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il mio regno per una farfalla

 “Il mio regno per una farfalla” scritto, diretto e interpretato da Sergio Assisi con Federica De Benedittis,  Giuseppe Cantore, Tosca D’Aquino, Barbara Foria

Il mio regno per una farfalla” è il  film scritto, diretto e interpretato da Sergio Assisi.

Il cast di “Il mio regno per una farfalla” è composto da:

Sergio Assisi, Federica De Benedittis,  Giuseppe Cantore, Tosca D’Aquino, Barbara Foria, Anna Tangredi,

e con Gianni Ferreri e Magdalena Grochowska,

con la partecipazione di Armando Pugliese e Benedetto Casillo, di Nunzia Schiano e Giobbe Covatta.

il mio regno per una farfallaLe musiche del film sono a cura di Sergio Colicchio.

Sasà  è un nobile decaduto, figlio illegittimo del Barone Belladonna.

Nato e cresciuto sull’isola di Ischia, si vanta di esserne il Re e ha eletto a sua reggia la suite di uno storico albergo fondato dal padre.

Con i suoi occhioni dolci e la sua faccia da schiaffi, Sasà seduce a suo modo un po’ tutti.

Dal tavolino del bar in piazzetta, che ha istituito a suo ufficio, dietro “libere” donazioni, elargisce fantasiosi consigli.

Donnaiolo impenitente, bugiardo incallito senza il becco di un quattrino, Sasà è un maestro di improvvisazione,

ma dotato di una simpatia irresistibile e di una dialettica shakesperiana tale da riuscire sempre a volgere le situazioni in proprio favore…

Tanti, e ciascuno con le proprie caratteristiche, i personaggi che ruotano attorno a lui:

un amico fedele e compagno di avventure che noleggia il suo gozzo per i turisti, uno strampalato avvocato, una fidanzata che, sostenuta da una madre risoluta,

vuole assolutamente sposarlo, una direttrice d’albergo che proprio non lo sopporta, un parroco non convenzionale, una zia che vuole privarlo di tutto…

E l’amore vero, che arriva all’improvviso a destabilizzare il suo regno.

Sul suo film dice Assisi:

“Sono sempre stato per la commedia perché non capisco come si possa andare al cinema a vedere cose tristi.

Ho fatto una favola che aiuti a vivere con tanto di sole, mare e isola. Io lotto per la commedia perché amo far sorridere”.

“Per me l’isola è come una metafora e in questo film c’è un po’ tutto della mia vita. C’è Pane, amore e fantasia, ci sono Massimo Troisi, Vittorio De Sica e Totò e c’è anche un omaggio a Gigi Proietti.

E, infine, c’è anche Lina Wertmuller con cui ho iniziato la mia carriera e con la quale ho vissuto un anno nella sua casa”.

Federica De Benedittis la protagonista femminile sul suo ruolo dice:

“Il mio personaggio fa la guida turistica, ma è un’entomologa, ama gli insetti, soprattutto le farfalle.

È una ragazza alla continua ricerca delle sue passioni, in questo proprio come me”.

un altro ferragosto

Un altro Ferragosto è il film di Paolo Virzì con Silvio Orlando, Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Laura Morante, Andrea Carpenzano, Vinicio Marchioni

Un altro Ferragosto è il film diretto da Paolo Virzì sequel, dopo 24 anni, di Ferie d’agosto.

Un altro Ferragosto arriva su Sky Cinema da giovedì 20 giugno disponibile on demand, anche in 4K, e in streaming suNOW.

un altro ferragostoIl film inoltre andrà in onda giovedì 27 giugno alle 21:15 su Sky Cinema Uno(e alle 21:45 anche su Sky Cinema Comedy).

La sceneggiatura è di Paolo Virzì, Francesco Bruni, Carlo Virzì, la produzione è di Lotus Production – Leone Film Group, Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura.

La distribuzione in italiano è a cura di 01 Distribution.

I protagonisti di Un altro Ferragosto sono: Silvio Orlando, Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Laura Morante, Andrea Carpenzano, Vinicio Marchioni,

Anna Ferraioli Ravel, Emanuela Fanelli, Rocco Papaleo, Paola Tiziana Cruciani e Agnese Claisse.

Nel cast anche Gigio Alberti, Claudia Della Seta, Lorenzo Fantastichini, Liliana Fiorelli, Raffaella Lebboroni, Milena Mancini,

Maria Laura Rondanini, Ema Stokholma, Lele Vannoli e Silvio Vannucci.

