Mese: Agosto 2022

crimes of future

Crimes of the Future il film di Cronenberg con Viggo Mortensen, Léa Seydoux, Kristen Stewart ad agosto nelle sale

Crimes of the Future è il film diretto da David Cronenberg che esce nelle sale italiane il 24 agosto.

Crimes of the Future  ha nel cast Viggo Mortensen, Léa Seydoux, Kristen Stewart.

ed inoltre Scott Speedman, Tanaya Beatty, Lihi Kornowski, Denise Capezza, Don McKellar, Yorgos Karamihos, Nadia Litz, Yorgos Pirpassopoulos, Welket Bungué, Ephie Kantza e Jason Bitter.

Il film in Italia è distribuito da Lucky Red.

crimes of futureCrimes of The Future è ambientato in un futuro distopico nel quale il corpo umano si è dovuto adattare ad un nuovo ambiente:

Quando la specie umana si adatta a un ambiente sintetico, il corpo subisce nuove trasformazioni e mutazioni.

Con la sua compagna Caprice, Saul Tenser, famoso artista e performer, mostra pubblicamente la metamorfosi dei suoi organi in spettacoli d’avanguardia.

Timlin, un investigatore del National Organ Registry, segue ossessivamente i loro movimenti, quando viene rivelato un gruppo misterioso…

La loro missione: usare la notorietà di Saul per far luce sulla prossima fase dell’evoluzione umana.

 

“Crimes of the Future” è una meditazione sull’evoluzione umana.  – dichiara David Cronenberg –

Nello specifico, i modi in cui abbiamo dovuto assumere il controllo del processo perché abbiamo creato ambienti così potenti che non esistevano in precedenza.

 Il film è un’evoluzione di cose che ho fatto prima. I fan vedranno riferimenti chiave ad altre scene e momenti dei miei altri film.

Questa è una continuità della mia comprensione della tecnologia come connessa al corpo umano.

 La tecnologia è sempre un’estensione del corpo umano, anche quando sembra essere molto meccanico e non umano.

Un pugno viene potenziato da una mazza o da una pietra che lanci, ma alla fine, quella mazza o pietra è un’estensione di una certa potenza che il corpo umano ha già.

In questo incrocio critico nella storia umana, ci si chiede: il corpo umano può evolversi per risolvere i problemi che abbiamo creato?

 Il corpo umano può evolvere un processo per digerire plastica e materiali artificiali non solo come parte di una soluzione alla crisi climatica, ma anche per crescere, prosperare e sopravvivere?

 

Il fil prende il nome dall’omonimo film di Cronenberg del 1970, ma non è un semplice remake.

Il film è già diventato un caso in attesa di vedere come sarà accolto dal pubblico.

 

David Cronenberg torna dietro la macchina da presa a otto anni da Maps to the Stars.

La sceneggiatura di Crimes of the Future è in gran parte adattata da un precedente progetto scritto da Cronenberg, chiamato “Painkillers”, che era in fase di sviluppo nel 2002 con Nicolas Cage protagonista.

Viggo Mortensen  è alla quinta collaborazione con David Cronenberg che ha, a sua volta, diretto Cronenberg in “Falling – Storia di un padre” (2020).

Crimes of the Future  è anche il titolo di uno dei primi lavori di Cronenberg, scritto e diretto dal regista canadese nel 1970,

una commedia fantascientifica che racconta di un direttore di una clinica dermatologica chiamata House of Skin che sta cercando il suo mentore, il dermatologo pazzo Antoine Rouge,

scomparso a seguito di una piaga catastrofica derivante dai prodotti cosmetici,

che ha ucciso l’intera popolazione di donne sessualmente mature.

Il film è una co-produzione Canada, Grecia e Francia.

 

 

 

brian e charles

Brian e Charles di David Earl e Chris Hayward diretto da Jim Archer nelle sale dal 31 agosto

 Brian e Charles è il film di David Earl e Chris Hayward diretto da Jim Archer che debutta nelle sale italiane il 31 agosto per Lucky Red.

brian e charlesBrian e Charles ha un cast composto da David Earl, Chris Hayward, Louise Brealey, Jaime Michie e Nina Sosanya.

