Mese: Maggio 2022

festival di cannes

Festival di Cannes: la Palma d’oro va a Triangle of sadness di Ruben Ostlund

Festival di Cannes edizione settantacinque: tutti i vincitori.

festival di cannesLa Palma d’oro al Festival di Cannes va  a Triangle of sadness di Ruben Ostlund che così parla del suo lavoro:

Ho voluto fare un film che piacesse al pubblico, che lo facesse discutere, porre domande, riflettere, un film da condividere in sala”.

Close di Lukas Dhont e Stars at noon di Claire Denis vincono ex aequo il Grand Prix.

Il premio della giuria al 75/o festival di Cannes  ex aequo decretato a  Le otto montagne di Charlotte Vandermeersch, Felix Van Groeningen, e da Eo di Jerzy Skolimowski.

Zar Amir Ebrahimi in Holy Spider (Les Nuoits de Mashhad) di Ali Abbasi vince il premio per la migliore interpretazione femminile.

“E’ una mia rivincita dice l’attrice –  sono stata umiliata ma il cinema mi ha salvata, la Francia che mi ha accolta mi ha salvata”.

 

Al Festival di Cannes il premio per il migliore attore va a Song Kang-Ho per Broker di Kore-Eda Hirokazu.

Park Chan-Wook per Decision to leave si aggiudica il premio per la regia

Boy from Heaven (Walad Min al Janna) di Tarik Saleh è la sceneggiatura che vince il premio.

Il premio speciale va  a Tori e Lokita dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne.

 

La Camera d’or, il premio per la migliore opera prima va a War Pony di Gina Gammel e Riley Keough, presentato nella selezione ufficiale di A Certain regard.

Mentre a Plan 75 di Hayakawa Chie va  la menzione speciale

 

nostalgia

Nostalgia di Mario Martone con Favino, Mascia, Ragno, Di Leva molto applaudito a Cannes

Nostalgia è il  film di Mario Martone presentato al Festival di Cannes dove ha raccolto nove minuti di applausi.

Nostalgia è tratto dal romanzo Nostalgia di Ermanno Rea.

nostalgia Nel cast di Nostalgia ci sono : Pierfrancesco Favino, Francesco Di Leva, Tommaso Ragno, Aurora Quattrocchi, Sofia Essaidi, Nello Mascia, Emanuele Palumbo, Artem, Salvatore Striano, Virginia Apicella.

Il film è una coproduzione italo – francese in associazione, in partecipazione con Arte Confinova , in collaborazione con PRIME VIDEO

con il contributo di Regione Campania con il contributo di FILM COMMISSION REGIONE CAMPANIA.

Il film è realizzato con il sostegno della Regione Lazio.

Nostalgia è prodotto da Luciano Stella, Roberto Sessa, Maria Carolina Terzi, Carlo Stella e coprodotto da Angelo Laudisa.

In Nostalgia il protagonista Felice Lasco (Favino al suo primo film napoletano), torna a Napoli dopo 40 anni

per rivedere l’anziana madre che aveva lasciato all’improvviso quando era ancora un ragazzo.

Nel rione in cui è nato, la Sanità, vaga, si perde, quasi non capisce la lingua ma c’è qualcosa che lo attira,

i ricordi di una vita lontana con Oreste (Tommaso Ragno), il migliore amico d’infanzia,

diventano un motivo spontaneo e irrefrenabile per rimettere radici nonostante al Cairo lo aspetti la sua vita da ricco imprenditore con una moglie amata.

Il quartiere è cambiato, ma in peggio, con un sacerdote (Francesco Di Leva) a provare a tenere lontani i ragazzi dalla leva della camorra.

Tra quei vicoli una forza invincibile quasi gli impone di restare, è la ‘nostalgia’.

Faccio molta fatica a parlare in termini razionali di questo film

dice Pierfrancesco Favino – è stata per me una esperienza estremamente viscerale.

Ancora oggi tutto quello che posso dire è un tentativo maldestro di raccontare le emozioni che ho vissuto facendolo.

E’ stato un luogo, uno spazio, un tempo in cui mi sono completamente perso, la Sanità ammaliatrice mi ha fatto scoprire cose di me che non avevo tirato fuori.