In una sera d’agosto del 1996, nella casa di Ventotene dove il giornalista Sandro Molino trascorreva le vacanze, la sua compagna Cecilia gli rivelò di essere incinta.

Oggi Altiero Molino è un ventiseienne imprenditore digitale e torna a Ventotene col marito fotomodello per radunare i vecchi amici intorno al padre malandato e regalargli un’ultima vacanza.

Non si aspettava di trovare l’isola in fermento per il matrimonio di Sabry Mazzalupi col suo fidanzato Cesare:

la ragazzina goffa figlia del bottegaio romano Ruggero, è diventata una celebrità del web e le sue nozze sono un evento mondano che attira i media e anche misteriosi emissari del nuovo potere politico.

Due tribù di villeggianti, due Italie apparentemente inconciliabili, destinate ad incontrarsi di nuovo a Ferragosto, per una sfida stavolta definitiva.

Sul film il regista dice:

«Un altro Ferragosto è un film sulla morte, sull’amore interminabile, sulla genitorialità, il lutto e le rinascite.

E’ stato molto emozionante ricontrare questi personaggi.

Ho cercato di fare un bilancio delle loro vite, di raccontare come si sono trasformati e come sono cambiato anche io. 

Finora ci avevo pensato solo per scherzo, tante volte, quasi tutte le volte che finivo un film, “Adesso torniamo a Ventotene e diamo un seguito alla commedia di quelle due famiglie”.

Scrivevo nuovi copioni che poi buttavo, o mettevo da parte. Tante cose mi trattenevano ed ero giunto alla conclusione che a Ventotene ci sarei tornato solo in gita.

Invece stavolta è successo davvero.”

 

 

 

dall'alto di una fredda torre

“Dall’alto di una fredda torre” il film diretto da Francesco Frangipane e scritto da Filippo Gili

“Dall’alto di una fredda torre” è il film diretto da Francesco Frangipane scritto da Filippo Gili e tratto dall’omonimo spettacolo teatrale dello stesso Filippo Gili.

Nel cast di  “Dall’alto di una fredda torre”  ci sono: Edoardo Pesce, Vanessa Scalera, Anna Bonaiuto,

Giorgio Colangeli, Elena Radonicich, Massimiliano Benvenuto.

“Dall’alto di una fredda torre”“Dall’alto di una fredda torre”  è una produzione LUCKY RED  in collaborazione con  SKY CINEMA in collaborazione con RAI CINEMA con il sostegno di MIC – Direzione generale cinema e audiovisivo

Il film è una distribuzione Lucky Red.

La normalità di una famiglia composta da padre, madre e due figli, viene spezzata da una terribile scoperta:

entrambi i genitori sono gravemente malati ma solo uno dei due può essere salvato.

Spetta ai figli decidere se comunicarglielo e, soprattutto, decidere chi tenere in vita.

Una scelta drammatica, che li obbligherà a fare i conti con il loro passato e che porterà a galla i più feroci istinti.

 

Nelle sue note di regia di “In dall’alto di una fredda torre” il regista Frangipane dice:

“In questo film  si vuole affrontare l’angoscioso dilemma se sia giusto o no incidere sul destino degli altri, se sia lecito sostituirsi al fato,

ponendo i protagonisti di fronte alla facoltà/responsabilità di dover decidere se far vivere e/o far morire un uomo, con tutta la questione morale e sociale che ne consegue.

La scelta se salvare il padre o la madre, ovvero se uccidere il padre o la madre, è l’enorme inatteso inspiegabile macigno che cade, infatti, sulla testa dei due figli, Elena e Antonio, troppo ‘piccoli’ però per poter resistere ad un colpo così ferale.

Come in un gioco si dovrebbe ‘semplicemente’ decidere chi “buttare giù dalla torre”.

Ma lo si può fare solo per istinto? E qual è il tempo dell’istinto? Da quando si può parlare di istinto e non di ragione?

La verità è che non esiste una scelta giusta o sbagliata. Non in questo caso.

È possibile una scelta, sì, ma sarà sempre una scelta che salverà una vita condannandone un’altra, che ti permetterà di donarla diventando un assassino.

Se però la scienza pretende sempre e comunque una scelta, la coscienza e la psiche si troveranno a farne drammaticamente i conti.