In Brian e Charles , Brian è un inventore solitario che vive in una remota valle nel Galles del Nord.

In apparenza, la solitudine non sembra infastidirlo e trascorre gran parte della sua vita solitaria nel suo laboratorio fatiscente

costruendo oggetti bizzarri che nessuno vuole.

Poi un giorno, Brian costruisce un robot.

Lo realizza usando una vecchia lavatrice e una testa di manichino malconcia.

Alto oltre 2 metri, Charles ha un aspetto a dir poco assurdo, che ricorda un

anziano un po’ malfermo.

Inizialmente Charles stenta ad attivarsi, poi una sera buia e tempestosa

Brian torna a casa e scopre che Charles non solo funziona, ma ha superato tutte le sue aspettative.

È una forma di vita in grado di camminare e parlare, con i modi di un bambino curioso, desideroso di

conoscere l’ambiente circostante e il funzionamento di ogni cosa.

All’inizio Brian e Charles si divertono insieme, il robot è l’antidoto perfetto alla solitudine di Brian.

Tuttavia, man mano che il loro rapporto evolve, le cose diventano sempre più tese.

Charles, come un bambino che cresce, desidera l’indipendenza, è sempre più ossessionato dal desiderio di scoprire il mondo.

Ma Brian è restio a condividere il suo robot con il mondo esterno. È restio persino a far uscire

Charles, e chiarisce sin dall’inizio che il mondo là fuori è pericoloso.

Ciò che preoccupa maggiormente Brian sono i Tommington, una famiglia locale.

In particolare lo preoccupa Eddie Tommington, un agricoltore che in passato ha sottratto alcune cose a Brian.

Grazie a Charles, Brian acquisisce fiducia in se stesso e stringe amicizia con Hazel, una donna del posto,

che come Brian è timida e solitaria.

La loro relazione sboccia, e i due si avvicinano ancora di più, quando, all’improvviso, la peggiore delle paure di Brian si avvera: Charles scompare.

 

Brian e Charles parla di molte cose.

dice il regista Archer –

Non voglio imporre a chi lo guarderà quale interpretazione debba dare.

In primo luogo, parla della solitudine e del potere dell’amicizia.

Charles è una tabula rasa, può essere interpretato in tanti modi diversi, e ognuno funzionerebbe bene.

Quando abbiamo realizzato il corto (che ha ispirato il film), abbiamo ricevuto molti commenti su come le persone si relazionavano con i personaggi in modi totalmente diversi,

che si tratti di crescere un figlio o di avere un genitore affetto da demenza.

Dunque, qualunque interpretazione può essere giusta.

 Ma lo scopo del film è anche solo quello di far ridere.

È una premessa bizzarra, e Charles ha un aspetto talmente ridicolo che volevo trattarlo il più

seriamente possibile.

Volevo che sembrasse un vero documentario, non un Mockumentary collaudato, ma qualcosa di più cinematografico.

Inizialmente, volevo farlo perché pensavo che sarebbe stato divertente trattare questi personaggi in modo assolutamente serio.

Inoltre, nella storia c’è molto cuore e molta tragedia, e meritava di essere preso sul serio.

Bisognava rendere credibile il loro rapporto, e il fatto che Charles sia più di una testa di manichino infilata in una lavatrice.

Una volta raggiunto questo obiettivo, penso che la commedia abbia fatto il resto.

samaritan

Samaritan con Sylvester Stallone su Prime dal 26 agosto

Samaritan il film con Sylvester Stallone arriva su Prime dal 26 agosto, dopo tanti problemi legati alla pandemia.

samaritanSamaritan è diretto da Julius Avery che sta lavorando anche su The Pope’s Exorcist,

dramma horror con Russell crowe nei panni dell’esorcista Padre Gabriele Amorth.

Samaritan  ha la sceneggiatura d di Bragi F. Schut.

Samaritan è ispirato ad Unbreakable – Il predestinato (2000) di M. Night Shyamalan con Bruce Willis e Scoprendo Forrester (2000) con Sean Connery.

