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finchè notte non ci separi

Finchè notte non ci separi il film diretto Riccardo Antonaroli con Pilar Fogliati, Filippo Scicchitano, Giorgio Tirabassi, Lucia Ocone, Francesco Pannofino

Finchè notte non ci separi è il film diretto Riccardo Antonaroli con soggetto e sceneggiatura di Roberto Cimpanelli, Giulia Magda Martinez e Susanna Paratore.

Finchè notte non ci separi è tratto dal film HONEYMOOD di Talya Lavie, prodotto da Spiro Films e

Rosamont in associazione con Westend Films, produttori esecutivi TALYA LAVIE EITAN

finchè notte non ci separiIl film è prodotto da Marco Poccioni, Marco Valsania, Francesco Cimpanelli.

Una produzione RODEO DRIVE e LIFE CINEMA con RAI CINEMA.

Nel cast di Finchè notte non ci separi ci sono: Pilar Fogliati, Filippo Scicchitano, Valeria Bilello, Giorgio Tirabassi, Lucia Ocone, Francesco Pannofino,

Neva Leoni, Claudio Colica, Grazia Schiavo ed Armando De Razza

Si sono scambiati le fedi e giurato amore eterno solo poche ore fa ed ora eccoli qui, Eleonora e Valerio, mano nella mano nell’albergo più lussuoso di Roma, pronti a godersi la luna di miele.

Non sanno che invece di lì a poco verranno catapultati nella notte di una Roma affascinante e misteriosa, in cerca di qualcosa… e forse di loro stessi.

Sul film i produttori dicono:

Quando si parla di remake, c’è sempre un po’ di prevenzione: “Si, ma l’originale…”.

Finché notte non ci separi, ha per noi rappresentato una vera e propria sfida.

La carta vincente della pellicola cui è ispirato era senza dubbio la sua freschezza, la sua ingenuità – o presunta tale –

e soprattutto la capacità di toccare con mano lieve ma sapiente il tema del rapporto di coppia, se non proprio dell’amore:

è vero – di film su questo argomento se ne fanno e se ne sono fatti da quando il cinema è stato inventato – ma sappiamo tutti che sullo schermo non conta tanto il cosa, quanto il come.

Ecco, noi produttori ci siamo innamorati proprio del come, e ci siamo chiesti se fosse possibile trasportare questa storia agrodolce nella

realtà italiana, anzi romana, mantenendone pregi e spirito scanzonato.

In tutta onestà, ci sembra che la mano attenta del regista Riccardo Antonaroli, la scrittura arguta degli

sceneggiatori e la fotografia di Federico Annichiarico abbiano centrato l’obiettivo.

Ne è venuto fuori un prodotto popolare e di qualità, una commedia allegra e malinconica nello stesso tempo,

che invita a nozze – è il caso di dirlo – i due protagonisti, coppia affiatata e scoppiettante, convincenti al punto da farci sentire anche nostri i loro patimenti d’amore.

Una scoppiettante cornice ai temi di riflessione che la storia mette a fuoco:

le relazioni dei ragazzi al giorno d’oggi, il senso del matrimonio e la difficoltà di convivere con le proprie emozioni in una società che va sempre più veloce.

Non a caso si svolgerà tutto in una notte, e solo all’alba scopriremo il destino di queste due anime. Staranno insieme per sempre? Finché notte non ci separi.

helgoland

Helgoland 513 è la serie Sky Original creata da Robert Schwentke in onda su Sky

Helgoland 513 è la serie Sky Original, creata da Robert Schwentke.

La serie arriva in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.

helgolanLa serie, disponibile con due nuovi episodi a settimana tutti i venerdì su Sky
Atlantic, sarà disponibile on demand anche in 4K HDR.

Protagonisti di Helgoland 513 sono:

Martina Gedeck, Alexander Fehling, Samuel Finzi, Kathrin Angerer, Maja Schöne e Antje Traue.

2034. Dopo una pandemia globale che ha sconvolto la popolazione mondiale, generando una situazione di caos e incertezza, l’isola di Helgoland, nel Mare del Nord, è diventata l’ultimo rifugio sicuro dell’umanità.