E così sarà, inevitabilmente, anche per i due fratelli che saranno costretti a fare un viaggio agli inferi alla disperata ricerca di una risposta che non esiste.

E la cosa più entusiasmante di questo film è stata proprio questa:

cercarla questa risposta, indagare l’ignoto, esplorare nell’animo più profondo dei personaggi di questa assurda vicenda e

inevitabilmente in noi stessi provando il più possibile ad accomodare anche i nostri sensi di colpa e mettere a tacere i nostri fantasmi quotidiani.

Tutto ciò fa di Dall’alto di una fredda torre una vera e propria tragedia moderna che si fonda sugli archetipi della tragedia greca”.

 

 

 

dieci minuti

Dieci minuti di Maria Sole Tognazzi ispirato al libro di Chiara Gamberale con Barbara Ronchi, Fotinì Peluso, Margherita Buy, Alessandro Tedeschi

Dieci minuti è il film diretto da Maria Sole Tognazzi ispirato al libro di Chiara Gamberale Per dieci minuti edito da Feltrinelli.

Nel cast del film ci sono: Barbara Ronchi, Fotinì Peluso, Margherita Buy, Alessandro Tedeschi,

dieci minutiAnna Ferruzzo, Marcello Mazzarella, Barbara Chichiarelli, Matteo Cecchi, Alessandro Carbonara, Francesca Solombrino.

Dieci minuti va in onda giovedì 13 giugno alle 21:15 su Sky Cinema Uno, in streaming su NOW e disponibile on demand. 

Su Sky il film sarà disponibile on demand anche in 4K.

 

Il soggetto e sceneggiatura di Dieci minuti sono di Maria Sole Tognazzi con Francesca Archibugi.

Dieci minuti è una produzione Indiana Productions e Vision Distribution, in collaborazione con Sky e Netflix.

La fotografia è di Gigi Martinucci, il montaggio di Chiara Griziotti, le musiche di Andrea Farri.

Le riprese del film sono tra Roma, Napoli e Palermo.

Bianca è una giornalista che, di punto in bianco, viene licenziata dal giornale dove lavorava e per di più viene scaricata dopo quasi vent’anni dal marito Niccolò.

Incapace di accettare l’abbandono, tenta il suicidio.

 

Dopo il ricovero ospedaliero, inizia un percorso terapeutico con la dottoressa Giovanna Brabanti.

La psicologa comportamentale, severa e schietta, le propone di fare qualcosa di nuovo ogni giorno per dieci minuti.

Così, Bianca sperimenta esperienze mai vissute prima, lasciandosi alle spalle la dimensione egoriferita della sua esistenza.

Ad esempio, incontra per la prima volta Jasmine, sorella molto più giovane di lei che il padre ha avuto da un’altra donna.

In un percorso di ricostruzione e rinascita, Bianca riuscirà a ritrovare se stessa e a ricucire gli strappi della sua vita passata.

 

La regista Maria Sole Tognazzi sull’adattamento dice:

«Prima di iniziare a scrivere il copione ho parlato con Chiara e le ho chiesto se potevo sentirmi libera nella trasposizione,

lei era felicissima che il suo romanzo fosse nelle nostre mani, non aveva nessun tipo di paura, e ci ha spronato a sentirci libere».

 

Chiara Gamberale sul libro e sul film afferma:

«Il mio libro è entrato nei percorsi terapeutici e l’idea della trasposizione mi ha dato da subito gioia e curiosità.

Il romanzo è più una commedia alla Nora Ephron, qui invece prevale il dramma».

shark 2

Shark 2: L’abisso il film  diretto da Ben Wheatley con Jason Statham e Wu Jing in prima visione su Sky

Shark 2: L’abisso è il film  diretto da Ben Wheatley da una sceneggiatura di Jon Hoeber & Erich Hoeber

da un soggetto di Dean Georgaris e Jon Hoeber & Erich Hoeber, basata sul romanzo “The Trench” di Steve Alten.

shark 2Il film  è in prima visione su Sky dal 10 giugno.

I protagonisti di Shark 2: L’abisso  sono: Jason Statham e Wu Jing.

Nel cast anche Sophia Cai, Page Kennedy, Sergio Peris-Mencheta, Skyler Samuels e Cliff Curti.

Shark 2: L’abisso è un’avventura da brividi che fa seguito a quella del blockbuster del 2018,

portando l’azione ad un livello ancora più alto, e a maggiori profondità, tra branchi di inarrestabili Megalodonti e molto altro ancora.