E’ una bellissima storia di amore e di amicizia questa trama, però sento come se avesse parlato per me il mio ombelico.

Ognuno di noi – prosegue Favino – dentro di sé ha un sud di un mondo, come un magnete interno,

un luogo che forse rappresenta il suo se più intimo forse quello dei suoi avi.

La Sanità in questo senso rappresenta qualsiasi luogo del mondo, Napoli come Il Cairo, come l’altrove e il fatto che nell’altrove ritrovi se stesso è incredibile.

Ritornare: quel gesto lì diventa più importante dell’approdo”.

“Mi affascinavano tante cose del romanzo di  Rea- dice Martone –

certamente la possibilità di fare un film tutto in un quartiere,

una enclave come la Sanità che gli stessi napoletani conoscono poco e che è stata una terra di nessuno, un far west della camorra.

L’ho immaginato come un labirinto, una scacchiera, forme borgesiane in cui si immagina che dei personaggi facciano un percorso nel passato e nel presente.

C’era in tutto questo una forma cinematografica che mi tentava, l’idea di fare un film non con una messa in scena tradizionale

ma come cinema del reale buttandomi in strada come nel neorealismo italiano e incontrare le persone vere”.

elvis

 Elvis è il biopic del regista Baz Luhrmann con Austin Butler e Tom Hanks nelle sale dal 22 maggio

 Elvis è il biopic del regista Baz Luhrmann che racconta la vita e la carriera della leggenda del rock and roll Elvis Presley,

con Austin Butler nei panni di Elvis e Tom Hanks in quelli del manager colonnello Tom Parker.

elvis Elvis sarà nelle sale italiane dal 22 maggio.

 Elvis esplora la vita e la musica di Elvis Presley, viste attraverso il prisma della sua complicata relazione con l’enigmatico manager, il colonnello Tom Parker.

La storia approfondisce le complesse dinamiche tra Presley e Parker nell’arco di oltre 20 anni, dall’ascesa alla fama di Presley

che raggiunse un livello di celebrità senza precedenti; sullo sfondo un panorama culturale in evoluzione e la perdita dell’innocenza in America.

Al centro di questo viaggio c’è una delle persone più significative e influenti nella vita di Elvis, Priscilla Presley.

Recitano al fianco di Hanks e Butler, la pluripremiata attrice teatrale Helen Thomson, Richard Roxburgh mentre Olivia DeJonge interpreta Priscilla.

Luke Bracey, Natasha Bassett,  David Wenham, Kelvin Harrison Jr.; Xavier Samuel  e Kodi Smit-McPhee.

Completano il cast Dacre Montgomery, Leon Ford, Kate Mulvany, Gareth Davies (“Peter Rabbit,” “Hunters”) come Bones Howe, Charles Grounds, Josh McConville  e Adam Dunn.

Per ritrarre le altre icone della musica del film, Luhrmann ha scelto la cantautrice Yola come Sister Rosetta Tharpe;

il modello Alton Mason come Little Richard; il texano di Austin Gary Clark Jr., come Arthur Crudup, e l’artista Shonka Dukureh come Willie Mae “Big Mama” Thornton.

 

 «Ci sono icone musicali che sono state molto importanti per me, da giovane ero un fan, ma non credo che quella fosse la ragione per cui volevo fare un film su di lui.

  • dice il regista Luhrmann –

La verità è che, in questa realtà contemporanea, la vita di Elvis è la tela perfetta su cui esplorare l’America negli anni ’50, ’60 e ’70.

42 anni sono un tempo breve, è vero, in cui però sono racchiuse tre esistenze incredibili, culturalmente e socialmente al centro di quel periodo».

«Il Colonnello Tom Parker – continua Luhrmann – credo che Tom lo cercasse, ci si è proprio buttato a capofitto, ma non spoilero niente perché il trailer si apre con lui che afferma:

“Ci sono persone che sostengono che sia il villain di questa storia”, e poi racconta tutto, ma non dice mai: “Hanno ragione”».

Austin Butler sul suo personaggio dice: «Ci sono stati tanti motivi che mi hanno portato qui, ma su tutti la possibilità di esplorare l’umanità di qualcuno che è diventato la cartina di tornasole di una società:

Elvis è una leggenda, ha raggiunto quasi uno stato super umano.

