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irma vep

Irma Vep –  La vita imita l’arte è la miniserie Sky con Alicia Vikander

Irma Vep –  La vita imita l’arte è la miniserie remake dell’omonimo classico indie del 1996 di Olivier Assayas.

Irma Vep –  La vita imita l’arte, prodotta da HBO e A24, va in onda su  su Sky Atlantic e in streaming solo su NOW dal 3 agosto e a seguire  per quattro settimane.

irma vepLa protagonista è la premio Oscar Alicia Vikander.

Nel cast, accanto alla protagonista Alicia Vikander, fra gli altri: Vincent Macaigne,

Jeanne Balibar, Devon Ross, Lars Eidinger, Vincent Lacoste, Nora Hamzawi,

Adria Arjona, Carrie Brownstein, Tom Sturridge, Byron Bowers, Fala Chen, Hippolyte Girardot, Alex Descas , Antoine Reinartz, Vivian Wu , Sigrid Bouaziz, Pascal Greggory .

Irma Vep –  La vita imita l’arte  è creata, scritta e diretta da Olivier Assayas;

produttori esecutivi sono Olivier Assayas, Alicia Vikander, Sylvie Barthet, Daniel Delume, Ravi Nandan, Hallie Sekoff, Kevin Turen, Stuart Manashil, Sam Levinson e Ashley Levinson;

co-produttori esecutivi Harrison Kriess e Joe Cunningham;

dal film di Olivier Assayas “Irma Vep”.

Nel 1996 Olivier Assayas ha scritto e diretto un film dal titolo Irma Vep, in cui Maggie Chung, star del cinema di Hong Kong

(che dopo questo film è stata sposata per tre anni con Assayas) che interpreta se stessa che si trasferisce a Parigi per fare la parte di Irma Vep nel remake de I Vampiri,

finendo per avere varie disavventure tra il comico e il noir con il regista e con tutta la sgangherata produzione del film muto.

In questa miniserie si sviluppa la storia del film con Maggie Cheung, rivisitandone i temi e ricreando intere scene del film del 1915,

Assayas, infatti,  firma una vera e propria lettera d’amore in otto episodi ai film e al cinema – non importa in quale forma o in che formato si presentino nell’oramai vastissimo panorama dell’audiovisivo di oggi.

Irma Vep –  La vita imita l’arte  segue Mira Harberg, una star di prima grandezza del cinema americano disillusa dalla sua carriera e da una recente rottura sentimentale,

mentre arriva a Parigi per girare Les Vampires, remake dell’omonimo film muto incentrato su una banda di criminali e sulla loro femme fatale, Irma Vep.

Mentre le nevrosi dell’elitario regista del film, René Vidal (Vincent Macaigne), portano a crescenti tensioni,

Mira si trova in difficoltà quando le distinzioni tra lei e il personaggio che interpreta iniziano a confondersi e a fondersi, cambiando la sua vita.

the white lotus

The White Lotus: Sicily la pluripremiata serie HBO  è ambientata in Sicilia con Sabrina Impacciatore

The White Lotus: Sicily è la seconda stagione della  serie  HBO che nella passata stagione ha riscosso un notevole successo.

the white lotusGli sceneggiatori, dopo le moltissime difficoltà avute nel girare la prima stagione legate alla pandemia,

scelgono la Sicilia per ambientare la serie come si può vedere dal trailer rilasciato in questi giorni e da alcune foto del set.

Una data di uscita non è stata ancora fissata da HBO né di conseguenza da Sky e NOW, dove arriverà in Italia,

ma l’attesa cresce anche perché Sabrina Impacciatore nei nuovi episodi interpreterà la direttrice dell’hotel.

Basandomi sulle scene che ho visto, penso che le persone apprezzeranno molto la seconda stagione, rimarranno impressionate,

ha detto Jennifer Coolidge,  una delle star della prima stagione,  che torna anche in questa stagione.

The White lotus è scritta e diretta da Mike White ed anche la seconda parte lo è.

Nel cast: Jennifer Coolidge, John Gris, Aubrey Plaza, Will Sharpe, Theo James, Meghann Fahy, Michael Imperioli , Adam DiMarco, F. Murray Abraham,

Tom Hollander, Haley Lu Richardson e le italiane  Sabrina Impacciatore, Beatrice Grannò e Simona Tabasco.