Per tutelare la sopravvivenza degli abitanti è stata istituita una società totalitaria che tollera solo 513 persone

sull’isola e impone ai suoi cittadini uno spietato sistema di crediti sociali.

Mentre Marek, un medico, cerca disperatamente di salvare la vita di suo figlio e di trovare un vaccino che possa sconfiggere il virus, un conflitto generazionale minaccia di esplodere sull’isola:

la nascita di un bambino porterà a dover, infatti, scegliere chi si sacrificherà per tenerlo in vita.

Intanto, una pericolosa forza sulla terraferma si prepara a invadere e a conquistare Helgoland.

Helgoland 513 è una produzione UFA Fiction commissionata da Sky Studios.

Sulla serie e sul suo personaggio,  la protagonista, Martina Gedeck, dice:

Quando ho letto la sceneggiatura per la prima volta non sapevo cosa sarebbe successo dopo.

Mi è piaciuto il soggetto, l’approccio insolito all’apocalisse.

A differenza di altre serie distopiche, molti aspetti della vita quotidiana delle persone in “Helgoland 513” sono molto simili alla nostra vita quotidiana.

Sono, per così dire, nuovamente ambientati nella post-apocalisse.

Il mio personaggio ha una grande vivacità, è arguta, eloquente, intelligente e lungimirante.

Ero anche felice di avere una sceneggiatura in cui c’erano passaggi più lunghi con conversazioni coinvolgenti che riguardavano qualcosa.

L’ho trovato accattivante e seducente per me.

30 anni di meno

30 anni (di meno) è il film diretto da Mauro Graiani con Massimo Ghini, Nino Frassica, Claudio Colica, Claudio Gregori aka Greg, Claudio Casisa, Leonardo Ghini, Fabrizio Nardi, Milena Miconi

30 anni (di meno) è il film scritto e diretto da Mauro Graiani.

Nel cast di 30 anni (di meno)  ci sono: Massimo Ghini, Nino Frassica, Claudio Colica, Claudio Gregori aka Greg, Claudio Casisa, Leonardo Ghini, Fabrizio Nardi, Milena Miconi.

30 anni (di meno)Prodotta da Camaleo srl in coproduzione con Film District e con il contributo della Regione Lazio

sarà nei cinema dal 21 agosto con Plaion Pictures.

Tre sessantenni – Diego, Marco  e Maurizio  – ricoverati per differenti patologie si trovano a condividere mal volentieri

l’unica stanza disponibile di una clinica privata.

Affetti da tre diverse patologie, i tre si troveranno finiscono per conoscersi in una convivenza forzata

che li porterà a vivere un’inaspettata ed esilarante avventura e a prendersi gioco del tempo che passa.

Marco, cardiopatico, depresso e vedovo dopo trent’anni di matrimonio con la sua adorata Adelina, sembra essersi arreso alla vita dopo la perdita della moglie.

La visita a sorpresa della cognata Anna , siciliana come lui, è l’epifania che mette in moto la storia: la donna si dichiara da sempre segretamente innamorata di lui,

e questa rivelazione riaccende la voglia di vivere in Marco.

Convinti di aver acquistato su un sito cinese una pillola capace di favorire le prestazioni sessuali del timido Marco,

in vista di un appuntamento romantico con Anna, i tre uomini si ritrovano invece all’improvviso catapultati in una situazione ai limiti dell’immaginabile e più giovani di trent’anni.

Consci di avere per le mani una seconda occasione imperdibile da cogliere al volo, i tre neo-trentenni  – fuggono dalla clinica ed escogitano un piano per mettere in commercio la pillola miracolosa,

mentre approfittano della loro nuova condizione per fare tutto ciò che alla loro (vera) età gli era fisicamente precluso.

Fra incidenti di percorso e caratteri difficili da conciliare, i tre si troveranno protagonisti di situazioni surreali e gag esilaranti, ma avranno anche il tempo di riflettere sulla vecchiaia e utilizzare il loro “superpotere” per aggiustare oggi i torti e gli errori di ieri.

