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il clandestino

“Il clandestino” la serie diretta da Rolando Ravello con Edoardo Leo e Hassani Shapi in onda su Rai 1

“Il Clandestino” è la serie crime comedy in sei serate creata da Ugo Ripamonti e Renato Sannio, scritta da Ugo Ripamonti, Renato Sannio e Michele Pellegrini per la regia di Rolando Ravello.

La serie, girata a Milano, va in onda su Rai 1 dall’8 aprile.

il clandestino“Il Clandestino” è una coproduzione Rai Fiction – Italian International Film, prodotta da Fulvio e Paola Lucisano.

Nel cast de “Il clandestino” ci sono:

Edoardo Leo, Hassani Shapi, Alice Arcuri, Fausto Maria Sciarappa, Lavinia Longhi, Mattia Mele, Michele Savoia, Isabella Mottinelli, Tia Architto e Simone Colombari.

Luca Travaglia, ex ispettore capo dell’antiterrorismo, si dimette dalla Polizia dopo un attentato che è costato la vita alla sua donna e l’uso delle gambe al più giovane dei suoi agenti.

Non riuscendo a perdonarsi per l’accaduto, Travaglia lascia Roma e si trasferisce a Milano, dove tira avanti facendo il buttafuori nelle discoteche.

Vive in un minuscolo loft all’interno di un’officina meccanica gestita da Palitha, un intraprendente cingalese trapiantato con la moglie a Milano.

Il giorno in cui Palitha, suo malgrado, finisce nei guai, Travaglia decide di aiutarlo.

Il regista Ravello sulla serie dice:

«Nella serie “Il Clandestino” torno a parlare, ancora una volta, di coloro che, a torto, vengono considerati gli ultimi in questo mondo e

che invece sono gli unici che mi sembra conservino l’elemento radicale e fondante di ciò che l’uomo ha di buono: l’empatia».

Sul personaggio Edoardo Leo dice:

“Travaglia all’impronta può risultare antipatico e respingente invece lentamente il pubblico lo amerà.

È uno che soffre e che ha deciso di espiare dolore cercando di aiutare quelli che prima non vedeva e che ora riconosce:

i clandestini, gli invisibili. E si mette a disposizione non per altruismo, ma per superare il senso di colpa.

Luca riesce a rinascere affidandosi agli altri e credo sia un messaggio importante di questi tempi.

mi piacerebbe essere clandestino ancora per un po’, spero che Travaglia entri nel cuore del pubblico”.

ripley

Ripley la serie scritta, diretta e ideata da Steven Zaillian con Andrew Scott, Dakota Fanning, Johnny Flynn in onda su Netflix

Ripley è la serie scritta, ideata e diretta da Steven Zaillian  basata sul romanzo di Patricia Highsmith,

Il talento di Mr. Ripley, già adattato per il grande schermo nel 1999.

Ripley è una miniserie di 8 episodi, in onda su Netflix dal 4 aprile,  che ripropone la storia del truffatore Tom Ripley  girata tra America e Italia interamente in bianco e nero.

ripleyLa serie Ripley è co-prodotta da Showtime ed Endemol Shine North America in collaborazione con Entertainment 360 e Filmrights.

Tom Ripley è un giovane imbroglione che vive a New York che viene ingaggiato dal ricco industriale Herbert Greenleaf per convincere suo figlio a tornare negli Stati Uniti dalla sua vita da playboy in Italia.

Recatosi in Italia, però, Tom diventa ossessionato da Dickie e dalla sua vita lussuosa e spensierata, al punto da adottare la sua identità

e iniziare a manipolare gli altri per proteggere il suo nuovo stile di vita.

Tra i due la relazione diventa tesa e, durante una lite, Tom uccide il rampollo Greenleaf.

Per evitare di essere scoperto, falsifica quindi la scena del crimine e costruisce menzogne per continuare a vivere con l’identità di Dickie…

Nel cast di Ripley ci sono: Andrew Scott, Dakota Fanning, Johnny Flynn.

Il cast include anche Eliot Sumner, Maurizio Lombardi, Margherita Buy, John Malkovich, Kenneth Lonergan e Ann Cusack, Renato Solpietro, Francesca Romana Bergamo.

La città protagonista della serie è Atrani, il più piccolo comune italiano in provincia di Salerno, ma la serie è girata a Roma, Firenze, Venezia e poi ancora la New York City dei primi anni ’60.