Avevo 27 anni quando mi hanno scelto e ora ne ho 30, l’ho esplorato per tre anni per trovare l’essere umano e ho lavorato con uno dei migliori registi di sempre.

È stata davvero una gioia, potrei farlo per il resto della mia vita.

Entrare nei suoi panni era una roba enorme. Quando è iniziato tutto volevo trovare un sound identico al suo, questo era il mio obiettivo,

sentendo una registrazione mia e una sua non avresti dovuto riconoscere la differenza e l’ho pensata così per diverso tempo.

Poi è arrivata la paura di non farcela, avevo un fuoco dentro che mi portava a lavorare, lavorare.

Per un anno prima di girare ho fatto voice coaching sei o sette volte la settimana e passato ore con diversi esperti per cercare il registro, l’accento, l’inflessione, tutto.

Puoi impersonare qualcuno, ma trovare l’umanità e la vita, la passione e il cuore è un’altra cosa.

Ho dovuto liberarmi da tutti quegli elementi e attraversare la sua vita nel modo più vero possibile».

 

Luhrmann e Butler sono stati a Graceland e a Nashville nello studio di registrazione di Elvis:

«È stato un dono incredibile la possibilità di stare a contatto con i cantanti gospel più incredibili di sempre: avevo le lacrime che mi scendevano, i brividi, è stata un’esperienza meravigliosa»,

spiega Austin.

La sceneggiatura di Elvis è scritta da Luhrmann con Sam Bromell, Craig Pearce e Jeremy Doner basata su una storia dello stesso Baz Luhrmann e Jeremy Doner.

I produttori di Elvis sono Luhrmann,  Catherine Martin, Gail Berman, Patrick McCormick e Schuyler Weiss, mentre i produttori esecutivi sono Courtenay Valenti e Kevin McCormick.

Il team creativo che ha lavorato a Elvis include la direttrice della fotografia Mandy Walker , la scenografa e costumista  Catherine Martin, la scenografa Karen Murphy,

i montatori Matt Villa e Jonathan Redmond, il supervisore degli effetti visivi  Thomas Wood , il supervisore musicale Anton Monsted e il compositore Elliott Wheeler.

Le riprese principali di Elvis si sono svolte nel Queensland, in Australia, con il sostegno del governo del Queensland, di Screen Queensland e del programma Producer Offset del governo australiano.

Il “TCB” alla fine del teaser trailer è un riferimento al nome della band di Presley, i “Taking Care of Business”,  durante il loro tour di concerti nel 1969.

 

Durante la produzione in Australia nel marzo 2020, sia Tom Hanks che sua moglie Rita Wilson sono risultati positivi al Coronavirus. Di conseguenza, la produzione è stata interrotta.

Ansel Elgort, Miles Teller, Austin Butler, Aaron Taylor-Johnson e Harry Styles hanno fatto tutti un provino per il ruolo di Elvis Presley.

Maggie Gyllenhaal e Rufus Sewell sono i genitori di Presley fin da  prima che si chiudesse la produzione .

Successivamente sono stati costretti ad abbandonare quando la produzione ha ripreso, 6 mesi dopo, a causa di conflitti di programmazione.

Questo è stato il terzo film di Baz Luhrmann girato in Panavision (anamorfico) dai tempi di Moulin Rouge! (2001).

 

 

 

“Top Gun: Maverick” di Joseph Kosinski con Tom Cruise nelle sale dal 25 maggio

“Top Gun: Maverick” , il sequel di Top Gun, diretto da Joseph Kosinski che doveva essere nelle sale già due anni fa, uscirà in Italia il 25 maggio.

top gun maverickGrande è l’attesa per  “Top Gun: Maverick”   preceduto da un ulteriore lancio dalla Paramount che mostra la spettacolarità della pellicola.

“Top Gun: Maverick” ha un cast con  Tom Cruise come Pete “Maverick” Mitchell e

di Val Kilmer come Tom “Iceman” Kazinsky, Miles Teller (Bradley “Rooster” Bradshaw),

Jennifer Connelly, Glen Powell,

Jon Hamm, Ed Harris, Manny Jacinto, Monica Barbaro, Charles Parnell, Jay Ellis, Bashir Salahuddin, Danny Ramirez, Lewis Pullman, Jake Picking e Jean Louisa Kelly.