 

Ghini padre e figlio scherzano sul ritrovarsi a lavorare insieme in 30 anni (di meno):

 “Si lavora male con mio padre, scherzo ovviamente. È un ricordo che porterò con me per sempre, perché grazie a quest’esperienza l’ho conosciuto meglio.

Ho scoperto così la sua sensibilità.

Un esempio su tutti, noi abbiamo già recitato insieme per due anni a teatro in Quasi Amici e alla fine dei ringraziamenti, nel corso dell’ultima replica, si è messo a piangere.
  Rivedo in mio figlio la mia stessa follia. Un giorno mi ha detto: voglio fare l’attore, devo studiare.

Così ha fatto l’Accademia Silvio D’Amico, dove io sono stato bocciato da giovane, ma poi per fortuna sono stato preso da Strehler”.

emily in paris

Emily in Paris 4 di Darren Star con Lily Collins e i debutti di Rupert Everett, Thalia Besson, Raul Bova, Eugenio Franceschini, Anna Galiena

Emily in Paris 4 è la serie  creata da Darren Star e diretta da Andrew Fleming, Peter Lauer, Katina Medina Mora, Zoe R. Cassavetes, Jennifer Arnold, Erin Ehrlich.

Nel cast di Emily in Paris 4  ci sono:

emily in paris 4Lily Collins, Philippine Leroy-Beaulieu, Ashley Park, Lucas Bravo, Camille Razat, Samuel Arnold, Bruno Gouery, William Abadie, Paul Forman, Nicolas de Léon, Lucien Laviscount,

Rupert Everett, Thalia Besson, Raul Bova, Eugenio Franceschini, Anna Galiena.

I produttore esecutivi sono: Andrew Fleming, Tony Hernandez, Lilly Burns, Darren Star, Lily Collins.

Le case di produzione sono: Darren Star Productions, Jax Media, MTV Studios.

Emily in Paris 4  debutterà in streaming su Netflix con i primi cinque episodi dal 15 agosto, gli ultimi 5 dal 12 settembre 2024. visibile anche su Sky Q, Sky Glass e Now tramite la app Smart Stick,

Dopo il matrimonio fallito tra Camille e Gabriel, la dipartita di Lucien che capisce l’amore tra Emily e Gabriel.

Emily è sconvolta: Gabriel aspetta un figlio dalla sua ex, Alfie l’ha abbandonata.

In agenzia, Sylvie è costretta ad affrontare un fantasma del suo passato per il bene del suo matrimonio, e il team dell’agenzia Grateau deve affrontare qualche cambiamento all’interno dello staff.

Ci sarà Mindy e la sua band si preparano per l’Eurovision, ma i problemi sono dietro l’angolo, e soprattutto il suo uomo Nicolas de Léon riuscirà a starle accanto?

Emily e Gabriel lavorano insieme affinchè il ristorante di Gabriel e Antoine riceva una stella Michelin, ma due grandi segreti minacciano di mettere a rischio tutto.

Riusciranno a rimanere solo buoni amici?

La quarta stagione di Emily in Paris, che debutterà in streaming su Netflix con i primi cinque episodi dal 15 agosto, visibili anche su Sky Q, Sky Glass e Now tramite la app Smart Stick,

è molto attesa anche tra gli spettatori italiani perchè parte della serie è stata girata in Italia.

Lucas Bravo sulle evoluzioni del suo personaggio dice:

« Gabriel nella quarta stagione punta alla stella Michelin. Sta maturando molto. Non sarà così coinvolto nei drammi relazionali. Penso che voglia puntare a qualcosa di molto maturo e stabile,

Gabriel ammetterà i suoi errori poiché nell’ultima stagione è stato in balia degli eventi.

Penso che diventerà maturo nella quarta stagione e questo è bello da interpretare, perché quando inizi a dare vita a un personaggio anche tu diventi un’altra persona».

Darren Star  creatore della serie parla di questa quarta stagione :

C’è molta più storia da raccontare qui e non concluderemo presto le cose espero anche che la stagione 4 non sia la fine.

