Anno: 2022

leonora addio

Leonora addio il film di Paolo Taviani nelle sale cinematografiche

Leonora addio è il film di Paolo Taviani è nelle sale cinematografiche.

leonora addioLeonora addio è prodotto da  Stemal Entertainment con Rai Cinema

– prodotto da Donatella Palermo – in associazione con Luce Cinecittà, in associazione con Cinemaundici

realizzato con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo –

Sicilia Film Commission con il contributo del MIC – DG Cinema e Audiovisivo.

Leonora addio è interpretato da Fabrizio Ferracane, Matteo Pittiruti, Dania Marino, Dora Becker, Claudio Bigagli.

Leonora addio ha la regia, soggetto e sceneggiatura di Paolo Taviani, montaggio di Roberto Perpignani,

musiche di Nicola Piovani (edizioni musicali Ala Bianca Publishing),

costumi di Lina Nerli Taviani, scenografia di Emita Frigato, fotografia di Paolo Carnera e Simone Zampagni.

Il film girato in Sicilia e negli studi di Cinecittà.

Leonora addio, unico titolo italiano in competizione alla Berlinale, ha vinto il Premio FIPRESCI con  questa motivazione:

“Guidato dallo spirito libero del genio di Pirandello, il regista mescola poesia, malinconia, ma anche ironia, fantasia e letizia per raccontarci i misteri della vita, della morte e della memoria”.

Il film racconta i tre funerali fatti a Pirandello, ma la storia si intreccia con l’uccisione, avvenuta a Brooklyn, di un giovane immigrato siciliano.

Le ceneri dello scrittore dovranno attraversare l’Italia in un viaggio da Roma ad Agrigento, patria di Pirandello;

infatti, dopo la sua morte, avvenuta nel 1936, è stato sepolto nel cimitero del Verano e solo nel ’47 è tornato nella sua terra natìa,

grazie a un gruppo di studenti che ha esortato il sindaco di Agrigento.

Il viaggio verso la Sicilia è strato travagliato tanto quanto la sepoltura, non avvenuta subito, bensì quindici anni dopo la dipartita di Pirandello.

A chiudere la storia delle peregrinazioni delle ceneri dello scrittore, che solo diversi anni dopo la morte hanno trovato pace,

è l’ultimo racconto di Pirandello, scritto proprio qualche settimana prima del suo addio a questo mondo.

Si tratta de “Il chiodo”, che narra di un giovane, che viene costretto dal padre a lasciare la sua Sicilia e la madre, per raggiungere l’America.

La nostalgia dalla sua terra natìa, la lontananza dalla figura materna e la sua nuova vita oltreoceano lo porteranno, però, a compiere un gesto estremo e violento.

occhiali neri

Occhiali neri il film diretto da Dario Argento sarà nelle sale dal 24 febbraio

Occhiali neri il film  di Dario Argento sarà nelle sale dal 24 febbraio.

Occhiali neri ha partecipato, fuori gara, al festival di Berlino ed, ovviamente, sta già facendo parlare molto e suscitando curiosità.

occhiali neriDario Argento torna alla regia dopo essersi fermato nel 2012 quando uscì Dracula 3D.

Le riprese di Occhiali neri sono state ultimate Roma in estate dopo una gestazione lunghissima, infatti, si parlava di questo film già dal 2002.

Occhiali neri è scritto dallo stesso Argento con Franco Ferrini.

Nel cast troviamo Ilenia Pastorelli, Asia Argento, Andrea Gherpelli ed il giovane Andrea Zhang.

Ilenia Pastorelli interpreta una ragazza non vedente, Andrea Zhang è un ragazzino troppo giovane per cavarsela da solo. -ha commentato il regista –

 I due appartengono a due culture diverse: lei italiana, lui cinese. Questa combinazione è il motore di Occhiali Neri.