Il regista Zaillian su Ripley dice:

Una delle cose più interessanti del personaggio creato da Patricia Highsmith è che l’ha concepito in modo tale da farci non solo,

in qualche modo, comprendere le sue azioni, ma ci rende quasi complici.

Non ho mai visto Tom come uno psicopatico, anche se è così che spesso viene definito.

Non è un killer di professione, questo è chiaro, perché i suoi omicidi sono sciatti, senza premeditazione”.

Il protagonista  Scott sul suo personaggio afferma:

“Non mi interessa definire Tom come uno psicopatico o sociopatico.

Credo che non sia un killer nato, anzi, fallisce e commetta errori, molti dei quali li vediamo in tempo reale ed è da quelli che poi emerge il suo vero talento”.

zamora

Zamora film d’esordio alla regia di Neri Marcorè tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Perrone nelle sale dal 4 aprile

Zamora è il film d’esordio alla regia di Neri Marcorè.

Marcorè è anche autore della sceneggiatura con Maurizio Careddu, Paola Mammin e Alessandro Rossi liberamente ispirata all’omonimo romanzo di Roberto Perrone (HarperCollins).

 Nel cast di Zamora ci sono: Alberto Paradossi, Giovanni Storti, Walter Leonardi, neri Marcorè.

zamoraIl cast include anche Marta Gastini, Anna Ferraioli Ravel, Giovanni Esposito, Giacomo Poretti, Pia Engleberth, Giuseppe Antignati,

Pia Lanciotti, Marco Ripoldi, Dario Costa, Giulia Gonella, Alessandro Besentini, Francesco Villa, Corinna Locastro, Massimiliano Loizzi, Davide Ferrario, Antonio Catania.

Il film è una produzione Pepito Produzioni, Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte distribuito da 01 distribution.

 

Walter Vismara conduce una vita ordinata e senza sorprese:

ragioniere nell’animo prima ancora che di professione, lavora come contabile in una fabbrichetta di Vigevano.

Da un giorno all’altro la fabbrica chiude e il Vismara si ritrova suo malgrado catapultato in un’azienda avveniristica della vitale e operosa Milano,

al servizio di un imprenditore moderno e brillante, il cavalier Tosetto.

Andrebbe tutto bene se non fosse che costui ha il pallino del folber (il football, secondo un neologismo di Gianni Brera)

e obbliga tutti i suoi dipendenti a sfide settimanali scapoli contro ammogliati.

Walter, che considera il calcio uno sport demenziale, si dichiara portiere solo

perché è l’unico ruolo che conosce e non sa che da quel momento,

per non perdere l’impiego, sarà costretto a partecipare agli allenamenti

settimanali, in vista della partita ufficiale del primo maggio.

Subisce così lo sfottò dei colleghi;

tra questi, l’ingegner Gusperti lo ribattezza sarcasticamente “Zamora”, il fenomenale portiere spagnolo degli anni ‘30.

Sentendosi umiliato, tradito da una parte e deriso dall’altra, il ragioniere escogita un piano del tutto originale per vendicarsi,

coinvolgendo un ex-atleta ormai caduto in disgrazia.

Nel calcio, come del resto nella vita, bisogna imparare a buttarsi e anche se perdi, ciò che conta è rialzarsi e ripartire più forti di prima.

 

Marcorè su Zamora dice:

Parafrasando Moretti in Sogni d’oro, “Zamora è il mio film più bello”. Anche perché è l’unico che abbia mai diretto ma mi auguro davvero non sia l’ultimo,

perché è stata un’esperienza entusiasmante per me, a cominciare dal rapporto umano prima ancora che professionale che si è instaurato con tutte le persone che hanno collaborato a questa produzione

Se Zamora incontrerà i favori del pubblico e della critica, il merito è di tutta la squadra, da chi ha iniziato a scrivere la storia insieme a me a chi ha messo il sigillo sui titoli di coda.

In ogni caso me ne prendo tutta la responsabilità, perché il film rispecchia totalmente il mio gusto e

ciò che volevo raccontare a partire dalla base del romanzo di Roberto Perrone, a cui ho voluto dedicarlo.

A tal proposito, se c’è un rammarico è quello di non essere riuscito a fare in tempo a mostrargli altro che qualche foto di scena e piccoli spezzoni montati,

ma la sua commozione alla lettura della sceneggiatura resta per me motivo di gioia e ricordo dolcissimo.