Jason Statham e Wu Jing guidano una squadra di coraggiosi esploratori nelle profondità più recondite dell’oceano.

Il loro viaggio, però,  si trasformerà in una spirale di caos quando una diabolica operazione mineraria minaccerà la loro missione e

li costringerà ad una rischiosa lotta per la sopravvivenza.

Messi alle strette da colossali Megalodonti e da implacabili saccheggiatori dell’ambiente,

i protagonisti dovranno superare i loro spietati predatori in una corsa contro il tempo al cardiopalma.

dal direttore della fotografia Haris Zambarloukous, lo scenografo Chris Lowe e il montatore Jonathan Amos

. Il supervisore agli effetti visivi è Pete Bebb  Le musiche sono di Harry Gregson-Williams

Il sequel è ambientato 4 anni dopo la fine degli eventi del primo film.

Shark 2 è in lavorazione da ottobre 2018, essenzialmente subito dopo l’uscita del film originale. All’inizio del 2019, il produttore Lorenzo di Bonaventura ha confermato che una sceneggiatura Nel novembre 2020 è stato annunciato che Jason Statham avrebbe ripreso il suo ruolo e, secondo quanto riferito, sarà coinvolto nel processo creativo generale.

Shark 2: L’abisso  è presentato da Warner Bros. Pictures e CMC Pictures presentano, in associazione con DF Pictures, una produzione di Bonaventura/Apelles Entertainment, Inc..

Il film è prodotto da Lorenzo di Bonaventura e Belle Avery

I produttori esecutivi sono Jason Statham, Cate Adams, Ruigang Li, Catherine Xujun Ying, Wu Jing, E. Bennett Walsh, Erik Howsam, Gerald R. Molen e Randy Greenberg.

 

il tatuatore di Auschwitz

Il tatuatore di Auschwitz con Harvey Keitel, Melanie Lynskey, Jonah Hauer-King, Hanna Prochniak e Jonas Nay

Il Tatuatore di Auschwitz è la serie in sei episodi diretta dalla regista Tali Shalom-Ezer e ispirata all’omonimo romanzo bestseller internazionale di Heather Morris (edito in Italia da Garzanti)

La serie è disponibile in esclusiva su Sky Atlantic e in streaming solo su NOW .

il tatuatore di AuschwitzNel cast di Il Tatuatore di Auschwitz  ci sono:

Harvey Keitel, Melanie Lynskey, Jonah Hauer-King, Hanna Prochniak e Jonas Nay.

Il tatuatore di Auschwitz è la storia di un uomo, Lali un ebreo slovacco, che, nel 1942, viene deportato ad Auschwitz, il campo di concentramento dove oltre un milione di ebrei furono uccisi durante l’Olocausto.

Poco dopo l’arrivo, Lali diventa uno dei Tätowierer (tatuatori), incaricato di marchiare i compagni di prigionia con i numeri di identificazione.

Un giorno incontra Gita, una ragazza appena arrivata nel campo di concentramento, e se ne innamora all’istante.

Inizia così una storia coraggiosa e indimenticabile. Sotto costante sorveglianza da parte di un instabile ufficiale nazista delle SS Stefan Baretzki, Lali e Gita sono determinati a mantenersi in vita a vicenda.

Circa 60 anni dopo, Lali, ormai ottantenne, incontra l’aspirante scrittrice Heather Morris (Melanie Lynskey).

Rimasto vedovo da poco, Lali trova il coraggio di raccontare al mondo la sua storia.

Raccontando il suo passato a Heather, Lali finalmente affronta i fantasmi traumatici della sua gioventù e rivive i suoi ricordi di un amore nato nel peggiore dei luoghi possibili.

La serie è prodotta esecutivamente da Claire Mundell attraverso la sua società Synchronicity Films in associazione con Sky Studios e All3Media International.

Jacquelin Perske è produttrice esecutiva e sceneggiatrice principale, insieme ai co-sceneggiatori Evan Placey (produttore associato) e Gabbie Asher.

Serena Thompson è produttrice esecutiva per Sky Studios.

La colonna sonora è stata creata dal pluripremiato Hans Zimmer e Kara Talve. Il brano sui titoli di coda, “Love will survive”, è interpretato da Barbra Streisand.

Sulla serie la regista Tali Shalom-Ezer dice:

Ad Auschwitz, una fabbrica di morte e disumanizzazione, la storia d’amore di Lale e Gita è un atto di sfida. È la scelta di rimanere umani.