Il film rappresenta il mio desiderio di esplorare quei due mondi: quello di lei lo conosciamo bene; quello di lui è più misterioso,

e ci farà entrare nei quartieri, nelle case e nei costumi della comunità cinese di Roma, dove hanno creato una vera e propria ‘Chinatown’.

Il film è prodotto da Conchita Airoldi e Laurentina Guidotti per URANIA PICTURES, coproduzione francese GATEWAY FILMS,

in collaborazione con RAI CINEMA e CINE+ e distribuito da Vision Distribution.

Nell’attesa di vedere il nuovo lavoro di Argento sono stati lanciati in rete il teaser trailer e il poster ufficiale di Occhiali neri

Roma. L’eclissi oscura il Sole in una torrida giornata di estate. E’ il presagio del buio che avvolge Diana quando un serial killer la sceglie come preda.

La giovane escort, per sfuggire al suo aggressore, va a schiantarsi contro una macchina, perdendo la vista.

Dallo choc Diana riemerge decisa a combattere per la sua sopravvivenza, ma non è più sola.

A difenderla e a vedere per lei adesso ci sono Nerea, il suo cane lupo tedesco, e il piccolo Chin, sopravvissuto all’incidente.

Il bambino cinese con i suoi grandi occhi, la voce dolce dall’accento straniero, il carattere di un ometto indipendente e indifeso allo stesso tempo, la accompagnerà nella fuga.

Ossessionati dal sangue che li circonda, saranno uniti dalla paura e dalla disperata ricerca di una via di scampo, perché l’assassino non vuole rinunciare alle sue prede. Chi si salverà?

Martin Luther King VS FBI_

“Martin Luther King VS FBI” arriva nelle sale italiane a febbraio con patrocinio di Amnesty International Italia

Martin Luther King VS FBI” è il sensazionale docu-film che rivela, per la prima volta,

i retroscena dell’ossessivo controllo dell’FBI nei confronti di Martin Luther King,

grazie a nuovi documenti resi accessibili dal Freedom of Information Act.

Martin Luther King VS FBIMartin Luther King VS FBI” arriva nelle sale italiane il 14, 15 e 16 febbraio con Wanted Cinema e il patrocinio di Amnesty International Italia.

La sceneggiatura è di  una sceneggiatura di Benjamin Hedin e Laura Tomaselli.

Il docu-film riveste una notevole importanza grazie anche alle interviste ad alcune figure chiave,

come quella dell’ex direttore dell’FBI James Comey.

Il regista Sam Pollard  esplora l’accanimento del governo statunitense sugli attivisti di colore.

Il docu-film fa riflettere sulla contrapposizione tra John Edgar Hoover e Martin Luther King,

due potenti figure che, nonostante le loro differenze, sono i difensori  del Sogno Americano.

Martin Luther King VS FBI” pone degli interrogativi fondamentali per quanto concerne l’etica e  la privacy:

Cosa significa “libero”? Cosa vuol dire “Americano”? Chi lo decide?

Per diffamare Martin Luther King, l’allora direttore dei servizi segreti John Edgar Hoover, ha usato ogni mezzo a disposizione:

cimici nelle stanze d’albergo, telefoni intercettati, investigatori privati, corruzione di giornalisti affinché scrivessero articoli che lo screditassero.

L’analisi della campagna di Hoover contro Martin Luther King parte dallo studio di informazioni rese accessibili grazie al Freedom of Information Act del 1966 e non tenute segrete negli Archivi Nazionali

e dal libro di David J. Garrow, “The FBI and Martin Luther King, Jr.: From ‘Solo’ to Memphis“, utilizzando anche importanti testimonianze come quella dell’ex direttore dell’FBI James Comey.