Sette puntate girate in Sicilia  tra Taormina e Noto e l’albergo dove si svolge la vicenda è il San Domenico Palace di Taormina.

Al centro della storia ci sarà un mistero che farà da perno per tutte le puntate in cui gli ospiti dell’albergo racconteranno le loro storie e che creeranno nuove vicende ed intrecci.

 

In un’intervista Mike White ha parlato del lavoro su White Lotus con la Coolidge, sua amica di vecchia data,

“È una delle persone più divertenti che abbia mai incontrato.

Abbiamo avuto alcune partenze non andate in porto con altri progetti su cui abbiamo cercato di lavorare insieme, quindi questo è stato molto gratificante.

Probabilmente, per me, questo è stato uno degli aspetti più soddisfacenti dell’intera esperienza”.

ti mangio il cuore

Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa con protagonisti di Elodie e Francesco Patanè

Ti mangio il cuore è il film di Pippo Mezzapesa con Elodie, al suo esordio cinematografico, e Francesco Patanè.

Ti mangio il cuore sarà in sala il 22 settembre distribuito da 01 Distribution.

ti mangio il cuoreNel cast con Elodie e Francesco Patanè ci sono:

Michele Placido, Tommaso Ragno, Brenno Placido, Francesco Di Leva, Lidia Vitale, Giovanni Trombetta, Letizia Pia Cartolaro, Giovanni Anzaldo, Gianni Lillo.

La sceneggiatura è firmata da Antonella W. Gaeta, Pippo Mezzapesa e Davide Serino,

la fotografia è di Michele D’Attanasio,

il montaggio di Vincenzo Soprano, le musiche di Teho Teardo, la scenografia di Daniele Frabetti, i costumi di Ursula Patzak.

Puglia. Il promontorio del Gargano è conteso da criminali con regole basate sulla lege del più forte.

Una terra arcaica da far west, in cui il sangue si lava col sangue.

Un amore proibito riaccende un’antica faida tra due famiglie rivali:

quello tra Andrea, riluttante erede dei Malatesta, e Marilena, bellissima moglie del boss dei Camporeale.

Una passione fatale che riporta i clan in guerra.

Ma Marilena,donna di grande forza e volontà,  esiliata dai Camporeale e prigioniera dei Malatesta, contesa e oltraggiata,

si opporrà con forza di madre a un destino già scritto.

Ti mangio il cuore  è liberamente tratto dall’omonimo libro di Carlo Bonini e Giuliano Foschini edito da Giangiacomo Feltrinelli Editore

Prodotto da Indigo Film con Rai Cinema in collaborazione con Paramount+

“Ti mangio il cuore  – dice il regista  Pippo Mezzapesa  –

contiene materia ad alta temperatura.

Amore, morte, criminalità, riti e impossibile redenzione in un meridione oscuro e misterioso.

Tutti elementi magnetici che ho deciso di raccontare in bianco e nero, perché da subito ho sentito che erano questi i colori di una storia contemporanea,

eppure così profondamente ancestrale nei sentimenti, negli atti, nelle sentenze”.

Interamente girato in bianco e nero il film rappresenta l’esordio al cinema della cantante Elodie.

Non è certo la prima volta che una giovane cantante abbandoni, momentaneamente, il microfono per dedicarsi alla settima arte, ma considerato il tipo di film in oggetto, la curiosità cresce.

Dopo il canto, il ballo, Elodie è pronta, dunque, a sfoggiare le sue doti da attrice.

Restiamo in attesa di vedere il film a settembre.

sergio leone

“Sergio Leone  l’italiano che inventò l’America” di Francesco Zippel presentato in anteprima mondiale a Venezia

Sergio Leone  l’italiano che inventò l’America è il film scritto e diretto da Francesco Zippel.

Sergio Leone  l’italiano che inventò l’America  sarà presentato, in anteprima mondiale,  in Concorso nella sezione Venezia Classici  alla 79ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

sergio leoneIl film è una produzione Sky Italia e Sky Studios con Leone Film Group.

Questo film documentario è un omaggio a una delle grandi leggende del cinema mondiale,

la cui straordinaria  visione artistica ha trasceso i confini nazionali,

ideando soluzioni narrative e stilistiche che sono diventate parte del linguaggio del cinema.