Sono ispirata e onorata di poter dare vita a questa storia, insieme ad una talentuosa squadra di professionisti”.

Le attrici del cast Jonah Hauer-King e Anna Próchniak,  sulla serie e sui loro personaggi dichiarano: Jonah Hauer-King, ha commentato:

“È un enorme privilegio raccontare l’incredibile storia di Lale – una storia che lui ha avuto il coraggio di condividere.

Ho il massimo rispetto e ammirazione per la sua capacità di trovare l’umanità e la gentilezza nei luoghi più disumani.

Questi script descrivono in modo vivido e straziante questo periodo terribile della nostra storia e sono orgoglioso di onorare lo straordinario viaggio di Lale e Gita”.

Portare Gita Sokolov e la sua storia sullo schermo è uno dei più grandi onori della mia carriera finora, oltre che un’esperienza struggente.

So che non sarà una storia facile da raccontare, ma tratterò la loro storia con il massimo rispetto”.

 

Melanie Lynskey, ha aggiunto:

Dopo gli orrori vissuti ad Auschwitz-Birkenau, la continuazione della storia di Lale e Gita Sokolov ha trovato una nuova casa.

Ci sono voluti anni prima che, in Australia, Lale si sia sentito tanto a suo agio da condividere la sua storia con l’autrice neozelandese Heather Morris.

Anche io, a mio modo, sono una narratrice neozelandese, ed è un privilegio per me partecipare alla continuazione della storia di Lale e Gita, una storia che spezza ed insieme scalda il cuore”.

 

 

 

house of the dragon

House of the Dragon seconda stagione arriva su Sky in contemporanea assoluta con la messa in onda americana

QuinHouse of the Dragon seconda stagione, serie HBO e Sky Exclusive,

arriva in esclusiva  dal 17 giugno su Sky e in streaming solo su Now,  in contemporanea assoluta con la messa in onda americana.

La serie, che si compone di otto episodi, è tratta dal romanzo “Fuoco e Sangue” di George R.R. Martin ed

è diretta da Clare Kilner, Geeta Patel, Miguel Sapochnik, Greg Yaitanes, Alan Taylor, Andrij Parekh, Loni Peristere.

George R.R. Martin è il co-creatore e produttore esecutivo, Ryan Condal è il co-creatore, showrunner e produttore esecutivo;

Sara Hess, Alan Taylor, Melissa Bernstein, Kevin de la Noy, Loni Peristere, Vince Gerardis sono i produttori esecutivi della serie.

House of the Dragon è ambientata 200 anni prima degli eventi citati ne “Il Trono di Spade”

e racconta la storia della Casa Targaryen.

Westeros è sull’orlo di una sanguinosa guerra civile, con il Consiglio dei Verdi e quello dei Neri che combattono rispettivamente per Re Aegon e per la Regina Rhaenyra.

Ciascuna delle due fazioni ritiene legittima la propria aspirazione al Trono di Spade.

La seconda stagione di House of the Dragon vedrà il regno spaccarsi: tutti dovranno scegliere quale fazione di Casa Targaryen sostenere.

Nel cast, i protagonisti della prima  anche per la seconda stagione che sono:

Matt Smith, Olivia Cooke, Emma D’Arcy, Eve Best, Steve Toussaint, Fabien Frankel,

Ewan Mitchell, Tom Glynn-Carney, Sonoya Mizuno e Rhys Ifans.

Inoltre nei nuovi episodi tornano anche Harry Collett, Bethany Antonia, Phoebe Campbell, Phia Saban, Jefferson Hall e Matthew Needham.

New-entry nel cast della nuova stagione: Abubakar Salim, Gayle Rankin, Freddie Fox,

Simon Russell Beale, Clinton Liberty, Jamie Kenna, Kieran Bew, Tom Bennett, Tom Taylor e Vincent Regan.

Condal  il co-creatore, showrunner e produttore esecutivo della serie sulla struttura narrativa del Trono di Spade dice:

“Ora possiamo ricadere nei ritmi più tradizionali della narrazione 

Come anche George RR Martin, noi abbiamo sempre parlato di questa particolare storia come qualcosa di simile a una tragedia shakespeariana o greca.

La serie parla di un casato che si sgretola dall’interno.