Martin Luther King VS FBI”, presentato nel 2020 al Toronto International Film Festival,

al Telluride Film Festival, al New York Film Festival e all’International Documentary Film Festival di Amsterdam,

ha vinto il premio per il Miglior Documentario al San Diego International Film Festival 2020,

il premio della Giuria come Miglior Documentario al Santa Fe Independent Film Festival 2020, i

l premio come Miglior Documentario d’Archivio al Critics’ Choice Documentary Awards 2020 e

il Pioneer Award al Black Film Critics Circle Awards 2021 ed è stato nominato nella short list egli Oscar 2021.

marry me

Marry Me – Sposami è la commedia romantica di Kat Coiro con Jennifer Lopez e Owen Wilson

Marry Me – Sposami è la commedia romantica di Kat Coiro con Jennifer Lopez e Owen Wilson.

Marry Me – Sposami debutterà in anteprima il 14 febbraio per San valentino per poi uscire a livello nazionale il 17.

marry me Nel cast di Marry Me – Sposami con la Lopez e Wilson ci sono anche:  Utkarsh Ambudkar, John Bradley, Chloe Coleman, Jimmy Fallon, Brady Noon, Michelle Buteau,

Kyndra Sanchez, Keith Ewell, Jacqueline Honulik, Daymien Valentino Daymien, Brittany Styles,

Katrina Cunningham, Stephen Wallem, Alex D. Jennings e Taliyah Whitaker.

La sceneggiatura è di John Rogers e Tami Sagher e Harper Dill ed è basata sulla serie a fumetti e graphic novel Keenspot di Bobby Crosby e Remy “Eisu” Mokhtar.

Marry Me – Sposami è trasmessa da Fox e della serie targata Netflix “Amiche per la morte – Dead to Me”).

Kat Valdez (Lopez) fa parte della power couple più sexy al mondo assieme alla nuova stella della musica Bastian (interpretato da Maluma, al suo debutto cinematografico).

Mentre la hit eseguita da Kat e Bastian, intitolata Marry Me – Sposami, sale inesorabile in vetta alle classifiche, i due stanno per unirsi in matrimonio dinnanzi ad una folla di fan,

in una cerimonia che verrà trasmessa contemporaneamente su più piattaforme.

Il divorziato Charlie Gilbert (Owen Wilson) viene trascinato al concerto dei due cantanti da sua figlia Lou  e dalla sua migliore amica.

Quando Kat, a pochi secondi dall’inizio della cerimonia, scopre che Bastian l’ha tradita con la sua assistente, la sua vita prende una piega imprevista e dal palco fissa lo sguardo su uno sconosciuto – un viso tra la folla.

“Questo film lo sento molto mio. Capisco perfettamente questo tipo di vita. E’ stato come togliere il velo al mondo delle celebrità”. racconta Jennifer Lopez

“Abbiamo talmente tanto in comune con Kat che posso capirla meglio di chiunque altra persona al mondo.

E’ nel settore da molto tempo, ha avuto alti e bassi nella vita privata. “

“Jennifer è una performer e produttrice navigata. Ha messo tutto in questo film, il suo occhio, il suo orecchio e il suo cuore”. racconta la produttrice Elaine Goldsmith-Thomas.

“E’ un’attrice incredibile che vive la stessa vita della protagonista portando il film a un livello di autenticità tale che poteva rendere il film un successo o un fallimento” dice la regista Kat Coiro.

“Jennifer è stata fondamentale per sviluppare la trama.

Ogni volta che ci chiedevamo, cosa farebbe Kat Valdez? Com’è stare sul palco dopo un concerto a ringraziare il pubblico? Com’è la vita di Kat Valdez? Ogni volta Jennifer aveva le risposte. “ 

Il film è prodotto da Elaine Goldsmith-Thomas, Jennifer Lopez, Benny Medina e John Rogers.

I produttori esecutivi della pellicola sono Alex Brown, Willie Mercer, Pamela Thur e J.B. Roberts.

 

 

 

 

 

 

 

vigil indagine a bordo

Vigil – indagine a bordo con Sureanne Jones e Rose Leslie in onda su Sky Atlantic

Vigil – indagine a bordo è la nuova serie in onda dal 7 febbraio su Sky Atlantic.

vigil Vigil – indagine a bordo ha registrato numeri da record nella prima settimana  di messa in onda sulla BBC:

più di 10 milioni di spettatori divenendo così  il più grande debutto del 2021 per una nuova serie TV.