Nel cast con Stallone ci sono: Javon “Wanna” Walton,  Martin Starr, Pilou Asbæk, Dascha Polanco e Moises Arias.

Il tredicenne Sam Cleary (Javon “Wanna” Walton) sospetta che il suo misterioso e solitario vicino Mr. Smith (Sylvester Stallone) sia in realtà una leggenda sotto copertura.

Vent’anni fa, il vigilante con superpoteri di Granite City, Samaritan,  dichiarato morto dopo una battaglia contro il suo rivale, Nemesis, in un magazzino andato a fuoco.

In molti credono che Samaritan sia morto nell’incendio ma altri in città, come Sam, sperano che sia ancora vivo.

Con l’aumentare delle azioni criminali e la città sull’orlo del caos, Sam decide di convincere il suo vicino a uscire allo scoperto per salvarli dalla rovina.

Sylvester Stallone ha parlato dl film e ha fatto il punto sulla sua carriera e sui suoi personaggi:

Tutti i personaggi che ho avuto la fortuna di interpretare con successo sullo schermo non sono certo troppo normali.

Non ho mai fatto, ad esempio, il tassista o l’insegnante. In un certo senso noi attori diventiamo un marchio, un prodotto.

E così ho pensato, la gente mi vede come Rambo, mi vede come Rocky, allora perché non prendere questo mio bagaglio e aggiungere qualcosa

Il mio eroe aveva deciso di scomparire, aveva scelto un mestiere che non desse nell’occhio. Sam vuole fargli ricordare chi era.

Gli sbatte in faccia la realtà, dopo che per tanto tempo l’aveva negata. Il messaggio è: torna a essere chi sei davvero.

Certo, sei invecchiato, hai i capelli grigi, ma sei sempre un supereroe.

Anche io, del resto, non sono più quello di una volta.

Preferisco di gran lunga recitare adesso rispetto a quando avevo 35, 40 anni.

Ora so più cose mentre allora non sapevo niente. Pensi di avere tutto sotto controllo e invece non hai nulla: è l’esperienza che ti regala tutto.

C’è un momento in cui realizzi che non puoi più fare Rambo di 29 anni:

devi rappresentare anche al cinema la tua età, essere chi sei.

Certo, chi sei dipende anche da chi eri e, in questo caso, il passato del mio personaggio è la sua forza. In questo possiamo identificarci tutti.

 

Uno dei miei temi preferiti è analizzare come passiamo metà della nostra vita nel cercare di rimediare a sciocchi errori fatti nella prima metà.

Spesso ci diciamo: se avessi saputo… invece quello che dice questo film è che si può sempre tornare ad essere chi eravamo, con la fortuna di avere un po’ di esperienza in più.

Nel febbraio 2019, è stato annunciato che la MGM aveva acquisito una sceneggiatura di Bragi F. Schut intitolata “Samaritan” da coprodurre con la Balboa Productions di Sylvester Stallone.

Schut aveva scritto la sceneggiatura prima di adattare la storia in una serie di a fumetti pubblicata da Mythos Comics.

Sylvester Stallone, Martin Starr e Michael Aaron Milligan hanno fatto apparizioni nell’Universo Cinematografico Marvel (UCM).

Julius Avery e l’attore Pilou Asbæk hanno già collaborato in “Overlord”.

 

Il giovane Javon “Wanna” Walton è al suo secondo lungometraggio dopo aver prestato la voce a Pugsley nel film d’animazione La famiglia Addams 2.

Walton è noto per i ruoli in serie tv molto popolari.

Samaritan è prodotto da Sylvester Stallone e Braden Aftergood. Bragi F. Schut, David Kern e Guy Riedel sono i produttori esecutivi.

La storia del film è stata precedentemente adattata in una serie a fumetti di Mythos Comics scritta da Bragi F. Schut e Marc Olivent e illustrata da Renzo Podesta.

 

bullet train

Bullet Train di David Leitch con Brad Pitt e Sandra Bullock

Bullet Train è il film diretto da David Leitch.