Sento che ci sentiamo tutti creativamente come se fossimo nel mezzo di qualcosa che non si dirige verso la fine”,

Lily Collins protagonista e produttrice della serie parla della sceneggiatura:

Darren e io parliamo, a volte, di dove sta pensando di andare, ma non vuole anche rivelarmi troppo perché c’è una linea sottile.

Non voglio sapere tutto perché voglio essere guidata dalla scrittura,

ma sono anche curiosa perché, come produttrice che vuole celebrare anche gli altri personaggi, sono in attesa di vedere quali sono le loro traiettorie

 

alien romulus

Alien: Romulus il film diretto da Fede Álvarez con Cailee Spaeny,  Isabela Merced, David Jonsson, Archie Renaux e Spike Fearn

Alien: Romulus è il film diretto da Fede Álvarez dai personaggi creati da Dan O’Bannon e Ronald Shusett e da una storia scritta e sceneggiata da  Fede Álvarez e Rodo Sayagues.

Alien: Romulus, che esce  nelle sale il 16 agosto, è prodotto da Ridley Scott, Michael Pruss, Walter Hill.

Alien: RomulusLe case di produzione sono: 20th Century Studios, Scott Free Productions, Brandywine Productions

e la distribuzione in italiano  è a cura di 20th Century Studios Italia.

Nel cast di Alien: Romulus ci sono: Cailee Spaeny,  Isabela Merced, David Jonsson, Archie Renaux e Spike Fearn.

Al centro del film, che si colloca temporalmente tra Alien e Aliens – Scontro finale, troviamo un gruppo di giovani colonizzatori spaziali che,

mentre esplorano una navicella spaziale abbandonata, si trovano faccia a faccia con la forma di vita più terrificante dell’universo.

https://www.youtube.com/watch?v=GTNMt84KT0k

Sul film il regista, Fede Álvarez, dice: “Romulus è un miscuglio di Alien e Aliens su molti livelli.

Le ambientazioni e il ritmo iniziano come quelli di Alien, ma poi gradualmente – quasi senza accorgervene – si trasformano in qualcosa di più simile ad Aliens.

È una progressione naturale e senza sforzo.

È quasi come un pièce teatrale.

La maggior parte delle cose sono reali.

Sui set non c’è lo schermo verde. Non voglio vedere schermi verdi.

L’intero set – hai visto quella ripresa in cui escono dalla camera di decompressione – è tutto reale.

Tutto quello che vedi. Potresti perderti al suo interno.

Sulla protagonista Fede Álvarez dice:

È un talento straordinario.

L’ho incontrata qualche anno prima, e in un certo senso è stata una vera e propria coincidenza.

È merito del suo talento, senza dubbio, ma quando abbiamo iniziato a scrivere il film, qualche anno fa, io e il mio co-sceneggiatore avevamo già la sua foto sulla lavagna.

Abbiamo messo foto di volti sulla lavagna solo per avere un volto del personaggio a cui rivolgerci quando stava per dire una battuta.

Come parlerebbe quella persona?

Così abbiamo avuto il suo volto in mente fin dall’inizio, e dico sempre a Cailee:

‘Ho scritto questo film per te’.

Così l’ho conosciuta e ho visto il suo lavoro, e poi quando abbiamo finito il film, ha amato la sceneggiatura fin dall’inizio, quindi mi sono sentito molto fortunato“.

 

Deadpool-e-Wolverine

Deadpool & Wolverine con Ryan Reynolds  e Hugh Jackman diretti da Shawn Levy

Deadpool & Wolverine è il film co-scritto, diretto e co-prodotto da Shawn Levy.

Basato sui personaggi di Deadpool e Wolverine di Marvel Comics, è il 34º film del Marvel Cinematic Universe (MCU), nonché sequel del film Deadpool 2 appartenente alla serie di film X-Men.

Deadpool-e-WolverineLa sceneggiatura  è firmata da: Rhett Reese, Paul Wernick, Zeb Wells, Ryan Reynolds, Shawn Levy.

I produttori sono:   Kevin Feige, Ryan Reynolds, Shawn Levy, Lauren Shuler Donner.