Il lungometraggio offre un ritratto inedito di un uomo visionario e profondamente colto,

che ha vissuto e respirato cinema sin dalla sua nascita e la cui idea di cinema continua a vivere ancora oggi e ad influenzare il mondo cinematografico contemporaneo.

Sergio Leone e il suo cinema vengono raccontati in questo documentario attraverso le testimonianze inedite di chi lo ha conosciuto e di chi è stato da lui ispirato.

 

In Sergio Leone  l’italiano che inventò l’America sono intervenuti:

 Clint Eastwood, Martin Scorsese, Jennifer Connelly, Quentin Tarantino, Giuseppe Tornatore, Steven Spielberg, Frank Miller, Darren Aronofsky, Ennio Morricone,

Damien Chazelle, Robert De Niro, Eli Wallach, Arnon Milchan, Jacques Audiard, Tsui Hark, Carlo Verdone, Dario Argento, Giuliano Montaldo, Raffaella Leone,

Francesca Leone, Andrea Leone, Gian Luca Farinelli, Sir Christopher Frayling, Noel Simsolo, Enzo Di Liberto, Fausto Ancillai.

 

Sergio Leone è legato ad uno dei miei primi e più preziosi ricordi da spettatore

– dichiara il regista Francesco Zippel –

 Facevo le elementari e un giorno mio padre mise nel videoregistratore la cassetta de Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo. Fu una folgorazione totale.

Fu proprio in quel giorno che il cinema passò dall’essere uno svago di bambino ad una vera e propria passione per me.

Quando Raffaella Leone mi ha proposto di raccontare suo padre in un documentario, ho avuto l’impressione che tutto stesse tornando al suo posto.

Mi sono lanciato con passione e rispetto in questa avventura, sempre sostenuto da Raffaella, da tutta la famiglia Leone e dal team di Sky Italia e Sky Studios.

Ho voluto provare non solo a raccontare Sergio Leone ma anche a chiarire quanto il suo cinema e il suo genio creativo siano ancora centrali e

 fonti indiscutibili d’ispirazione per i più grandi cineasti del cinema contemporaneo.

Tutti i grandi artisti che hanno aderito al film ne sono la conferma più bella.

margini

Margini di Niccolò Falsetti unico film italiano alla Settimana internazionale della critica

Margini il film scritto da Niccolò Falsetti, Francesco Turbanti, Tommaso Renzoni diretto da Niccolò Falsetti

è l’unico film italiano in concorso alla 37esima edizione della Settimana Internazionale della Critica.

Margini esce nelle sale il 15 settembre.

marginiNel cast di Margini troviamo: Francesco Turbanti, Emanuele Linfatti, Matteo Creatini, Valentina Carnelutti,

Nicola Rignanese, Paolo Cioni, Aurora Malianni e con Silvia D’Amico.

Il film è prodotto da Dispàrte, Manetti bros. Film e Rai Cinema e il distributore italiano è Fandango.

Grosseto, fine anni 2000.

Tre amici cercano di organizzare un concerto per una famosa band punk nella loro piccola e silenzionsa città di provincia.

Fine estate 2008.

Edoardo, Iacopo e Michele sono i membri di un gruppo punk di Grosseto, nella Maremma Toscana.

Stanchi di suonare in contesti scadenti, tra sagre e feste dell’Unità locali, hanno finalmente l’opportunità di andare a Bologna ad aprire il concerto di una famosa band hardcore americana: i Defense.

È tutto pronto, ma il giorno della partenza, ricevono una chiamata dagli organizzatori: il concerto è annullato.

Edo, Iac e Miche non si danno per vinti: se non possono suonare a Bologna, saranno i Defense a venire Grosseto!

Chiamano il manager della band che, inaspettatamente, accettano di venire a Grosseto, entusiasti di visitare la vera e autentica Toscana.

L’arrivo degli americani si avvicina inesorabilmente e, insieme alla riuscita dell’impresa, viene messo in discussione ogni punto fermo della vita dei tre ragazzi,

rischiando di fargli perdere ciò che hanno sempre dato per scontato: la loro unica e indistruttibile amicizia.

Avete presente quando si torna da un concerto con ancora tutto il casino in testa?