Bullet Train è interpretato da Brad Pitt, Joey King, Aaron Taylor-Johnson, Brian Tyree Henry, Andrew Koji, Hiroyuki Sanada, Michael Shannon, Benito A Martínez Ocasio e Sandra Bullock.

Il film arriva nelle sale cinematografiche italiane il 25 agosto.

bullet trainBullet Train  è  in anteprima al  75 Locarno Film Festival.

Bullet train, tratto dal romanzo “best seller” di Kōtarō Isaka I sette killer dello Shinkansen,  prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

Il film, ambientato nel Giappone dei giorni nostri,  racconta la storia di cinque assassini di professione,

che mentre viaggiano su un treno ad alta velocità per motivi diversi, si rendono conto che i loro incarichi individuali sono connessi tra loro.

Tra questi c’è Ladybug (Brad Pitt),  incaricato di salire su un treno per recuperare una valigetta.

Prima della missione, però, gli viene fornito del materiale, tra cui anche una pistola, che Ladybug si rifiuta di prendere per dimostrare di essere un uomo nuovo.

Peccato che, una volta salito a bordo, scopra di non essere l’unico intenzionato a impadronirsi della valigia,

ma che altri killer si aggirano tra i vagoni, accomunati dallo stesso scopo, sebbene per ragioni diverse.

Mentre la corsa di questo treno senza sosta ha inizio, per Ladybug comincia anche una lotta tutti contro tutti…

Brad Pitt sul suo personaggio ha dichiarato:

“È uno confuso. Un killer in crisi esistenziale che ha alle spalle un esaurimento nervoso forse anche per quello che gli è successo di negativo nel lavoro.

Uno però che dopo un paio di mesi di terapia pensa di avere tutte le risposte e che la sua vita possa ora tornare ad essere piena.

E crede anche, lui che è un assassino, che le cose si possano risolvere pacificamente”.

Brad Pitt ha fatto il 95% delle sue acrobazie senza la sostituzione con uno stuntman.

Sandra Bullock ha sostituito Lady Gaga per questo film.

princess

Princess è il film di Roberto De Paolis che apre il Concorso Orizzonti al festival di Venezia

Princess è il film scritto e diretto da Roberto De Paolis

che apre il concorso Orizzonti

alla edizione numero 79 della

Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

princessPrincess è interpretato da Glory Kevin, Lino Musella,

Sandra Osagie, Salvatore Striano, Maurizio Lombardi.

La fotografia di Princess è di  Claudio Cofrancesco, montaggio Paola Freddi,

musiche originali Emanuele De Raymondi (Edizioni Musicali Indigo Film srl),

Il film è prodotto da Carla Altieri, Roberto De Paolis, prodotto da Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri,

produttore associato Stefano D’Avella.

Una produzione YOUNG FILMS, INDIGO FILM con RAI CINEMA, con il patrocinio di Piam onlus – progetto integrazione accoglienza migranti.

La distribuzione italiana di Princess è curata da LUCKY RED.

 

Princess è una giovane clandestina nigeriana che vende il proprio corpo ai margini di una grande città.

Come un’amazzone a caccia, si muove in una pineta che si estende fino al mare, un bosco incantato in cui rifugiarsi,

nascondersi dalla vita, guadagnarsi il pane quotidiano.

Per sopravvivere deve fiutare l’odore dei soldi, schivare pericoli e sentimenti, un cliente dopo l’altro, senza soluzione di continuità.

Finché un giorno litiga con le amiche con cui condivide la strada e incontra un uomo che sembra volerla aiutare.

Ma è soltanto da sola che Princess potrà salvarsi.

 

 Ho costruito il film – dice il regista De Paolis –  fondendo il mio punto di vista con quello di alcune ragazze nigeriane,

vere vittime di tratta, che lo hanno scritto con me e poi hanno interpretato se stesse.

Si è creato così uno spazio di lavoro nuovo, libero:

insieme abbiamo percorso strade diverse e credo più autentiche rispetto alla rappresentazione, spesso pietistica,

a cui siamo abituati quando si parla di immigrazione, clandestinità, prostituzione.