Si trattava poi di rappresentare gli anni ’60 anche dal punto di vista cromatico:

non potendo attingere a documenti che ci restituissero i colori di quell’epoca, dato che foto e film erano essenzialmente ancora in bianco e nero,

bisognava inventare dei toni suggestivi ed evocativi.

Era un’Italia vivace, allegra, ambiziosa, sulle ali di uno sviluppo economico grazie al quale il benessere, la felicità sembravano essere alla portata di tutti;

ma era un’Italia altrettanto semplice, pervasa da un sentimento di innocenza e di entusiasmo,

come succede quando ancora non si percepiscono le turbolenze dell’adolescenza e

si respira a pieni polmoni l’incoscienza di un’infanzia che ci illudiamo possa essere eterna.

"Un mondo a parte"

“Un mondo a parte” il film di Riccardo Milani che firma anche la regia con Antonio Albanese e Virginia Raffaeli nelle sale dal 28 marzo

Un mondo a parte è il film scritto da Michele Astori e Riccardo Milani che firma anche la regia.

Nel cast di Un mondo a parte ci sono: Antonio Albanese, Virginia Raffaele e con Sergio Saltarelli, Alessandra Barbonetti.

Il soggetto e la sceneggiatura sono di Michele Astori e Riccardo Milani.

Il film è prodotto da WILDSIDE, società del gruppo FREMANTLE in associazione con MEDUSA FILM

un mondo a parteProdotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside società del gruppo Fremantle

in associazione con Medusa Film.

Una distribuzione MEDUSA FILM.

Per il maestro elementare Michele Cortese sembra aprirsi una nuova vita.

Dopo 40 anni di insegnamento nella giungla romana, riesce a farsi assegnare all’Istituto Cesidio Gentile detto Jurico:

una scuola composta da un’unica pluriclasse, con bambini dai 7 ai 10 anni, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Grazie all’aiuto della vicepreside Agnese e dei bambini, supera la sua inadeguatezza metropolitana e diventa uno di loro.

Quando tutto sembra andare per il meglio però, arriva la notizia che la scuola, per mancanza di iscrizioni, a giugno chiuderà. Inizia così una corsa contro il tempo per evitarne la chiusura in qualsiasi modo.

Riccardo Milani su Un mondo a parte dice:

“Ho maturato questo film in decenni passati nei piccoli centri montani d’Abruzzo, dopo aver visto queste comunità svuotarsi passando, nel tempo, da 3000 a 1000 a 300 abitanti, e le loro scuole chiudere.

Un giorno d’inverno di due anni fa, sono entrato in una scuola chiusa da tempo:

è stato in quel momento che è cominciato “Un mondo a parte” e

in quella scuola abbandonata abbiamo girato tutto il film facendole, per un paio di mesi, riprendere vita.

E ho cominciato con la consapevolezza che in queste piccole comunità di tutto il nostro paese, sta piano piano affacciandosi una consapevolezza di cambiamento.

Sapevo che in molti piccoli centri amministratori e cittadini, per tenere in piedi le scuole,

hanno messo in atto da anni espedienti più o meno legali, ma di cui tutti sono a conoscenza;

molte scuole, cioè l’asse portante della nostra società, si sono salvate così –in maniera arrangiata e autonoma, ma efficace. Questo è quello che si fa in migliaia di piccoli centri di tutta Italia.

E questo è quello che forse si dovrebbe fare in tutto il nostro paese:

tagliare la testa al gallo, come canta Ivan Graziani, fare di tutto per difendere la propria identità, la capacità di decidere e partecipare, da protagonisti, alla vita attiva del paese.

Una resistenza culturale contro un nemico comune, indifferenza e rassegnazione, impegnarsi per un presente e un futuro migliori per se stessi e per il proprio paese.

E tutto questo passa attraverso chi questo futuro lo difende – cioè i nostri insegnanti – e chi lo incarna – cioè i nostri bambini e la loro educazione.

Ho visto insegnanti in questo territorio, qui come in tutto il paese, fare 150 chilometri al giorno con neve, ghiaccio e bufera pur di fare il loro lavoro.

Per difenderlo, sì, ma anche perché credono profondamente nell’importanza del loro ruolo.

Ho visto un paese che si salva con l’aiuto di tutti, che difende l’istruzione perché è la base di qualsiasi comunità, che vuole sopravvivere in pace con le ricchezze del suo territorio,

che si salva grazie a cittadini che, pur non essendo nati nel nostro paese, ne sono diventata parte attiva e viva superando barriere umane, politiche e ideologiche.