– dice nelle sue note il regista Niccolò Falsetti –

Noi si tornava da Roma, da Firenze, da Bologna ancora carichi dalla sera prima, per il pogo e per la band che aveva suonato

e non vedevamo l’ora di chiuderci in sala prove per scrivere quel nuovo pezzo di cui s’era chiacchierato in viaggio.

Eravamo sempre a mille. Poi si scendeva dal treno, uscivamo nel piazzale della stazione di Grosseto e intorno a noi, lì, a casa nostra, c’era quella strana, disturbante, tranquillità.

E la sensazione che non sarebbe mai successo niente.

Ecco, abbiamo sempre percepito quel momento come un cortocircuito, una collisione di mondi, una situazione che ci faceva sentire fuori luogo,

consolati solo dalla consapevolezza che prima o poi, da quel posto, ce ne saremmo andati.

Questo è stato il punk per noi. La provincia aveva deciso che non saremmo stati i punk ribelli, i duri di strada di Londra, New York o Berlino.

Quelli andavano bene per le nostre t-shirt, per le copertine dei dischi che compravamo, per i poster che riempivano le nostre camere.

Noi sapevamo che non saremmo mai diventati in quel modo, e in qualche maniera la cosa c’andava bene.

Abbiamo visto in questo spiraglio un potenziale narrativo enorme:

 da un lato è l’occasione per parlare della nostra generazione attraverso uno sguardo inedito.

Dall’altro c’è la provincia, con tutto il suo enorme coefficiente di immedesimazione e la sua poetica.

E, soprattutto, c’è il contrasto fra queste due dimensioni.

Un contrasto che c’ha sempre fatto tanto ridere. Ecco, Margini è la storia di questo contrasto.

the forgiven

The Forgiven di John Michael McDonagh con Ralph Fiennes e Jessica Chastain

The Forgiven, dal 14 luglio nelle sale, è il film scritto e diretto da John Michael McDonagh.

the forgivenThe Forgiven è un adattamento del romanzo di Lawrence Osborne Nella polvere, pubblicato nel 2012.

Il film, distribuito da Universal Pictures, con la sceneggiatura di John Michael McDonagh, la fotografia di  Larry Smith,

il montaggio di Elizabeth Eves e Chris Gill e con le musiche di Lorne Balfe.

La produzione di The Forgiven è a cura di House of Un-American Activities, Brookstreet Pictures, Head Gear Films, Metrol Technology.

Il cast di The Forgiven è composto da: Ralph Fiennes,  Jessica Chastain, Matt Smith, Saïd Taghmaoui, Abbey Lee, Mourad Zaoui,

Caleb Landry Jones, Ismael Kanater, Christopher Abbott, Alex Jennings e Marie-Josée Croze.

 

David e Jo Henninger,  un medico e un’autrice di libri per bambini, arrivano in Marocco per partecipare a un fine settimana di festa nella sontuosa casa del loro amico Richard e del suo amante Dally Margolis.

David, dopo avere mangiato e bevuto molto,  insiste per fare il lungo viaggio in auto da Tangeri alla festa, litigando con Jo per tutto il tragitto.

Ma quando David perde il controllo della sua auto, un giovane del posto di nome Driss  viene ucciso.

La coppia, in preda al panico, mette il corpo del ragazzo sul sedile posteriore dell’auto e continua a guidare in direzione della villa di Richard,

sperando che il loro amico possa aiutarli.

La polizia locale sembra disinteressata alla questione, ma quando il padre di Driss, Abdellah  si presenta per reclamare il corpo del figlio,

insiste affinché David lo accompagni al suo villaggio per aiutarlo a dare al figlio una degna sepoltura.

 

Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Lawrence Osborne.

Distribuzione: Universal

Questa è la seconda collaborazione tra Jessica Chastain e Ralph Fiennes. I due attori avevano già recitato insieme in Coriolanus (2011).

 

 

 

giorgio borghetti

“Il sogno di un uomo ridicolo” con Giorgio Borghetti per la regia di Antonello De Rosa a Salerno

“Il sogno di un uomo ridicolo” di Fedor M.Dostoevskij è lo spettacolo con Giorgio Borghetti

che debutta, in prima nazionale, al Museo diocesano di Salerno

all’interno della rassegna teatrale “Il Gioco serio del teatro”.

il sogno di un uomo ridicolo Le musiche de “Il sogno di un uomo ridicolo” sono di Michelangelo Maio, per la regia di Antonello De Rosa.