Sempre in bilico tra il racconto dal vero di una realtà degradata e quello lirico di un’umanità ferita, il film è un racconto di formazione:

perché Princess, prima di ogni altra cosa, è una ragazza di diciannove anni che,

aggrappata al proprio candore, cerca di resistere alla ferocia del mondo.

 

house of dragon

House of the Dragon diretta da Miguel Sapochnik su Sky dal 22 agosto

House of the Dragon è  la serie diretta da Miguel Sapochnik debutterà in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW il 22 agosto.

House of the Dragon  è tratta dal romanzo “Fuoco e Sangue” di George R.R. Martin, la serie è ambientata 200 anni prima degli eventi citati ne “Il Trono di Spade” e racconta la storia della Casa Targaryen.

house of dragonNel cast di House of the Dragon  ci sono:

Paddy Considine, Matt Smith, Olivia Cooke, Emma D’Arcy, Steve Toussaint, Eve Best, Sonoya Mizuno, Fabien Frankel, Rhys Ifans.

Nel cast anche Milly Alcock, Bethany Antonia, Phoebe Campbell, Emily Carey, Harry Collett, Ryan Corr, Tom Glynn-Carney, Jefferson Hall,

David Horovitch, Wil Johnson, John Macmillan, Graham McTavish, Ewan Mitchell, Theo Nate, Matthew Needham, Bill Paterson, Phia Saban, Gavin Spokes, Savannah Steyn.

House of the Dragon è prodotto da Alexis Raben,

i produttori esecutivi sono: Ryan J. Condal, George R. R. Martin, Miguel Sapochnik, Vince Gerardis, Sara Lee Hess, Ron Schmidt

La casa di produzione di House of the Dragon è di Good Banana, HBO

 

 

House of the Dragon racconta la storia della guerra tra Rhaenyra Targaryen e il suo fratellastro Aegon, per il controllo dei Sette Regni.

Entrambi pensavano che il trono spettasse a loro.

Quando il popolo iniziò a schierarsi con l’uno piuttosto che con l’altra, lo scontro divise i regni in due.

Fratelli si batterono contro fratelli, draghi contro draghi.

Quando giunse la fine, migliaia di persone erano morte.

Ed è stato un disastro anche per i Targaryen. Non si sono mai veramente ripresi.

 

“Come portiamo avanti Il Trono di spade senza essere la stessa cosa?

– questo si domanda il regista Miguel Sapochnik –

Cosa può funzionare e cosa no? Cosa possiamo migliorare? Come possiamo evolvere?

Così ci siamo detti di partire in un modo più radicato alla storia, più intimo. Ma anche con questa idea era tutto semplicemente maestoso”.

 

“Non è un prequel nato dal nulla

– afferma lo sceneggiatore Ryan Condal –

C’era una ragione per raccontare questa storia.

 I Targaryen sono una dinastia affascinante di cui non conosciamo molto dai libri perché erano già tutti morti.

 C’era un tempo in cui esistevano dozzine di Targaryen con i loro draghi a comandare su Westeros.

Era un periodo di pace e prosperità.

Nessuno provava a rovesciarlo per non avere contro i draghi.

Scopriremo come era Westeros prima che arrivasse la guerra e la decadenza descritti nella serie originale.

 È affascinante vedere i Targaryen nel loro massimo splendore e capire che cosa ha realmente ha perduto Daenerys e che ha cercato in seguito di riottenere”.

 

“Per me le migliori storie dipendono dai personaggi –  dice George Martin –

E in House of The Dragon i personaggi sono molto fluidi, capaci di amare, di agire per il bene, ma anche di compiere azioni terribili”.

 

Il Trono di Spade era unico. Un fenomeno culturale – dice  Matt Smith (Daemon Targaryen) –

House of The Dragon è una storia diversa, raccontata in modo differente.”

” La prima volta che sono andata sul set dove stavano ricostruendo Approdo del Re, sono rimasta sbalordita era tutto al posto giusto con gli stessi dettagli – aggiunge  Emma D’Arcy (Rhaenyra Targaryen)

irma vep

Irma Vep –  La vita imita l’arte è la miniserie Sky con Alicia Vikander

Irma Vep –  La vita imita l’arte è la miniserie remake dell’omonimo classico indie del 1996 di Olivier Assayas.