Il Tenente Pete “Maverick” Mitchell (Tom Cruise), tra i migliori aviatori della Marina, dopo più di trent’anni di servizio è ancora nell’unico posto in cui vorrebbe essere.

Evita la promozione che non gli permetterebbe più di volare, e si spinge ancora una volta oltre i limiti, collaudando coraggiosamente nuovi aerei.

Chiamato ad addestrare una squadra speciale di allievi dell’accademia Top Gun per una missione segreta,

Maverick incontrerà il Tenente Bradley Bradshaw (Miles Teller), nome di battaglia “Rooster”, figlio del suo vecchio compagno di volo Nick Bradshaw “Goose”.

Alle prese con un futuro incerto e con i fantasmi del suo passato, Maverick dovrà affrontare le sue paure più profonde per portare a termine una missione difficilissima,

che richiederà grande sacrificio da parte di tutti coloro che sceglieranno di parteciparvi.

Curiosità su “Top Gun: Maverick”

Il Mustang P-51 della seconda guerra mondiale visto in questo film è in realtà un aereo di proprietà di Tom Cruise, essendo l’attore un pilota nella vita reale.

Il coinvolgimento di Tom Cruise in questo film si basava sulla condizione che nelle sequenze aeree venissero utilizzati aerei reali, non CGI.

Nel gennaio 2020 Val Kilmer riprende  il suo ruolo di Tom “Iceman” Kazansky.

La trama doveva essere incentrata sulla guerra dei droni ma Tom Cruise ha dato l’annuncio che nel film  si parlerà di caccia da combattimento.

Tuttavia i droni ci saranno ancora ad un certo punto della trama.

Miles Teller è stato scelto per il ruolo del figlio di Goose, personaggio molto amato dal pubblico,  battendo concorrenti del calibro di Nicholas Hoult e Glen Powell.

Tutti e tre hanno sostenuto provini a casa di Tom Cruise.

Powell ha convinto  Cruise, il produttore Jerry Bruckheimer, nonché i dirigenti della Paramount Pictures e Skydance con le sue audizioni.

Jennifer Connelly interpreta  Penny Benjamin.

Nell’originale Top Gun, Goose parla della Benjamin come la figlia dell’ammiraglio  con cui Maverick è uscito.

Nella versione del 1986 Connelly aveva meno di 16 anni.

Connelly ha 8 anni meno di Tom Cruise.

Durante un’intervista rilasciata a luglio 2019 Kelly McGillis ha affermato che non le era stato chiesto di apparire in questo film adducendo come spiegazione:

“Sono vecchia e sono grassa e sembro appropriata alla mia età, e non è di questo che tratta l’intera scena.

Preferirei sentirmi assolutamente sicura della mia pelle e di chi e cosa sono alla mia età, invece di dare un valore a tutte le altre cose”.

Le toppe con le bandiere giapponese e taiwanese del celebre giubbotto di Cruise, in questo film sono sostituite con simboli casuali.

Probabilmente questa scelta è legata alla società cinese Tencent che ha co-finanziato questo film.

La scena della partita di football sulla spiaggia senza maglietta ha dovuto essere girata due volte perché Tom Cruise non ha trovato la prima versione abbastanza buona.

Girare di nuovo la scena ha esercitato ulteriore pressione sugli attori per riavere i loro corpi tirati per girare di nuovo la scena.

Glen Powell sulla partita  racconta: “L’abbiamo girata e quella sera siamo andati tutti fuori per milkshake e tater tots.

Proprio come una pazzia e tutti hanno preso una birra.

E una settimana dopo Tom arriva e dice: “Dobbiamo girarla di nuovo. Non era abbastanza buona. La gireremo di nuovo. E poi tutti di nuovo in palestra, giorno e notte.”

La sequenza viene utilizzata molto pesantemente per promuovere il film dopo che una scena simile nel film originale è diventata iconica e una delle preferite dal pubblico.

Su insistenza di Tom Cruise, non ci sono green screen o riprese in CG nel film,

e anche le riprese ravvicinate della cabina di pilotaggio sono  filmate durante vere sequenze di volo.