“Il sogno di un uomo ridicolo” racconta  di un sogno

che il protagonista fa all’età di quarantasei anni,

probabilmente in uno dei suoi momenti di profonda e tragica introversione.

Convinto ormai che tutto è indifferente e meditando il suicidio, acquista una rivoltella e la carica;

tuttavia, non si spara subito, ma ripone l’arma in un cassetto, aspettando il momento giusto per compiere l’ultimo atto:

infatti, consapevole che tutto gli è ormai indifferente, pretende che almeno l’ultima azione della sua vita, il suicidio appunto,

venga compiuta in un preciso istante in cui avverte che non proprio tutto gli risulta indifferente.

Dopo aver preso la sua decisione s’imbatte in una bambina che piange disperata e che invoca il suo aiuto;

sua madre sta per morire e nessuno corre in loro soccorso.

Ma il protagonista la scaccia con brutalità e con l’ostentata indifferenza di chi, avendo deciso di farla finita, non vuole minimamente preoccuparsi dell’altrui sofferenza.

Così torna alla sua abitazione, una bettola piena di ubriaconi e continue risse.

Nella sua camera comincia a riflettere sugli accadimenti occorsigli, accorgendosi d’aver provato compassione e pietà per la povera bimba incontrata per strada.

Così la compassione provata per lei lo distrae dal suo proposito autodistruttivo, tanto da pentirsi e vergognarsi del suo atteggiamento.

A questo punto giunge ad una sua “Visione della Verità”…

Un racconto, scritto intorno al 1876 da Dostoevskij, che riesce a parlarci ancora oggi della necessità dell’utopia proprio in un momento in cui il futuro, più che un sogno fantastico, è un incubo distopico.

Per Dostoevskij l’uomo deve porsi degli obiettivi positivi perché la felicità sulla Terra può esistere e cercarla non solo ha senso, ma è forse l’unica cosa che abbia senso fare.

La capacità attoriale di Borghetti lo premia in tutti i ruoli interpretati sia al cinema, che in televisione, che ovviamente in teatro e nel doppiaggio.

Un attore molto amato e seguito dal pubblico che può seguirlo de visu in teatro, in tv e al cinema, ma  soprattutto la sua voce

che accompagna tanti celebri personaggi è un balsamo per le orecchie dei telespettatori.

L’amore per il suo mestiere è evidente come appare evidente dalla sua dichiarazione sulla sua carriera :

”Durante la mia carriera ho variato molto, dal padre di una figlia premuroso al personaggio cattivo e spietato.

L’importante è che ci sia una storia da raccontare.

Fin quando ci sarà la possibilità di raccontare delle storie con la mia anima e sensibilità continuerò a fare questo mestiere.

È fondamentale riconoscere la professionalità dei doppiatori e non soltanto dare voce e importanza ai talent.

Il doppiaggio è una professione seria e come tutte le professioni può essere fatto bene e può essere fatto male”.

 

 

irish

L’Irish film festa il festival diretto da Susanna Pellis fa tappa alla Casa del cinema di Roma

L’Irish film festa è il festival dedicato al cinema e alla cultura irlandese che,

da mercoledì 20 a domenica 24 luglio,

si svolge alla Casa del cinema di Villa Borghese a Roma.

irish Irish film festa nato nel 2007, è creato e diretto da Susanna Pellis,

prodotto dall’Associazione Culturale Archimediaed

è realizzato in collaborazione con Irish Film Institute;

con il sostegno di Culture Ireland e Screen Ireland; e il patrocinio dell’Ambasciata d’Irlanda in Italia.

«Il 2022 – spiega Susanna Pellis, direttore artistico del festival – ci vede ancora impegnati su un calendario atipico,

distante dalle nostre tradizionali date di marzo che collocavamo a ridosso di San Patrizio:

sabato 21 e domenica 22 maggio siamo finalmente tornati in sala alla Casa del Cinema, e abbiamo parallelamente

reso disponibile la sezione cortometraggi del festival anche in streaming.