I produttori esecutivi sono: Louis D’Esposito, Wendy Jacobson, Mary McLaglen, Josh McLaglen, Rhett Reese, Paul Wernick, George Dewey, Simon Kinberg, Jonathon Komack Martin.

Le case di produzione sono: Marvel Studios, Maximum Effort, 21 Laps Entertainment

La distribuzione in italiano è a cura di: Walt Disney Studios Motion Pictures.

Nel cast ci sono:

Ryan Reynolds  e Hugh Jackman, Emma Corrin, Matthew Macfadyen, Jennifer Garner e Aaron Stanford.

Un Wade Wilson svogliato fatica nella vita civile. I suoi giorni da mercenario moralmente flessibile, Deadpool, sono alle spalle.

Quando il suo pianeta natale si trova ad affrontare una minaccia esistenziale, Wade deve, con riluttanza, vestirsi di nuovo con un ancora più riluttante Wolwerine che deve convincere ad d unirsi alla lotta.

il successo del primo trailer fa sperare in un vero successo al botteghino:365 milioni di visualizzazioni online nelle prime 24 ore, più di qualsiasi altro film.

Ha superato anche Spider-Man: No Way Home (2021), con 355 milioni di visualizzazioni.

Dopo l’acquisizione della 20th Century Fox da parte della Disney nel 2018, i diritti cinematografici su tutti i personaggi degli X-Men (incluso Deadpool) sono tornati ai Marvel Studios.

 

Il regista Shawn Levy così  parla del film:

È una coppia davvero interessante.

Sono costruiti per generare un enorme conflitto tra loro perché sono così diversi individualmente.

Ma questo rende la storia molto interessante, perché le migliori storie a due mani,

che sia Fuga di mezzanotte o 48 Ore o Planes, Treni e automobili, sì, sono piene di conflitti, ma alla fine si tratta anche di qualcosa di più ed è quello che il pubblico vedrà.

Il vero vantaggio di essere amici fuori dal set è che puoi provare cose pazze senza paura di fallire.

Perché alcune di queste non funzioneranno e saranno momentaneamente imbarazzanti,

ma se sei tra amici va bene rendersi ridicoli alla ricerca di qualcosa di sorprendente e di inaspettato.

Questo film è pieno di momenti, sia comici che basati sui personaggi, che non ci aspettavamo e sono il risultato di una libertà che deriva dall’essere amici.

 

Sul film e sul suo personaggio Hugh  Jackman dice:

“Ero seduto in spiaggia, senza nessuna preoccupazione e di punto in bianco ho pensato – ‘Cosa voglio fare?’

Le prime cose a cui ho pensato non sono inerenti con il mio lavoro, poi ho pensato subito a Deadpool e Wolverine. Mi sono detto: ‘Voglio fare questo film… lo voglio!

Quando ho deciso di tornare, è stato davvero divertente ed ero elettrizzato.

All’inizio il mio fisico era un po’ dolorante, ma ero elettrizzato dal fatto che il mio corpo stesse ancora rispondendo. E ho capito quanto fa bene al cervello.

Ma la parte più difficile è stata il cibo. Devo mangiare molto.

Per me, per il mio tipo di corpo, sono naturalmente magro.

Ottenere la taglia giusta è stata la parte più difficile.

Questa è la parte che mi dà fastidio».

 

nina dei lupi

Nina dei lupi è il film di Antonio Pisu con Sergio Rubini e Sara Ciocca il 28 luglio su Sky

Nina dei Lupi è il film diretto e co-sceneggiato da Antonio Pisu in arrivo domenica 28 luglio alle 21:15 su Sky Cinema Uno, in streaming solo su NOW e disponibile on demand.

Su Sky il film sarà disponibile on demand anche in 4K.

nina dei lupiIl sarà in anteprima mondiale il 30 agosto a Venezia come proiezione speciale in apertura alle Giornate degli Autori.

Nel cast di Nina dei Lupi  ci sono: Sergio Rubini, Sara Ciocca, Sandra Ceccarelli, Cesare Bocci e Davide Silvestri.

Nel cast anche Tiziana Foschi, Caterina Gabanella, Fabio Ferrari e Paolo Rossi Pisu.