Ciò significava che gran parte del cast ha dovuto sottoporsi a estese sessioni di addestramento all’accelerazione di gravità (Forza G),

per resistere alle esigenze fisiche delle pressioni della Forza G durante i voli.

I trailer mostrano un personaggio con il segnale di chiamata “FANBOY” sul suo casco, scritto nel carattere reso popolare dai film di Star Trek.

La Paramount possiede/distribuisce sia Star Trek che Top Gun.

Girato interamente con fotocamere full frame Sony Venice 6K certificate IMAX, sviluppate appositamente per il film per girare le sequenze della cabina di pilotaggio.

Il sensore è in grado di staccarsi dal corpo macchina, collegato da un cavo in fibra ottica, che permette ai dispositivi della telecamera di inserirsi negli spazi ristretti richiesti,

con il corpo abilmente posizionato nella meccanica del jet.

Esclusivamente nelle sale IMAX, l’intero film presenta un rapporto di aspetto esteso fino al 26% in più di immagine.

In “Top Gun: Maverick” Tom Skerritt non tornerà come Viper.

Viper è andato in pensione o è congedato con disonore per aver rivelato informazioni classificate a Maverick nel primo Top Gun.

Un’altra possibilità è che Viper sia  morto.

Sebbene Tom Cruise e Val Kilmer tornino a interpretare rispettivamente i loro ruoli di Maverick e Iceman, molti personaggi dell’originale “Top Gun” sono interpretati da altri attori

 

la donna per me

La donna per me è il film scritto e diretto da Marco Martani con Arcangeli, Mastronardi, Fresi, Gabbani

La donna per me è il film scritto e diretto da Marco Martani che sarà  su Sky Cinema e in streaming su NOW dal 23 maggio.

la donna per me Marco Martani prima di La donna per me ha sceneggiato:  Ex, Maschi contro Femmine, Femmine contro Maschi,

La mafia uccide solo d’estate, Se Dio vuole, e tanti altri.

Il cast di La donna per me è composto da : Andrea Arcangeli, Alessandra Mastronardi, Stefano Fresi,

Cristiano Caccamo, Francesco Gabbani, Eduardo Scarpetta.

La produzione del film è a cura di  Lucky Red con Rai Cinema in collaborazione con Sky Cinema.

Cosa faresti se ti potessi togliere qualsiasi dubbio prima di prendere la decisione più importante della tua vita?

Cosa succederebbe se, per magia, potessi vivere assecondando tutti i tuoi desideri più profondi?

Tutto questo sta per succedere ad Andrea (Andrea Arcangeli), un ragazzo di trent’anni alla vigilia del matrimonio con Laura (Alessandra Mastronardi),

conosciuta all’università e con cui da allora ha costruito la sua vita.

Qualche dubbio di troppo trasforma l’esistenza di Andrea che, ogni giorno, si risveglia in una vita diversa, in un sé stesso diverso e in universi paralleli in cui Laura non è mai stata la sua compagna.

Scoprendo le mille declinazioni che avrebbe potuto prendere la sua vita, da single scapestrato e sciupafemmine a rockstar di successo,

Andrea comincia a capire che Laura non sarà mai più la sua ragazza e, come in una legge del contrappasso, più lei sarà lontana, più a lui mancherà.

Scoprirà che è proprio lei, la donna della sua vita. Ma sarà troppo tardi. Ce la farà a rompere l’incantesimo?

In La donna per me con leggerezza e umorismo si  affronta il tema della paura davanti a un impegno di vita importante come quello del matrimonio,

quando i dubbi tendono a prendere il sopravvento davanti a una scelta  “per sempre”.

Il film è stato girato tra Roma e Spoleto dove è stato presentato pochi giorni fa con tutto il cast presente.

Rappresenta varie donne – spiega la Mastronardi -, dalla ‘hippie’ che cerca libertà, all’architetto che si batte per i diritti umani e dell’ambiente.

Un’esistenza che cambia per ogni universo e ogni scelta fatta dal suo futuro sposo Andrea che si risveglia ogni giorno in una vita diversa”.

Gabbani al su esordio da attore dice: “Sto vivendo questa esperienza  con l’entusiasmo del principiante.