A luglio, con una programmazione di più ampio respiro, accoglieremo invece spettatori e ospiti nel Teatro all’aperto,

che abbiamo sperimentato per la prima volta

– riscontrando grande entusiasmo da parte del pubblico – la scorsa estate».

Si tratta di una programmazione ad ingresso gratuito di corti, lungometraggi e documentari,

che si svolge nel Teatro all’aperto Ettore Scola e nella Sala Deluxe.

Tutte le sere alle 21 ci sarà  una panoramica sul nuovo cinema irlandese di genere,  dal thriller alla commedia nera,

dal dramma con sfumature distopiche all’horror declinato in chiave comica.

Si comincia mercoledì 20 luglio con Breaking Out di Michael McCormack, documentario sulla vita del cantautore Fergus O’Farrell, prematuramente scomparso nel 2016.

Si continua giovedì 21 luglio con il dramma psicologico Wolf, una produzione irlandese diretta dall’italiana Nathalie Biancheri e con un grande cast internazionale

(George MacKay, Lily-Rose Depp, Paddy Considine, a fianco agli irlandesi Eileen Walsh, Martin McCann, Stuart Graham, Fionn O’Shea e Lola Petticrew).

A seguire, venerdì 22 luglio è in programma il thriller Nightride di Stephen Fingleton, di cui è protagonista uno degli attori più amati dal festival, Moe Dunford (Patrick’s DayThe Dig),

mentre sabato 23 luglio arriva la commedia nera Redemption of a Rogue di Philip Doherty, con una brillante interpretazione di Aaron Monaghan (Maze‘71).

Toni da commedia anche per il film di chiusura di domenica 24 luglioBoys from County Hell di Chris Baugh:

un’improbabile caccia al vampiro ambientata in un paesino dell’Irlanda del Nord. Nel cast, fra gli altri, l’italo-irlandese John Lynch.

Abbinati ai film, gli spettatori dell’arena estiva potranno rivedere i cortometraggi vincitori del concorso che si è svolto a maggio.

All’interno della Sala Deluxe, invece, con inizio giornaliero alle ore 19, la programmazione di IFF sarà dedicata al cinema documentario prodotto in Irlanda del Nord,

e a un importante ritorno nella proposta culturale del festival: l’Irish Classic.

IRISH FILM FESTA è promosso da Roma Culture ed è parte della programmazione di Estate Romana 2022

 

100 domeniche

“100 domeniche” è il nuovo film di Antonio Albanese con Elio De Capitani e Bebo Storti

“100 domeniche” è il nuovo film di Antonio Albanese le cui riprese sono terminate pochi giorni fa.

“100 domeniche”, girato a Lecco e dintorni per una durata di 7 settimane, ha la sceneggiatura scritta da  Antonio Albanese e Piero Guerrera.

Il cast è composto da: Antonio Albanese, Liliana Bottone, Sandra Ceccarelli, Bebo Storti, Maurizio Donadoni, Elio De Capitani con la partecipazione straordinaria di Giulia Lazzarini.

“100 domeniche” è prodotto da Palomar e Leo in collaborazione con Vision Distribution in collaborazione con Sky,

sarà distribuito in Italia e nel mondo da Vision Distribution.

100 domenicheIl film è prodotto da Carlo Degli Esposti e Nicola Serra.

Antonio, ex operaio di un cantiere nautico, conduce una vita mite e tranquilla:

gioca a bocce con gli amici, si prende cura della madre anziana,

ha una ex moglie con cui è in ottimi rapporti ed Emilia, la sua unica e amatissima figlia.

Quando Emilia un giorno gli annuncia che ha deciso di sposarsi,

Quindi Antonio è colmo di gioia, può finalmente coronare il suo sogno regalandole il ricevimento che insieme hanno sempre sognato potendo contare sui risparmi di una vita.

La banca di cui è da sempre cliente sembra però nascondere qualcosa, i dipendenti sono all’improvviso sfuggenti e il direttore cambia inspiegabilmente di continuo.

Ma l’impresa di pagare il matrimonio di sua figlia si rivelerà sempre più ardua e Antonio scoprirà, suo malgrado, che chi custodisce i nostri tesori non sempre custodisce anche i nostri sogni.