Protagonisti della serie sono: Sureanne Jones e Rose Leslie nel cast figurano anche Shaun Evans, Paterson Joseph, Martin Compston e Stephen Dillane.

Vigil – indagine a bordo è creata da Tom Edge e George Aza-Selinger, diretta da James Strong e Isabelle Sieb e sceneggiata da Tom Edge e prodotta da World Productions.

Si tratta di un procedurale in sei episodi che raccontano un’avvincente storia ispirata al programma nucleare Trident del Regno Unito (Continuous At-Sea Deterrent) e alla vita dei suoi equipaggi sottomarini.

 

Amy Silva, ispettrice capo della polizia scozzese, (Sureanne Jones), claustrofobica, determinata e dal passato tormentato,  viene inviata nel sottomarino nucleare Vigil, di pattuglia nelle acque scozzesi.

per indagare su una morte a bordo sospetta avvenuta poco dopo la misteriosa scomparsa di un peschereccio.

Le sue indagini e quelle dei suoi colleghi a terra, a Glasgow, guidate dal sergente Kirsten Longacre – interpretata da Rose Leslie,

porteranno la polizia in conflitto con la Royal Navy e l’MI5, i servizi segreti britannici.

Accanto a Jones e Leslie, nel cast figurano anche Shaun Evans, Paterson Joseph, Martin Compston e Stephen Dillane.

In un’intervista del 2021, lo sceneggiatore Tom Edge è stato contattato dal produttore George Aza-Selinger per sviluppare un progetto su di un sottomarino per la televisione.

È stato ispirato dal Continuous At-Sea Deterrent (CASD) del Regno Unito e la vita degli equipaggi nei sottomarini.

Sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes la miniserie ottiene il 84% delle recensioni professionali positive, con un voto medio di 6.60 su 10 basato su 19 critiche,

 mentre su Metacritic ha un punteggio di 83 su 100 basato su 5 recensioni.

La miniserie è girata e principalmente ambientata in Scozia.

Il progettista Tom Sayer ha creato uno studio elaborato per rappresentare gli interni del sottomarino.

In Nuova Zelanda la miniserie è stata distribuita dalla fine di settembre 2021 da TVNZ.

In India è in streaming su LionsgatePlay.

Negli Stati Uniti è stata pubblicata il 23 dicembre 2021 sulla piattaforma Peacock.

 

Assassinio sul Nilo di e con Kenneth Branagh esce nelle sale il 10 febbraio

Assassinio sul Nilo è un film diretto da Kenneth Branagh, con Kenneth Branagh e Gal Gadot.

La pellicola, ispirata all’omonimo romanzo di Agatha Christie, sarà nelle sale italiane dal 10 febbraio con il regista, che interpreterà il ruolo di Hercule Poirot.

assassinio sul niloAssassinio sul Nilo è distribuito da The Walt Disney Company Italia.

Nel cast con Kenneth Branagh ci saranno:  Gal Gadot, Armie Hammer, Rose Leslie, Annette Bening, Emma Mackey,

Letitia Michelle Wright, Sophie Okonedo, Tom Bateman, Adam Garcia, Dawn French, Rick Warden, Ali Fazal, Jennifer Saunders, Russell Brand

Kenneth Branagh, dopo il successo di Assassinio sull’Orient Express, torna nei panni di Hercule Poirot.

Si tratta del secondo film ispirato ai romanzi di Agatha Christie in cui Branagh è regista ed attore principale.

L’uscita nelle sale italiane dell’ Assassinio sul Nilo è prevista, dopo due anni e mezzo di rinvii legati prima alla produzione del film e poi alla pandemia di Covid, è prevista per il 10 febbraio.

Walt Disney ha deciso di distribuire esclusivamente al cinema e non sulla sua piattaforma streaming Disney +.