E sono contento di viverla proprio qua a Spoleto dove nel 2017 sono venuto per una tappa del mio tour:

ho un ricordo bellissimo della serata in piazza Duomo con il concerto che è entrato poi nelle registrazioni del disco live”.  

 

 

the secret

Secret team 355 è il film di Simon Kinberg con Jessica Chastain, Lupita Nyong’o, Penélope Cruz, Diane Kruger

Secret team 355 è il film di Simon Kinberg nelle sale italiane.

the secretIl cast di Secret team 355 è composto da:  Jessica Chastain, Lupita Nyong’o, Penélope Cruz,

Sebastian Stan, Diane Kruger, Edgar Ramirez, Jason Wong, Emilio Insolera.

Secret team 355  è al cinema dal  12 maggio 2022 ed è distribuito da 01 Distribution.

Secret team 355 è  la storia di una spia, identificata con il Codice 355, che operò durante gli anni della Rivoluzione Americana.

Una pericolosa arma segreta cade nelle mani di spietati mercenari e la sicurezza del mondo è in pericolo.

Mason Brown “Mace” agente della CIA sotto copertura,  incaricata di trovare l’arma a qualsiasi costo,

per compiere la missione deve creare un team di eccellenza con le migliori spie internazionali:

Marie agente tedesca e sua diretta antagonista;

Khadijah ex agente dell’MI6 e esperta informatica, Graciela abile spia e psicologa colombiana e Lin Mi Sheng una donna elegante ed enigmatica parte dei servizi segreti cinesi.

La missione non conosce confini e le azioni si susseguono spaziando tra Parigi e il Marocco per arrivare alle prestigiose case d’asta di Shangai.

La posta in gioco è molto alta e nelle mani del team di agenti speciali c’è la salvezza del mondo

“Il titolo è molto importante perché ci sono così tante donne nella storia che hanno lavorato instancabilmente dietro le quinte

e alle quali non è mai stato riconosciuto il lavoro svolto e questo si riflette in moltissimi campi”,

dice la produttrice e star Jessica Chastain, che interpreta Mason Brown “Mace”

anche nei libri di storia, è molto raro trovare storie di donne e ciò che hanno realizzato attraverso il loro lavoro”.

Le riprese del film iniziate nel luglio 2019 e realizzate  tra Parigi, Marocco e Londra.

Riprese aggiuntive  effettuate nel luglio 2020 a Londra, durante la pandemia di COVID-19.

La pellicola, inizialmente fissata al 15 gennaio 2021,

è stata rinviata a causa della pandemia di COVID-19 e

distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 14 gennaio 2022 e dopo quarantacinque giorni su Peacock TV.

criminali di diventa

Criminali si diventa di Trovellesi Cesana e Tarabelli con Ivano Marescotti e Lodo Guenzi è nelle sale

Criminali si diventa è il film  di Luca Trovellesi Cesana e Alessandro Tarabelli con la sceneggiatura di Giorgio Vignali e prodotto da Sydonia production.

criminali si diventa Criminali si diventa ha un cast composto da: Ivano Marescotti, Martina Fusaro, Ugo Dighero, Lodo Guenzi, Carola Abdalla Said, Giacomo Bottoni,

Salvatore De Santis, Beatrice Aiello, Andrea Beruatto, Greta Oldoni, Kelly Chen.

Un’opera d’arte dal valore inestimabile deve essere rubata.

Si rende allora necessario formare un gruppo con tutte le “competenze” adeguate a realizzare il colpo.

Ognuno dei componenti è dotato di un talento particolare che si rivelerà fondamentale per arrivare a mettere le mani sul preziosissimo quadro.

Il “consulente” di questa banda di giovani neofiti del crimine sarà Enzo, esperto nel ramo dei furti d’arte, convinto dalla nipote Elettra a ripetere lo storico colpo che aveva già tentato nel 1975.

Per realizzare questo film – dice il regista Trovellesi Cesana – abbiamo preso come spunto un documentario su Raffaello, che abbiamo realizzato per Rai3, con la mia società di produzione Sydonia.

La pellicola gira intorno al furto del dipinto La Muta e s’intrecciano le storie dei protagonisti del film”.