Irma Vep –  La vita imita l’arte, prodotta da HBO e A24, va in onda su  su Sky Atlantic e in streaming solo su NOW dal 3 agosto e a seguire  per quattro settimane.

irma vepLa protagonista è la premio Oscar Alicia Vikander.

Nel cast, accanto alla protagonista Alicia Vikander, fra gli altri: Vincent Macaigne,

Jeanne Balibar, Devon Ross, Lars Eidinger, Vincent Lacoste, Nora Hamzawi,

Adria Arjona, Carrie Brownstein, Tom Sturridge, Byron Bowers, Fala Chen, Hippolyte Girardot, Alex Descas , Antoine Reinartz, Vivian Wu , Sigrid Bouaziz, Pascal Greggory .

Irma Vep –  La vita imita l’arte  è creata, scritta e diretta da Olivier Assayas;

produttori esecutivi sono Olivier Assayas, Alicia Vikander, Sylvie Barthet, Daniel Delume, Ravi Nandan, Hallie Sekoff, Kevin Turen, Stuart Manashil, Sam Levinson e Ashley Levinson;

co-produttori esecutivi Harrison Kriess e Joe Cunningham;

dal film di Olivier Assayas “Irma Vep”.

Nel 1996 Olivier Assayas ha scritto e diretto un film dal titolo Irma Vep, in cui Maggie Chung, star del cinema di Hong Kong

(che dopo questo film è stata sposata per tre anni con Assayas) che interpreta se stessa che si trasferisce a Parigi per fare la parte di Irma Vep nel remake de I Vampiri,

finendo per avere varie disavventure tra il comico e il noir con il regista e con tutta la sgangherata produzione del film muto.

In questa miniserie si sviluppa la storia del film con Maggie Cheung, rivisitandone i temi e ricreando intere scene del film del 1915,

Assayas, infatti,  firma una vera e propria lettera d’amore in otto episodi ai film e al cinema – non importa in quale forma o in che formato si presentino nell’oramai vastissimo panorama dell’audiovisivo di oggi.

Irma Vep –  La vita imita l’arte  segue Mira Harberg, una star di prima grandezza del cinema americano disillusa dalla sua carriera e da una recente rottura sentimentale,

mentre arriva a Parigi per girare Les Vampires, remake dell’omonimo film muto incentrato su una banda di criminali e sulla loro femme fatale, Irma Vep.

Mentre le nevrosi dell’elitario regista del film, René Vidal (Vincent Macaigne), portano a crescenti tensioni,

Mira si trova in difficoltà quando le distinzioni tra lei e il personaggio che interpreta iniziano a confondersi e a fondersi, cambiando la sua vita.

the white lotus

The White Lotus: Sicily la pluripremiata serie HBO  è ambientata in Sicilia con Sabrina Impacciatore

The White Lotus: Sicily è la seconda stagione della  serie  HBO che nella passata stagione ha riscosso un notevole successo.

the white lotusGli sceneggiatori, dopo le moltissime difficoltà avute nel girare la prima stagione legate alla pandemia,

scelgono la Sicilia per ambientare la serie come si può vedere dal trailer rilasciato in questi giorni e da alcune foto del set.

Una data di uscita non è stata ancora fissata da HBO né di conseguenza da Sky e NOW, dove arriverà in Italia,

ma l’attesa cresce anche perché Sabrina Impacciatore nei nuovi episodi interpreterà la direttrice dell’hotel.

Basandomi sulle scene che ho visto, penso che le persone apprezzeranno molto la seconda stagione, rimarranno impressionate,

ha detto Jennifer Coolidge,  una delle star della prima stagione,  che torna anche in questa stagione.

The White lotus è scritta e diretta da Mike White ed anche la seconda parte lo è.

Nel cast: Jennifer Coolidge, John Gris, Aubrey Plaza, Will Sharpe, Theo James, Meghann Fahy, Michael Imperioli , Adam DiMarco, F. Murray Abraham,

Tom Hollander, Haley Lu Richardson e le italiane  Sabrina Impacciatore, Beatrice Grannò e Simona Tabasco.