“La visione ampia ed elegante di Ken per questa storia classica merita di essere vista sul più grande schermo possibile – spiega  Steve Asbell  presidente della produzione di 20th Century Studios -.

 Siamo così orgogliosi di questo film, del nostro brillante cast e del lavoro stellare che è stato fatto per portare Assassinio sul Nilo sullo schermo.

Sappiamo che il pubblico non vede l’ora di vivere la prossima avventura di Hercule Poirot e siamo entusiasti di continuare a lavorare con Ken

mentre presta la sua magistrale visione narrativa al nuovo film di questo celebre franchise”.

La vacanza in Egitto dell’investigatore belga Hercule Poirot a bordo di un elegante battello a vapore si trasforma in una terrificante ricerca di un assassino quando l’idilliaca luna di miele di una coppia perfetta viene tragicamente interrotta.

Ambientata in uno scenario epico, caratterizzato da ampi panorami desertici e dalle maestose piramidi di Giza,

questa drammatica storia di un amore finito male presenta un gruppo cosmopolita di viaggiatori dal look impeccabile,

con colpi di scena che lasceranno il pubblico con il fiato sospeso fino alla scioccante rivelazione finale.

La sceneggiatura è firmata da Michael Green. I produttori sono Ridley Scott, Kenneth Branagh, p.g.a., Judy Hofflund, p.g.a. e Kevin J. Walsh,

mentre Mark Gordon, Simon Kinberg, Matthew Jenkins, James Prichard e Matthew Prichard sono i produttori esecutivi.

 “Più di 100 anni dopo la pubblicazione del primo romanzo di Agatha Christie, i suoi gialli rimangono immensamente popolari e continuano a essere nuovamente scoperti da persone di tutto il mondo. – dice James Prichard, presidente e CEO di Agatha Christie Ltd. -.

Sono entusiasta che Disney e i nostri partner credano in questo franchise, che ha contribuito a far conoscere a milioni di nuovi fan i classici di Agatha Christie.

Siamo onorati di collaborare con Disney, Ken e tutti coloro che si dedicano a preservare la lunga eredità di questi titoli per le generazioni future”.

amica geniale

L’amica geniale, terza stagione della serie, in onda dal 6 febbraio su Rai 1

L’amica geniale, la terza stagione della serie, va in onda dal 6 febbraio su Rai 1 e si preannuncia già vincente;

si parte dal 28 % di share delle seconda stagione e con uno zoccolo duro di spettatori costituiti da giovani e giovanissimi.

amica genialeIn questa stagione de L’amica geniale, firmata Fandango, The Apartment, Fremantle e Wildside con Rai Fiction e HBO Entertainment, Elena e Lila sono diventate donne.

La vita le ha costrette a crescere in fretta: Lila si è sposata a sedici anni,

ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l’agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime;

Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo

che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto.

Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione.

Pur divise dalle scelte e dalle opportunità, Elena e Lila rimangano sempre unite da un legame fortissimo e ambivalente,

a volte evidente nella dolorosa e inevitabile alternanza di esplosioni violente o di incontri che riservano loro prospettive inattese.

La scelta di affidare la regia della terza stagione de L’amica geniale  a Daniele Luchetti è una svolta perché nessuno più di lui conosce gli anni Settanta,

periodo raccontato da Storia di chi fugge e di chi resta di Elena Ferrante, libro da cui prende le mosse la storia.

Ho approcciato a questa regia – dice Luchetti – fidandomi totalmente del romanzo, utilizzandolo come punto fermo, un pozzo a cui attingere per avere delle risposte e questo mi ha garantito, paradossalmente, una maggiore libertà nel mio lavoro.

Sono figlio di quegli anni che ho già raccontato in altri lavori, mia madre ha fatto parte della storia del femminismo italiano eppure in casa doveva fare tutto quello che in quegli anni era appannaggio delle donne,

cucinare, lavare e di questa cosa mia madre ha sofferto per tutta la vita.