Per realizzare questo film – dice il regista- ho preso spunto da un mio documentario, realizzato per la Rai,  sul  furto del dipinto La Muta e s’intrecciano le storie dei protagonisti del film. Mi sono trovato molto in sintonia con Martina Fusaro, che interpreta Elettra,  che è la protagonista della pellicola.

Si è creato un feeling professionale, che ha dato modo al personaggio di crescere tanto fino a svelare la sua essenza e forza.

Elettra riesce a organizzare quasi come se fosse un gioco un atto criminale, cui poi si rende conto che, nonostante tutti i piani, qualcosa salta.

Altro punto in comune con Elettra: è il primo ruolo di Martina da protagonista e questa è la mia opera prima al cinema”.

 

Presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel settembre 2021, il film ha ricevuto una menzione speciale al Festival del Cinema di Salerno,

Criminali si diventa  ha vinto, inoltre, nella categoria Best Foreign Film, la competizione del mese di Marzo 2022 del Cannes World Film Festival.

Criminali si diventa è ambientato e girato interamente nelle Marche.

 

 

 

 

 

 

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l'arma dell'inganno

L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat di John Madden con Colin Firth nelle sale

L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat  è il film diretto da John Madden con Colin Firth, Matthew Macfadyen, Kelly Macdonald, Penelope Wilton, Johnny Flynn e Jason Isaacs.

l'arma dell'ingannoL’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat, è la straordinaria storia vera di un’idea che sperava di cambiare il corso della guerra –

sfidando ogni logica, a rischio di innumerevoli perdite e mettendo a dura prova il coraggio dei suoi ideatori.

1943. Gli alleati sono determinati a spezzare la morsa di Hitler sull’Europa occupata, il loro piano è un assalto totale in Sicilia ma si trovano ad affrontare un grande dilemma:

come fare per proteggere una massiccia forza d’invasione da un potenziale massacro.

Il compito ricade su due straordinari agenti dell’intelligence, Ewen Montagu (Colin Firth) e Charles Cholmondeley (Matthew Macfadyen)

che danno vita alla più geniale e improbabile strategia di disinformazione della guerra – incentrata sul più improbabile degli agenti segreti: un uomo morto.

 

Il regista John Madden su  L’arma dell’inganno – Operazione Mincemeat  dice :

“Questa è una storia veramente pazzesca, precaria quanto improbabile e fuori di testa in tutti i sensi.

Per me regista, trovo tutto questo irresistibile“.

Colin Firth sul personaggio afferma:

Ewen Montagu era un brillante avvocato che usava le sue capacità per anticipare il pensiero degli altri.

Riusciva ad entrare nella testa del suo sfidante, e lo faceva con una visione incredibile.

Era chiaramente un’abilità che sfoggiava nei tribunali.

Ma si rivelò inestimabile in questo caso perché riusciva costantemente a mettersi nei panni della persona dall’altra parte della barricata“.

“Ian Fleming è al centro dell’intera storia di ‘L’arma dell’inganno Operazione Mincemeat’

– commenta il produttore Emile Sherman –

Lui è il nostro narratore, ma nella vita reale è anche la persona che ha scritto l’originale Trout Memo.

Nel memo viene descritta l’idea di ingannare Hitler per mezzo di un uomo morto con addosso dei documenti, idea raccolta e messa in atto dai personaggi della nostra storia.

Vedere un pre-Bond di Ian Fleming è incredibilmente divertente, che vive la sua vita ed è parte di un complotto di guerra con tutto il peso di ciò che stava per diventare”.

The cinema investigation

The Cinema Investigation a cura di Francesco Zavattari alla Casa del cinema di Roma

The Cinema Investigation, progetto espositivo concepito in collaborazione con il prestigioso The Cinema Museum di Londra,

a cura dell’artista toscano di fama internazionale Francesco Zavattari.

prende il via domenica 15 maggio alle ore 19 presso la Casa del Cinema di Roma

(Largo Marcello Mastroianni, 1- Roma).

The cinema investigation The Cinema Investigation è una mostra fotografica itinerante con circa 300 scatti che dalla Casa del Cinema di Roma

si sposterà appunto al Cinema Museum di Londra,

con la volontà di indagare non solo due luoghi in cui il cinema è assoluto protagonista,

ma anche i volti di coloro che vi lavorano quotidianamente e dei visitatori che ne percorrono le sale.

