalla stessa Claudia Gerini in quattro città.