Conosco la sua voglia di emanciparsi, di uscire fuori dai ruoli canonici, bene ed il mio intento è stato quello di raccontare in modo veritiero e interessante questo tentativo di “liberazione” delle donne di quell’epoca.

Elena e Lila sono cresciute, sono diventate madri ed hanno le responsabilità di madri.

Ho lavorato sui personaggi, abbiamo lavorato in condizioni difficili.

Con qualunque occhio la si guardi, la storia di Lila e Lenù de L’amica geniale è sempre la stessa e sempre differente, profonda, fine e popolare.

Avere l’onore di filmare semplicemente la verità della loro trasformazione è stata fonte di piacere inesauribile.

Gaia Girace (Lila) e Margherita Mazzucco (Elena) giovani interpreti della serie sono cresciute nei loro personaggi.

“Ho avuto dei momenti di crisi – dice la Girace- non sapevo se volevo continuare a fare questo mestiere perché sono cresciuta sul set e questo mi ha impedito di avere una infanzia ‘normale’.

Devo anche a Luchetti, che ci ha chiesto di divertirci sul set, se ho deciso di restare.

Trovo molte affinità con il mio personaggio e da lei sto imparando anche delle cose che trovo utili nella vita”.

“Il rapporto con Luchetti – le fa eco la Mazzucco– è stato di grande amore per il suo modo di farmi entrare in un’epoca che non conoscevo, gli anni Settanta,

e nella sua capacità di farmi fare cose lontane da me, con naturalezza.

In questa stagione ho dovuto gestire due bambine e una casa, non facile all’inizio ma poi l’ho affrontato e tutto è stato facile, anzi mi sembrava quasi di non lavorare quando ero sul set”.

La serie è all’altezza di tutte le grandi serie internazionali che stanno uscendo, ha avuto, infatti, una distribuzione in 130 paesi ed ha avuto un grande successo in Nord America,

senza dimenticare che in Cina hanno dedicato una mostra alla serie.

Lo sforzo produttivo – ha dichiarato il produttore Domenico Procacci – è stato il maggiore tra le tre stagioni perché abbiamo seguito le location del libro e quindi abbiamo girato tra Milano, Napoli, Firenze e Caserta;

il re

Il re la serie con Luca Zingaretti in onda da marzo su Sky


Luca Zingaretti sarà il protagonista di Il Re, il primo prison drama targato Sky Original, in onda da marzo.

.Rilasciati in questi giorni il trailer  e le prime foto del set di Il Re.

il re La serie, in otto episodi diretti da Giuseppe Gagliardi, esordirà a marzo su Sky e in streaming su NOW.

Sky Studios produce Il Re con Lorenzo Mieli per The Apartment e con Wildside,

entrambe società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Zocotoco.

Accanto a Luca Zingaretti nel ruolo del direttore Bruno Testori, Isabella Ragonese  nei panni di un’agente della polizia carceraria del San Michele,

Anna Bonaiuto che interpreta il pubblico ministero che indaga sulla rete di illeciti e connivenze che fanno capo a Testori,

Barbora Bobulova (che nella serie sarà l’ex moglie del personaggio interpretato da Zingaretti), e Giorgio Colangeli nei panni di Iaccarino, comandante della prigione e grande amico di Bruno Testori.

Ne Il Re  Zingaretti  è un protagonista in un ruolo lontanissimo da quelli che ne hanno fatto uno dei volti più conosciuti e amati della TV e del cinema italiani:

è, infatti, il controverso direttore di un carcere di frontiera, sovrano assoluto di una struttura – il San Michele – in cui nessuna delle leggi dello Stato ha valore, perché il bene e il male dipendono unicamente dal suo giudizio.

Il soggetto di serie de Il Re è di Stefano Bises, Peppe Fiore, Bernardo Pellegrini, Massimo Reale, Davide Serino.

La sceneggiatura è di Stefano Bises, Peppe Fiore, Bernardo Pellegrini, Davide Serino.