Sette puntate girate in Sicilia  tra Taormina e Noto e l’albergo dove si svolge la vicenda è il San Domenico Palace di Taormina.

Al centro della storia ci sarà un mistero che farà da perno per tutte le puntate in cui gli ospiti dell’albergo racconteranno le loro storie e che creeranno nuove vicende ed intrecci.

 

In un’intervista Mike White ha parlato del lavoro su White Lotus con la Coolidge, sua amica di vecchia data,

“È una delle persone più divertenti che abbia mai incontrato.

Abbiamo avuto alcune partenze non andate in porto con altri progetti su cui abbiamo cercato di lavorare insieme, quindi questo è stato molto gratificante.

Probabilmente, per me, questo è stato uno degli aspetti più soddisfacenti dell’intera esperienza”.

ti mangio il cuore

Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa con protagonisti di Elodie e Francesco Patanè

Ti mangio il cuore è il film di Pippo Mezzapesa con Elodie, al suo esordio cinematografico, e Francesco Patanè.

Ti mangio il cuore sarà in sala il 22 settembre distribuito da 01 Distribution.

ti mangio il cuoreNel cast con Elodie e Francesco Patanè ci sono:

Michele Placido, Tommaso Ragno, Brenno Placido, Francesco Di Leva, Lidia Vitale, Giovanni Trombetta, Letizia Pia Cartolaro, Giovanni Anzaldo, Gianni Lillo.

La sceneggiatura è firmata da Antonella W. Gaeta, Pippo Mezzapesa e Davide Serino,

la fotografia è di Michele D’Attanasio,

il montaggio di Vincenzo Soprano, le musiche di Teho Teardo, la scenografia di Daniele Frabetti, i costumi di Ursula Patzak.

Puglia. Il promontorio del Gargano è conteso da criminali con regole basate sulla lege del più forte.

Una terra arcaica da far west, in cui il sangue si lava col sangue.

Un amore proibito riaccende un’antica faida tra due famiglie rivali:

quello tra Andrea, riluttante erede dei Malatesta, e Marilena, bellissima moglie del boss dei Camporeale.

Una passione fatale che riporta i clan in guerra.

Ma Marilena,donna di grande forza e volontà,  esiliata dai Camporeale e prigioniera dei Malatesta, contesa e oltraggiata,

si opporrà con forza di madre a un destino già scritto.

Ti mangio il cuore  è liberamente tratto dall’omonimo libro di Carlo Bonini e Giuliano Foschini edito da Giangiacomo Feltrinelli Editore

Prodotto da Indigo Film con Rai Cinema in collaborazione con Paramount+

“Ti mangio il cuore  – dice il regista  Pippo Mezzapesa  –

contiene materia ad alta temperatura.

Amore, morte, criminalità, riti e impossibile redenzione in un meridione oscuro e misterioso.

Tutti elementi magnetici che ho deciso di raccontare in bianco e nero, perché da subito ho sentito che erano questi i colori di una storia contemporanea,

eppure così profondamente ancestrale nei sentimenti, negli atti, nelle sentenze”.

Interamente girato in bianco e nero il film rappresenta l’esordio al cinema della cantante Elodie.

Non è certo la prima volta che una giovane cantante abbandoni, momentaneamente, il microfono per dedicarsi alla settima arte, ma considerato il tipo di film in oggetto, la curiosità cresce.

Dopo il canto, il ballo, Elodie è pronta, dunque, a sfoggiare le sue doti da attrice.

Restiamo in attesa di vedere il film a settembre.

tredici vite

Tredici vite è il film di Ron Howard con Farrell e Mortensen

Tredici Vite è il film di Ron Howard disponibile su Prime Video in tutto il mondo a partire dal 5 agosto.

La sceneggiatura del film è di  William Nicholson basata su una storia dello stesso Nicholson e Don MacPherson.

tredici viteTredici vite è stato realizzato in collaborazione con Metro Goldwyn Mayer Pictures, BRON Creative, Imagine Entertainment, Storyteller e Magnolia Mae.