Nina dei Lupi è tratto dall’omonimo romanzo dell’autore candidato al Premio Strega 2011 Alessandro Bertante.

Annapaola Fabbri, Tiziana Foschi, Pierpaolo de Mejo e lo stesso Antonio Pisu firmano la sceneggiatura.

Il film  è prodotto da Genoma Films di Paolo Rossi Pisu con il contributo del MIC, in collaborazione con Trentino Film Commission,

in partecipazione con JCG BITS production e con Edoardo Possati, con il patrocinio dei Comuni di Ala e Vallarsa e

realizzato con il sostegno della Regione Lazio – Fondo regionale per Cinema e l’audiovisivo.

Un’improvvisa tempesta solare rende inutilizzabile qualsiasi apparecchiatura elettronica in tutto il pianeta.

Lo stesso giorno, una neonata che si chiama Nina viene ritrovata sulla montagna nei pressi di un piccolo paese sperduto.

Dopo il catastrofico e misterioso evento atmosferico che tutti chiamano “la sciagura”, la civiltà come la conosciamo si sgretola, le risorse scarseggiano e ovunque e tra gli esseri umani vige la legge del più forte.

In questa desolazione il paese di Nina resta però miracolosamente un mondo a parte, i suoi pochi abitanti vivono una vita senza tecnologia e

Nina cresce con un forte legame con la natura, che neanche lei stessa riesce a comprendere e che la porta a essere vista da molti come strega per via degli strani fenomeni che accadono in sua presenza.

Ma quando una banda di predoni invaderà il paese, decimando brutalmente la popolazione e soggiogando i superstiti,

Nina ormai adolescente riuscirà a fuggire nei boschi, a imparare la sopravvivenza in montagna e la convivenza con i lupi e a comprendere i poteri che ha dentro di sé per salvare la sua gente.

Le riprese del film si sono svolte in Trentino e la produzione ha ottenuto la certificazione Green Film, il protocollo ideato e promosso dalla Trentino Film Commission

che incentiva la sostenibilità ambientale nella produzione audiovisiva.

 

Sul film il regista Pisu dice:

«…nella bolla di silenzio e angosciosa attesa, la natura fa un passo indietro e osserva l’idiozia degli uomini.»

Questa è la frase tratta dal romanzo “Nina dei Lupi” di Alessandro Bertante da cui abbiamo preso ispirazione per raccontare la nostra storia.

In un prossimo futuro, la società tecnologica, economica e sociale come la conosciamo è finita. L’importanza che l’uomo ha dato alle cose materiali si è rivelata controproducente.

 L’utilizzo ormai morboso che facciamo dei cellulari, dei social network e di internet

ci ha creato una totale incapacità di autosostentarci con quello che il nostro pianeta ci offre.

Grazie alla consulenza del Dott. Andrea Spiga, astrofisico dell’università di Pavia, abbiamo ipotizzato, insieme al team di autori,

uno scenario plausibile in cui una tempesta solare blocchi per un lungo lasso di tempo tutte le nostre apparecchiature elettroniche.

In aggiunta a questo scenario devastante, le piante e gli anima- li lentamente sembrano morire.

 In poco più di due settimane sarebbe il caos.

 Immaginate di non poter accedere al vostro conto corrente, non poter utilizzare la vostra automobile, il vostro computer.

Immaginate che i rifornimenti ai supermercati cessino di arrivare, così come quelli alle farmacie o agli ospedali dei grandi centri urbani.

Le centrali elettriche smetterebbero di fornire energia così come qualsiasi impianto elettronico di qualsiasi azienda cesserebbe di funzionare.

 La nostra società crollerebbe e torneremmo ad essere quello che siamo da sempre: essere umani.

la morte è un problema dei vivi2

“La morte è un problema di vivi” è il film diretto dal pluripremiato regista finlandese Teemu Nikki che firma anche la sceneggiatura

La morte è un problema di vivi è il film diretto da Teemu Nikki che firma anche la sceneggiatura.