Il San Michele è un carcere di frontiera dove Bruno Testori, il Direttore, esercita la sua personale idea di giustizia,

il suo quarto grado di giudizio, al di sopra della legge dei tribunali e dei codici di procedura penale.

Perché dietro ogni detenuto c’è una storia, una vita deragliata:

e anche se fuori dal carcere la prima a essere andata fuori dai binari è proprio la sua, dentro il San Michele Bruno è un sovrano assoluto.

Spietato con chi lo merita, e inaspettatamente misericordioso con altri, sempre seguendo i principi della propria distorta e oscura morale.

Ma quando il regno rischia di crollare, minacciato da un pericolo imminente, Bruno si troverà a combattere la guerra più difficile.

Il distributore internazionale è Fremantle. 

 

christian

Christian la serie supernatural prodotta da Sky e Lucky Red con Pesce e Santamaria

Christian è una produzione Sky e Lucky Red in partecipazione con Newen Connect che debutterà il 28 gennaio su Sky Atlantic.

christianLa prima serie italiana supernatural con protagonista Edoardo Pesce in sei episodi diretti da Stefano Lodovichi, anche produttore creativo, e Roberto “Saku” Cinardi.

Christian è creata da Valerio Cilio, Roberto “Saku” Cinardi e Enrico Audenino, da un’idea di Roberto “Saku” Cinardi, e

liberamente ispirata a Stigmate, la graphic novel di Claudio Piersanti e Lorenzo Mattotti edita da Logos Edizioni.

Le sceneggiature sono di Valerio Cilio, Enrico Audenino, Renato Sannio e Patrizia Dellea.

Christian – dice Sonia Rovai, director scripted production Sky Italia – è un progetto fuori dai canoni, un thriller diverso dagli altri,

una serie visionaria che si interroga su temi importanti senza mai dimenticarsi di essere divertente;

liberamente ispirato a una graphic novel di Claudio Piersanti e Lorenzo Mattotti, da cui fu tratto un cortometraggio di Roberto Saku Cinardi, con Gabriele Mainetti in veste di attore.

E soprattutto è bello avere tra le mani qualcosa di spiazzante, di diverso e divertente.

Edoardo Pesce interpreta Christian, lo scagnozzo di un boss della Roma di periferia che si guadagna da vivere facendo l’unica cosa che sa fare: menare.

Fino a quando non gli compariranno alle mani quelle che sembrano a tutti gli effetti delle stimmate, le ferite dei santi, con le quali inizierà a fare miracoli.

Sulle tracce di Christian e del suo mistero si metterà presto Matteo,

scettico emissario del Vaticano ossessionato dal trovare qualcuno i cui poteri taumaturgici siano veri, interpretato da Claudio Santamaria.

Nel cast ci sono:

Silvia D’Amico, Giordano De Plano, Antonio Bannò Francesco Colella; Gabriel Montesi, Lina Sastri, Ivan Franek e Giulio Beranek.

Inutile dire – dichiara Pesce – il piacere di prendere parte ad un progetto coì interessante, creato da un gruppo di professionisti;

quando la scrittura dei personaggi è fatta così bene gli attori devono solo studiare la parte e andare in scena.

E’ il mio primo ruolo da protagonista di serie ed ho scoperto che è come fare un lavoro diverso, bisogna dare tutte le sfaccettature del personaggio in un arco temporale lungo, nel caso specifico in tre mesi.

Nel leggere la sceneggiatura della serie ho notato che il mio personaggio poteva avere delle cose tipiche del mio carattere:

l’ironia, il cazzeggio, la voglia di alleggerire anche la storia, la situazione in cui ci si trova.

Christian è un ragazzo semplice che non ha obiettivi di potere nella vita, gli capita il superpotere, le stimmate, e non sa cosa farne. A

lui basta avere soldi sufficienti, che la madre stia bene, è un semplice nell’accezione positiva.

Sono felice della fiducia che hanno riposto in me e ho provato ad arricchire Christian con del mio, ma non ci sono solo io in questo lavoro.