Con la fine delle riprese di “100 domeniche” – dice Albanese – si conclude un’esperienza umana e professionale che ricorderò per sempre.

Un gruppo di lavoro bello e coeso, che ha sposato un progetto condividendone le motivazioni più profonde.

Una grande compagnia di attori al servizio di un’idea.

Una comunità – che conosco bene, essendoci nato e cresciuto – che ci ha regalato un appoggio incondizionato, discreto e felice.

Raccontare quella provincia, i suoi sogni, le sue ambizioni, quella straordinaria coesione sociale e umana,

è la realizzazione di un sogno che accarezzavo da parecchio tempo.

 

toilet

Toilet il film di e con Gabriele Pagnotta presentato in una forma originale

Toilet è il  film scritto, diretto e interpretato da Gabriele Pignotta, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale di successo del regista.

Nelle arene cinematografiche dal 16 luglio.

toiletToilet ha  una forma inedita e originale: una performance dal vivo di Pignotta nei panni del protagonista del film Flavio Bretagna che arricchirà la proiezione del film.

Flavio Bretagna (Gabriele Pignotta) ha l’appuntamento di lavoro più importante della sua vita.

Tra le telefonate dei clienti, i messaggi vocali della segretaria e le chiamate dell’ex-moglie, Flavio si mette alla guida della sua auto verso l’occasione che aspettava da tempo.

Preso da un susseguirsi di telefonate, non si accorge di aver sbagliato strada e si ferma in una piccola area di servizio.

Sempre al telefono, freneticamente distratto, va in bagno ma quando prova a uscire la porta è bloccata. Grida aiuto, ma nessuno risponde. Non c’è anima viva.

Flavio Bretagna è solo, è rinchiuso nel bagno di una sperduta area di servizio e non ha proprio idea di dove si trovi.

Fuori, la sua vita va avanti senza di lui: l’opportunità di lavoro che aspettava, il compleanno della figlia con la quale cerca di recuperare il rapporto…

Il tempo passa ma la situazione non si sblocca. Riuscirà Flavio a non perdere tutto?

Con “Toilet” ho cercato di creare  – dice Pagnotta –  un “dramedy” che, per definizione appunto, intrattenga lo spettatore facendolo sorridere più volte

ma anche inducendolo al tempo stesso a rispondere ad alcune domande fondamentali: quanto tempo dedichiamo alle cose importanti?

Dove ci sta portando la corsa sfrenata al successo professionale e all’affermazione di noi stessi?

E se un giorno ti succedesse qualcosa di inaspettato (come per l’appunto rimanere prigioniero di un bagno di una piccola area di servizio abbandonata)

che ti costringesse a fare un bilancio della tua vita, che giudizio daresti a te stesso?

Il compito di sottoporsi a questo giudizio e di fare questo impietoso bilancio della propria vita spetta all’unico personaggio del film:

Flavio Bretagna, la sintesi perfetta di ognuno di noi, perché ognuno di noi durante la visione del film penserà di essere,

per un motivo o per un altro, Flavio Bretagna, sempre di fretta, sempre al telefono, sempre in auto o in riunione, sempre a lavoro.

Una persona protesa solo ed esclusivamente a raggiungere traguardi e obiettivi professionali, essere il migliore, svoltare, diventare qualcuno a discapito di tutto anche trascurando le relazioni familiari, affettive.

In una parola: le cose veramente importanti della vita personale.

Per questo giudicare Flavio Bretagna sarà come giudicare noi stessi, fare il tifo per lui e per il suo riscatto sarà come fare il tifo per noi stessi. 

 

Toilet è il terzo lungometraggio di Pignotta che è protagonista unico sullo schermo accompagnato dalle voci di Vanessa Incontrada e Francesco Pannofino.

Il direttore della fotografia di Toilet è Juan Francisco Gaete Vega, il montatore Francesco Galli, la costumista Silvia Frattolillo e la scenografa Laura Pozzaglio.

Le musiche originali di Toilet sono di Stefano Switala.

Produttori delegati per Fenix Entertainment: Antonio Adinolfi e Claudia Campanelli.

Toilet è Prodotto da: Riccardo Di Pasquale per Fenix Entertainment SpA una produzione Fenix Entertainment e Vision Distribution in collaborazione con SKY