Nel cast de La morte è un problema di vivi ci sono: Pekka Strang, Jari Virman, Elina Knihtila, Elina Knihtila, Hannamaija Nikander, Pihla Penttinen, Iivo Tuuri.

La fotografia è di Jyrki Arnikari mentre i produttori sono: Jani Poso, Andrea Romeo

la morte è un problema dei viviLa produzione è firmata da It’s Alive Films, TCB – The Culture Business, con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission.

La distribuzione è di I Wonder Pictures per l’Italia e YLE per la Finlandia.

Risto Kivi, dipendente dal gioco d’azzardo e il suo amico Arto Niska, un uomo che a cui è rimasto solo il 15% del cervello, sono due autisti di carri funebri molto particolari.

Si occupano infatti di recuperare i corpi di persone decedute nelle circostanze più assurde. Nella loro vita tutto è andato storto per motivi completamente opposti.

Arto, l’uomo senza cervello, e Risto, l’uomo senza cuore, si ritroveranno così a giocare con le loro stesse vite per recuperare tutto quello che hanno perduto.

Il regista Teemu Nikki sul film dice:

I miei film nascono in modo piuttosto anticonvenzionale.

Di solito, qualcosa inizia a darmi fastidio e subito dopo stiamo già girando un film sull’argomento.

 L’idea di La morte è un problema dei vivi è nata quando ho letto tre interessanti articoli.

Uno di questi parlava di un giocatore d’azzardo, un altro di un uomo senza cervello e il terzo di un autista di carri funebri.

Le tre cose si sono mescolate nella mia mente e lentamente hanno dato via ad una storia di amicizia tra un uomo senza cuore e un uomo senza cervello.

Ritrovo entrambi i personaggi in me. Nel bene e nel male.

Ho scoperto che la risata è il mio scudo contro ogni male.

Rido anche in situazioni e momenti tutt’altro che divertenti.

Forse è per questo che penso che l’approccio migliore ai temi oscuri nel cinema sia il tono da commedia.

Finché c’è da ridere, c’è vita.

 Questo film è significativo anche perché è stata l’ultima collaborazione tra me e il direttore della fotografia Jyrki Arnikari.

Jyrki ha girato i miei primi film e mi ha sostenuto fino alla fine.

È morto pochi mesi dopo la fine delle nostre riprese.

Spero che La morte è un problema dei vivi possa offrire agli spettatori un’esperienza che li faccia ridere, magari piangere,

e che ricordi loro di amare la vita. 

holy shoes

Holy Shoes il film di Luigi Di Capua che firma anche la regia e con Carla Signoris, Simone Liberati, Isabella Briganti, Denise Capezza, Ludovica Nasti

Holy Shoes è il film di Alessandro Ottaviani e Luigi Di Capua che firma anche la regia.

Un film con Carla Signoris, Simone Liberati, Isabella Briganti, Denise Capezza, Ludovica Nasti, Orso Maria Guerrini, Raffaele Argesanu.

holy shoesLa distribuzione è a cura di Academy Two mentre la produzione è Pepito Produzioni con Rai Cinema.
La  fotografia è di: Julien Panzarasa, Giacomina Palma.

 

Filippo, quattordicenne innamorato di Marianna,

si mette nei guai perché vuole a tutti i costi regalare alla ragazza un paio di Typo3 originali, le nuove sneakers di design che tutti sognano.

A venderle sottobanco è Bibbolino, che nel frattempo cerca di non farsi schiacciare dall’ingombrante figura paterna mentre tenta di conquistare anche l’affetto del proprio figlio.

Mei sogna di andare a studiare a Boston, ma deve aiutare nel ristorante di famiglia e prendersi cura del fratello con la sindrome di Asperger.

Luciana ha una vita monotona e senza passione, ma tutto cambia quando fa amicizia con la vicina di casa Agnese, giornalista rimasta vittima di un grave incidente.

 

Sul film il regista Di Capua dice: “Holy Shoes racconta uno degli aspetti più intriganti e potenti della società contemporanea: la tirannia del desiderio.

 Il desiderio di essere ciò che non siamo, il desiderio di possedere ciò che non abbiamo.