Il cast comprende Viggo Mortensen, Colin Farrell, Joel Edgerton, Sukollawat Kanarot, Thiraphat Sajakul, Sahajak Boonthanakit, Vithaya Pansringarm, Teeradon Supapunpinyo e Nophand Boonyai.

Tredici Vite racconta l’incredibile storia vera dell’enorme impegno globale per salvare una squadra di calcio thailandese rimasta intrappolata nella grotta di Tham Luang durante un improvviso temporale.

Di fronte a difficoltà insormontabili, una squadra di sommozzatori tra i più abili ed esperti al mondo – gli unici in grado di percorrere un labirinto di angusti tunnel allagati –

si unisce alle unità di soccorso thailandesi e a più di 10.000 volontari per tentare uno straziante salvataggio dei dodici ragazzi e del loro allenatore.

Con una posta in gioco incredibilmente alta e sotto lo sguardo del mondo intero, il gruppo intraprende la sua immersione più impegnativa, mostrando la grandiosità dello spirito umano.

Non sono state poche le difficoltà nelle ealizzazione di Tredici vite.

Per le riprese del film, infatti,  tutti i principali membri del cast sono scesi sott’acqua e hanno dovuto percorrere lunghi corridoi della grotta, ricreati per l’occasione.

Tom Bateman, l’attore che interpreta uno dei sommozzatori, ha dichiarato:

“È stata piuttosto dura. Ci prendiamo cura di noi, ma praticamente ti metti una muta alle 6 del mattino. E non sei fuori fino alle 8 di sera”.

“Ho avuto un paio di momenti davvero di panico sott’acqua”,

ha confessato Colin Farrell.

“Ho dovuto dire a me stesso: ‘Rilassati. Stai calmo. Stai bene. Non c’è niente di cui preoccuparsi. la bombola è piena al 60 percento. Rallenta il respiro. Va tutto bene”.

 “A volte non avevi la superficie sopra la testa, solo un soffitto ed ero incredibilmente a disagio. Non c’era luce… e se eri sott’acqua quando chiamavano ‘azione’, potevi non sentire”.

“Tutti guardavano gli altri sott’acqua. Qualcuno poteva tornare su e colpire la tua dannata maschera [spingendola di lato]. All’improvviso… ciao, attacco di panico”, ha concluso l’attore.

Una delle figure chiavi sia nelle oprezioni di recupero dei ragazzi che nella realizzazione del film è John Paul Volanthen  speleologo subacqueo britannico specializzato in salvataggi.

Colin Farrell e John Volanthen parlavano spesso su Skype.

Farrell ha iniziato a correre sulla distanza, un hobby di Volanthen. Alla fine delle riprese, Farrell ha completato la maratona di Brisbane.

Per calarsi nel suo ruolo, Colin Farrell ha ottenuto la ricertificazione SCUBA e si è rasato la testa.

Sul film il regista Howard ha dichiarato:

Come regista, sapevo anche che questa sarebbe stata una sfida emozionante: il dramma nelle caverne, sapevo che sarebbe stata una sfida cinematografica che ero entusiasta di affrontare.

Sapevo che le opportunità di recitazione sarebbero state molto emotive e concentrate.

E sapevo anche che una grande percentuale di questa storia sarebbe stata in thailandese, e doveva riflettere la cultura thailandese e

questi personaggi in modi molto sfumati, molto connessi, contemporanei e riflessivi.

Sapevo che c’era un molto valore di intrattenimento e potere in questo se riuscivamo a farlo bene.

Ho avuto molta esperienza lavorando su storie basate su eventi reali e ora ho anche iniziato a realizzare documentari.

Sapevo che era stato realizzato un documentario su questo film – infatti, uno dei nostri produttori, PJ van Sandwijk, è un produttore di entrambi.

Ma sapevo anche che, essendo molto dettagliato, personale ed emotivo, questa potrebbe essere una versione molto estrema dei miei tipi di film preferiti.

I film che dimostrano che risultati straordinari non sono roba da fiction, che quando le persone si uniscono, possono accadere cose incredibili.

Questo è solo un caso di studio straordinario.