Ora che tutti i pezzi sono sistemati sul tabellone, sono eccitato all’idea di raccontare il prossimo capitolo, ora che Viserys se n’è andato e non tiene più sotto controllo le cose”.

La regista Kilner sul lavoro di regia dice:

“Davvero è molto stimolante perché ci sono diversi registi, tutti diversi tra loro, e tutti osservano e commentano il lavoro dei colleghi.

Non possiamo farci niente, siamo tutti un po’ competitivi, e Alan Taylor ci aiuta a migliorare la nostra prestazione.

È un regista molto preparato e mi piace molto il modo in cui usa la profondità di campo e

la messa a fuoco nella sua narrazione per portare l’attenzione dello spettatore su determinati elementi dell’inquadratura”.

baby reinder

Baby Reindeer è la miniserie televisiva di Netflix scritta, ideata e interpretata da Richard Gadd e diretta da Weronika Tofilska

Baby Reindeer è una miniserie televisiva di Netflix del 2024, scritta, ideata e interpretata da Richard Gadd e diretta da Weronika Tofilska .

Nel cast di Baby Reindeer ci sono: Richard Gadd, Jessica Gunning, Nava Mau, Michael Wildman, Danny Kirrane

baby reindeerLa miniserie è tratta da su una storia vera accaduta a Gadd;

il comico scozzese, infatti,  è stato, quando aveva venti anni, vittima di stalking da parte di una donna più grande

che per quattro anni e mezzo gli ha scritto oltre 40mila e-mail, 700 tweet, 100 lettere e inviato 350 ore di messaggi vocali e regali molto particolari.

Tra questi il pupazzo di una piccola renna, la “Baby Reindeer” del titolo della serie.

Baby Reindeer, in poco tempo, è diventata una delle serie più viste nel mondo.

La torbida storia di un comico vittima di stalking Donny Dunn che precipita in una spirale di violenza e abusi dopo un gesto di gentilezza verso Martha, una donna con un passato inquietante.

Sulla serie Gadd in una recente intervista dice:

 Lo stalking innesca una serie di eventi che costringono Donny ad affrontare traumi e abusi subiti in passato.

Quando Donny comincia a frequentare altre donne cominciano i veri problemi: Martha diventa sempre più aggressiva.

L’uomo decide quindi di denunciare ma, come accade molto spesso alle donne, la polizia non lo prende sul serio.

Lo stalking è una disfunzione mentale, è una malattia e non avevo a che fare con qualcuno che paresse calcolatore o insidioso.

Sentivo di avere a che fare con qualcuno che era vulnerabile, qualcuno che era malato di mente, qualcuno che non poteva fermarsi perché credeva in quello che immaginava nella testa.

Lo show è abbastanza veritiero.

Ogni volta che virava troppo verso l’abbellimento, ho sempre cercato di raddrizzare il colpo. È emotivamente veritiero, estremamente veritiero.

Penso che lo show abbia mostrato senza cinismo un elemento dell’abuso che, sfortunatamente, non si era mai stato visto prima in televisione.

Ovvero, gli effetti psicologici negativi che può creare nelle vittime, a volte profondamente radicati in un qualche attaccamento che era alla base del rapporto che avevano con la persona abusante.

Due curiosità: Baby Reindeer, prima di diventare una serie tv, è stata scritta come libretto per uno spettacolo teatrale di Richard Gadd,

Il colpo di scena è stato che la vera Martha ha anche parlato della serie tv, definendosi “la vera vittima”.

Sono io la vittima qui, non Richard Gadd.

Ho ricevuto minacce di morte a causa del suo spettacolo nonostante il fatto che molte delle cose che ha affermato non siano vere.

Sono stata in compagnia di Richard Gadd in alcune occasioni, ma non l’ho perseguitato come sostiene. La sua storia è una grave intrusione nella mia privacy. Non lo vedo da 12 anni.

 

 

l'arte della gioia

L’arte della gioia la serie diretta da Valeria Golino con Jasmine Trinca, Giulio Caprino, Valeria Bruni Tedeschi

L’arte della gioia è la serie diretta da Valeria Golino

La serie, prodotta da Sky Studios e da Viola Prestieri per HT Film e liberamente adattata dall’omonimo romanzo postumo di Goliarda Sapienza (edito da Einaudi),

debutta in anteprima mondiale alla 77ª edizione del Festival di Cannes.

L’arte della gioia La serie sarà lanciata da Vision Distribution in tutte le sale cinematografiche italiane in due parti:

la prima dal 30 maggio e la seconda dal 13 giugno.