Questa serie è, secondo me, molto corale, parla di storie, infatti di ogni personaggio si conosce, a poco a poco, un passato che li porta ad essere quello che sono.

Tutti i personaggi, quindi, hanno una grande umanità che sono sicuro il pubblico amerà.

Christian – dice il regista Stefano Lodovichi – è una serie crime sovrannaturale ambientata nella Roma dei nostri giorni, a Città-Palazzo che è più di un quartiere, è una vera e propria micro-città autosufficiente.

Pur partendo da una base crime, non ci troviamo davanti a una serie come Gomorra.

Il realismo è il primo strato della nostra narrazione ma su quello si innestano componenti di altro genere, nella creazione di un linguaggio personale e originale.

Se il genere è un mix di crime e supernatural, i

l tono è un “dramedy-pop” con una propensione al sacrale che diviene fusione tra la commedia all’italiana degli anni ‘60\’70 di Monicelli, Risi, Germi,

con il cinema di intrattenimento internazionale di Scorsese, De Palma, Guy Ritchie o Luc Besson.

Perché Christian in fin dei conti è un “supereroe all’amatriciana.

Lina Sastri è Italia la madre di Christian:

sono felice di avere preso parte a questo lavoro, che mi è capitato in un momento particolare della vita.

Il regista ha chiesto di essere quanto più possibili reali nell’interpretare i nostri personaggi, pur trovandoci in un mondo irreale ed il mio è il personaggio più reale e semplice di tutti.

senza fine

Senza Fine è il film di Elisa Fuksas su Ornella Vanoni

Senza Fine di Elisa Fuksas con Ornella Vanoni arriva in sala con I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection dal 24 febbraio 2022

con anteprime selezionate lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 febbraio.

senza fineSenza Fine racconta la straordinaria vita di una delle artiste più amate della musica italiana.

Una produzione Tenderstories Wildside, società del gruppo Fremantle Indiana Production

scritto da Elisa Fuksas e Monica Rametta per la regia di  Elisa Fuksas

con Ornella Vanoni, Elisa Fuksas, Paolo Fresu, Vinicio Capossela, Samuele Bersani.

La fotografia  è di Simone D’Arcangelo, Emanuele Zarlenga.

Il montaggio è a cura di Michelangelo Garrone

Senza fine è prodotto da Moreno Zani Malcom Pagani Mario Gianani Lorenzo Gangarossa e Indiana Production

«Io: Che significa fare un film su di te? – dice la Fuksas – 

Lei: Un film sulla mia vita; fino a un certo punto è reale poi è irreale.

È come una fiaba, è bello finire la vita in una fiaba.

Così nasce questo film che è la ricerca della giusta distanza per raccontare Ornella Vanoni:

interprete, attrice, madre, figlia, donna. Fragilità, coraggio. Allegria. Tanta musica.

Oggettività e intimità si rincorrono, il film che ho in mente e quello che mi suggerisce, dialogano una lingua a tratti limpida a tratti impossibile, producendo un terzo film che comprende entrambi.

La lontananza del mito è interrotta dalla vicinanza del cellulare, le confessioni confondono

dentro e fuori, scena e fuoriscena sono la stessa storia.

Perché con Ornella non c’è tempo di pensare, si può solo fare. E poi scoprire che fare è un modo di pensare. E di raccontare, anche una fiaba, anche la vita».

Un hotel termale degli anni ’40, assolutamente fuori dal tempo.

Il luogo perfetto per raccontare una storia Senza fine, quella della vita di Ornella Vanoni, che si svela alla regista Elisa Fuksas senza risparmiarsi.

Una donna, un’artista, una forza della natura raccontata tra le mura di questo suggestivo set anche da alcuni amici musicisti come Vinicio Capossela, Samuele Bersani, Paolo Fresu e la sua inseparabile tromba.

Tra un massaggio e una sauna, le memorie si fanno tangibili e il futuro assume la forma dell’eternità.