Pensato a quattro mani con il direttore della Casa Giorgio Gosetti,

The Cinema Investigation  propone un carattere unico, che intende omaggiare lo stilema cinematografico dell‘indagine,

attraverso complessi collage in grado di accogliere le persone in modo profondamente immersivo.

״The Cinema Investigation sono oltre trecento fra scatti e appunti connessi tra loro da fili di lana – spiega Francesco Zavattari – tesi a unire virtualmente e fisicamente spazi e persone in differenti Paesi:

quel filo sottile e tenace è un po’ la mia firma espressiva e qui connette uno sviluppo progettuale di oltre due anni

che ha visto molteplici shooting realizzati nelle due location fra gennaio 2020 e questo stesso maggio”

 

“La passione e la creatività di Zavattari, artista e creativo di fama internazionale – dice il direttore della Casa del Cinema, Giorgio Gosetti

ci ha sedotto fin dal primo incontro e ha dato vita a una vera e propria indagine fotografica che in alcuni momenti ha ricordato la soggettività della visione cara all’Antonioni di Blow Up.

Cosa vediamo quando guardiamo?

Da qui e dal confronto con una realtà museale di grande risalto come il Museo del Cinema di Londra è nata l’idea della mostra “The Cinema Investigation” che sarà visitabile fino al 29 giugno”

 

Il vernissage vedrà anche l’apertura ufficiale al pubblico del nuovo ingresso della Casa del Cinema, situata nel cuore di Villa Borghese, ridisegnato a firma dello stesso Zavattari,

che porta in questo spazio le peculiarità del suo design.

Un restyling che va a rinnovare lo spazio d’accueil attraverso il quale transitano i visitatori della Casa:

un preciso equilibrio fra applicazioni murali e creazioni in legno quale materiale principale del nuovo desk e degli intrecci aerei, anche in tal caso espressione della connessione tra luoghi e persone.

 

Dal 15 maggio al 29 giugno 2022:  Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20

Ingresso libero

 

L’EVENTO È PROMOSSO DA ROMA CULTURE.

esterno notte

Esterno Notte di Marco Bellocchio al Festival di Cannes e nelle sale

Esterno Notte il film di Marco Bellocchio  arriva nelle sale dal 18 maggio.

Esterno Notte, sarà presentato al Festival di Cannes nella sezione Première,  e nelle sale arriva diviso in due parti, la prima dal 18 maggio, la seconda dal 9 giugno 2022 e

sarà trasmessa nell’originale formato seriale in autunno su Rai 1.

esterno notte Esterno Notte, scritto da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino,

diretto da Marco Bellocchio.

Nel cast ci sono: Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro, Margherita Buy, Toni Servillo, Fausto Russo Alesi, Gabriel Montesi e Daniela Marra.

 “Non sorprende che Thierry Frémaux abbia scelto di presentare a Cannes quest’opera” – commenta Andrea Occhipinti

“Quello che Marco Bellocchio ha realizzato è un vero capolavoro.

Il racconto di un momento cruciale della storia del nostro paese e non solo, di una generazione, di una famiglia, di un uomo.

Un grande film avvincente e tremendamente attuale”.

1978. L’Italia è dilaniata da una guerra civile.

Da una parte le Brigate Rosse, la principale delle organizzazioni armate di estrema sinistra, e dall’altra lo Stato.

Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati.

Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI),

in un’epocale alleanza con lo storico baluardo conservatore della Nazione, la Democrazia Cristiana (DC).

Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo, che segna un passo decisivo nel reciproco riconoscimento tra i due partiti più importanti d’Italia.

Proprio nel giorno dell’insediamento del governo che con la sua abilità politica è riuscito a costruire, il 16 marzo 1978, sulla strada che lo porta in Parlamento,

Aldo Moro viene rapito con un agguato che ne annienta l’intera scorta.

È un attacco diretto al cuore dello Stato.

La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti:

cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti, buone intenzioni e cattive azioni.

Cinquantacinque giorni al termine dei quali il suo cadavere verrà abbandonato in un’automobile nel pieno centro di Roma,

esattamente a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI.

 

La serie, invece, è della  Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film,

in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France. Il distributore internazionale è Fremantle.