Siamo tutte anime desideranti, e nella società dei consumi il desiderio è il motore che muove tutte le cose.

Perché attraverso ciò che desideriamo si forma la nostra identità.

Persi nella liquidità digitale, privi di modelli solidi, scambiamo le nostre identità con quelle degli altri, e i nostri stessi desideri sono forse i desideri degli altri.

La storia di Holy Shoes è una storia universale perché vive all’interno dei codici del consumismo e della globalizzazione.

 Le vite dei personaggi ruotano attorno a desideri figli del rapporto ambiguo, distorto, conturbante che gli esseri umani hanno sviluppato con gli oggetti,

e in particolare con le scarpe, che più di tutti ne rappresentano un elemento parossistico.

Dal dopoguerra in poi le scarpe sono lentamente diventate il feticcio che più di tutti si è allontanato dalla propria funzione primaria.

Con l’esplosione del fenomeno delle sneakers, delle Nike negli anni ’80, abbiamo assistito ad una parabola esponenziale che ha trasformato la passione per le Sneakers in un mercato da 95 miliardi di dollari.

Questo perché le scarpe vengono vendute come fossero un sogno, uno strumento per viverlo.

È il materialismo magico.

E in un mondo in cui esiste solo quel sogno, le persone sono disposte a tutto per ottenerlo”.

 

 

NON-RIATTACCARE

“Non riattaccare” diretto da Manfredi Lucibello con Barbara Ronchi e la voce di Claudio Santamaria

Non riattaccare è il film diretto da Manfredi Lucibello.

Nel cast di Non riattaccare ci sono: Barbara Ronchi, Claudio Santamaria, Piergiorgio Savarese, Guglielmo Favilla

non riattaccareLa sceneggiatura di Non riattaccare è di:  Manfredi Lucibello, Jacopo Del Giudice, dal romanzo omonimo di Alessandra Montrucchio.

Il montaggio è di: Diego Berrè e i produttori sono: Carlo Macchitella, Marco Manetti, Antonio Manetti, Pier Giorgio Bellocchio.

Le produzioni del film sono: Mompracem, Rai Cinema, Rosebud Entertainment Pictures, con il contributo del Ministero della Cultura

La distribuzione è: I Wonder Pictures [Italia], Wild Bunch Distribution [Francia]

È una delle tante notti anonime della quarantena quando il telefono di Irene squilla.

È Pietro, il suo ex. Irene non lo sente da mesi, da quando la loro storia è finita, tentenna, ma alla fine risponde.

Pietro è fuori di sé e le sue parole confuse lasciano presagire un atto disperato.

A Irene non resta che mettersi in viaggio, in una città spettrale, senza mai riattaccare, con la speranza di raggiungerlo in tempo.

Il regista Manfredi Lucibello racconta Non riattaccare così:

“Ha proprio ragione Truffaut: dentro ogni grande storia d’amore c’è sempre un thriller!

L’incipit del romanzo di Alessandra Montrucchio, da cui è liberamente tratto il film, mi ha folgorato

 “In quelle pagine ho letto l’occasione per portare avanti il mio personale discorso sul noir, realizzando un film di cui non si può fare a meno

a partire dai suoi elementi: una persona, una voce e un’automobile.

Ci ho letto anche un’altra opportunità:

nel romanzo i protagonisti non hanno un nome ed un passato, io li ho cercati rovistando nelle mie esperienze, nelle emozioni e nelle mie paure.

Così sono nati Irene e Pietro”.

Barbara Ronchi sul film Non riattaccare dice:

“La sensazione è quella di vedere un’attrice sola per più di 90 minuti, in realtà non mi sono mai sentita meno sola come durante le riprese di questo film

 Io spero che gli spettatori vedano tanta Irene, perché io vedo tanta Barbara“.

Claudio Santamaria nel film solo la voce a telefono nel film aggiunge:

“Sono stato abbastanza libero nel doppiare, potevo muovermi e c’era bisogno che il dolore, il tormento, la sofferenza di Pietro riuscissero a bucare l’etere.

A fine doppiaggio ero in lacrime, devastato, ma è stato molto stimolante“.