L’arte della gioia la serie Sky Original è scritta da: Valeria Golino, Luca Infascelli, Francesca Marciano, Valia Santella e Stefano Sardo.

Nel cast de L’arte della gioia ci sono:

Tecla Insolia, Jasmine Trinca, Guido Caprino, Alma Noce, Valeria Bruni Tedeschi,

inoltre ci sono anche Giovanni Bagnasco e  Giuseppe Spata.

Fin dall’infanzia, animata da un insaziabile desiderio di conoscenza, di amore e di libertà, è disposta a tutto pur di perseguire la sua felicità,

senza piegarsi mai alle regole di una società oppressiva e patriarcale a cui sembra predestinata.

Accolta in un convento, dopo un tragico incidente che la strappa alla sua famiglia,  grazie alla sua intelligenza e caparbietà, diventa la protetta della Madre Superiora.

Mentre il suo cammino la conduce poi alla villa della Principessa Brandiforti, dove si rende indispensabile così da ottenere  sempre più potere nel palazzo.

Dunque un percorso di maturazione personale e sessuale, accompagna il suo incessante movimento di emancipazione.

Così arriva a varcare il confine tra lecito e illecito, conquistando giorno dopo giorno il suo diritto al piacere e alla gioia.

« L’Arte della Gioia – dice Nils Hartmann, Executive Vice President Sky Studios Italia –  è un progetto per noi importante e ambizioso,

che approda in uno dei luoghi più significativi del cinema internazionale.

Un racconto dirompente, che dallo scandaloso libro di Goliarda Sapienza rivive nell’interpretazione di un cast straordinario, con in testa la giovane e talentuosissima Tecla Insolia.

Una storia con figure femminili forti e coraggiose, simbolo di  determinazione e anticonformismo, che siamo orgogliosi di presentare al pubblico».

Dunque L’Arte della Gioia è realizzata con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, Sport e Spettacolo –

Sicilia Film Commission e del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.

adagio

Adagio il film di Stefano Sollima con Favino, Servillo, Giannini, Mastrandrea, Di Leva in prima tv su sky il 13 maggio

Adagio è il film di Stefano Sollima arriva in prima TV su Sky lunedì 13 maggio alle 21:15 su Sky Cinema Uno (e alle 21:45 anche su Sky Cinema Suspense), in streaming su NOW e disponibile on demand. 

adagio Adagio è scritto da Stefano Bises e Stefano Sollima e uscirà nelle sale italiane il 14 dicembre.

Il film è una produzione The Apartment Pictures, società del gruppo Fremantle,

Vision Distribution, società del gruppo Sky, e AlterEgo.

 

Nel cast di Adagio ci sono Pierfrancesco Favino, Toni Servillo, Valerio Mastandrea, Adriano Giannini, Gianmarco Franchini, Francesco Di Leva, Lorenzo Adorni e Silvia Salvatori.

Casting di Laura Muccino e Maurilio Mangano.

Manuel ha sedici anni e cerca di godersi la vita come può, mentre si prende cura dell’anziano padre.

Vittima di un ricatto, va a una festa per scattare alcune foto a un misterioso individuo ma, sentendosi raggirato,

decide di scappare, ritrovandosi invischiato in questioni ben oltre la sua portata.

Infatti i ricattatori che lo inseguono si rivelano essere estremamente pericolosi e determinati a eliminare quello che ritengono uno scomodo testimone e

il ragazzo dovrà chiedere protezione a due ex-criminali, vecchie conoscenze del padre.

Sul film  il regista Stefano Sollima dice:

Dopo le esperienze all’estero, finalmente sono tornato a raccontare la mia città.

Roma è cambiata e anch’io. L’ho osservata con occhi diversi percorrendo le sue strade con un altro passo. Un adagio.

Questo è il racconto del declino inesorabile, struggente, di tre vecchie leggende della Roma criminale alla ricerca di una redenzione impossibile in un mondo ancora più cinico, caotico e feroce

di quello che avevano governato negli anni d’oro.

Un mondo che schiaccia relazioni familiari, amichevoli e fraterne senza lasciare altri legami tra gli uomini al di fuori del denaro.

Una città governata dal caos, dalla corruzione, dal cinismo e asfissiata dal caldo torrido, devastata dagli incendi e dal buio dei blackout…

Ma c’è uno spiraglio di luce. La nuova generazione”.