All Her Fault è la serie scritta e creata da Megan Gallagher, produttrice esecutiva insieme a Nigel Marchant, Gareth Neame e Joanna Strevens per Carnival Films,
insieme a Sarah Snook, Minkie Spiro, Christine Sacani e Jennifer Gabler Rawlings.
La regia è di Minkie Spiro e Kate Dennis ed è tratta dall’omonimo bestseller dell’autrice pluripremiata Andrea Mara.
Il cast principale di All Her Fault include:
Sarah Snook, Jake Lacy, Dakota Fanning, Michael Peña, Sophia Lillis, Abby Elliott, Daniel Monks, Jay Ellis, Thomas Cocquerel, Duke McCloud e Kartiah Vergara.
Nel cast ricorrente ci sono Johnny Carr, Linda Cooper e Melanie Vallejo.
La produzione di All Her Fault è curata da Terry Gould.
Marissa Irvine è andata a prendere suo figlio Milo dopo un pomeriggio di gioco con un compagno della sua nuova scuola.
Ma la donna che apre la porta non è una madre che lei conosce. Non è la tata. Non ha Milo con sé.
In quel momento Marissa inizia a realizzare che suo figlio è scomparso.
All Her Fault è un thriller psicologico mozzafiato che porta alla luce i segreti più profondi di una comunità, svelando strati di inganni e tradimenti nascosti dietro vite all’apparenza perfette.
La serie è girata principalmente a Melbourne (Australia) nonostante sia ambientata in una suburbia statunitense.
E sulla scelta di girare in Australi Sarah Snook dice
«L’industria cinematografica che abbiamo qui, in tutti i reparti – dal cast alla troupe – è di livello mondiale. C’è sempre un atteggiamento positivo, propositivo.
Mi ha colpito in particolare l’impegno del nostro team nel rendere All Her Fault una produzione sostenibile: stiamo dimostrando che si può ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare alla qualità.»
Dakota Fanning sul suo legame con il tema della maternità:
«Ho sempre voluto essere madre, da che ho memoria. È qualcosa che farò, qualunque cosa accada.
Per me interpretare un ruolo che parla di genitorialità e paura è stato naturale, ma anche profondamente emotivo.»
Sul fascino dei thriller psicologici aggiunge :
«Penso che parte del motivo per cui amiamo questi thriller sia il desiderio incontrollabile di sapere cosa è successo.
È come voler risolvere un enigma, imparare qualcosa di noi stessi lungo il percorso.»
Andrea Mara sulla costruzione dei personaggi e delle atmosfere ha detto:
«Mi affascina l’idea di togliere gli strati di una persona apparentemente normale e scoprire qualcosa di straordinario, o di oscuro, sotto la superficie.
Le persone comuni possono avere segreti incredibili.»
parla, inoltre di un’esperienza personale che ha ispirato la trama:
«Una volta camminavo con mia figlia per mano… poi, per un attimo, ho pensato di averla persa.
È stata una paura tremenda, e mi ha fatto riflettere su quanta fiducia riponiamo negli altri quando lasciamo i nostri figli a scuola o a un play-date.»