Perché le cose giuste e necessarie superano le divisioni politiche. Perché sono giuste e basta.

Spero solo, come sempre, che arrivi al pubblico un film sincero e appassionato”.

call my agnet

Call my agent – Italia la seconda stagione diretta da Luca Ribuoli in onda su Sky dal 22 marzo

 

Call my agent – Italia è la serie Sky Original remake del cult Dix pour cent diretta da Luca Ribuoli,

scritta da Lisa Nur Sultan con Federico Baccomo e Dario D’Amato, prodotta da Sky Studios e da Palomar.

La serie va in onda  dal 22 marzo in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW con due nuovi episodi a settimana (su Sky Serie tutti i venerdì in prima serata), disponibili anche on demand e in 4K HDR.

call my agentIn Call my agent – Italia tornano tutti i protagonisti della prima stagione:

Michele Di Mauro, Sara Drago, Maurizio Lastrico  Marzia Ubaldi, Sara Lazzaro,

Francesco Russo e Paola Buratto, Pietro De Nova, Kaze,  Emanuela Fanelli, Corrado Guzzanti.

Ed inoltre le guest di ciascuna puntata nei panni di se stessi:

Valeria Golino e Valeria Bruni Tedeschi, Gabriele Muccino e Gian Marco Tognazzi, Claudio Santamaria e Francesca Barra, Serena Rossi e Davide Devenuto, Elodie, Sabrina Impacciatore.

 

Lea, Gabriele, Vittorio ed Elvira: i soci della storica agenzia di spettacolo romana Claudio Maiorana Agency, nota a tutti come “CMA”, sono pronti ad affrontare altre sfide.

Un nuovo capo, storie d’amore inaspettate, molti imprevisti e tante nuove special guest.

Con l’aiuto dei fidati assistenti – Camilla, Pierpaolo, Monica e Sofia – i nostri agenti sono disposti a tutto pur di far brillare le loro stelle, volti noti e amatissimi dal pubblico, grandi personaggi dello showbiz italiano che interpretano loro stessi.

Il divertimento si riconferma con il ritorno di Corrado Guzzanti, ancora “preda” della terribile Luana Pericoli e tante novità.

Nelle sue note il regista Luca Ribuoli dice:

La seconda stagione di Call My Agent – Italia è un affondo nell’emotività delle star.

Quel che accade alla star ha a che fare con gli impulsi, le paure, i desideri e i sogni, gli equilibri cercati e quasi mai trovati per sopravvivere a se stessa,

per assicurarsi un’occasione di entrare nell’Olimpo, di consolidare quello status,

di ritrovare la fiducia e la stima degli altri, di accreditarsi per esistere dentro e fuori la scena.

Gli affetti e gli amori, insomma le cose importanti, sono quasi degli incidenti che bisogna far rientrare nel treno dello spettacolo-vita, che corre veloce e che nessuno sa o può fermare.

I momenti della vita della star coincidono con quelli dell’attore in scena in un continuo entrare e uscire dalla realtà.

Se la vita è adesso, qui e ora, allora il farsi del racconto della seconda stagione di Call My Agent – Italia

vive di quell’immediatezza, di quei momenti cercati, sperati, sollecitati in cui tutto vive di luce inattesa.

Ho girato quasi in apnea una serie molto ricca di avvenimenti, fatti e incidenti che restituiscono l’esatta condizione di come vive un agente dello spettacolo,

che deve reggere i colpi delle novità dell’ultimo minuto e l’isteria dell’ultimo secondo.

Insomma, ho cercato questa volta di essere uno dei miei attori, immergendomi ancora di più,

vivendo insieme a loro le urgenze degli eventi come il Festival di Venezia, con tutta la carica emotiva che porta con sé.

Il risultato è una serie sull’orlo di una crisi di nervi, immersa nell’incomprensibile e inafferrabile mondo contemporaneo.

 

 

 

supersex

Supersex la serie con Alessandro Borghi scritta da Francesca Manieri e diretta da Matteo Rovere, Francesco Carrozzini e  Francesca Mazzoleni su Netflix

SUPERSEX è la serie creata e scritta da Francesca Manieri con la regia di Matteo Rovere, Francesco Carrozzini e  Francesca Mazzoleni.

prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, una società del gruppo Fremantle, e da Matteo Rovere per Groenlandia, società del gruppo Banijay.

supersexSUPERSEX, diviso in 7 episodi, dopo l’anteprima mondiale alla 74ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino nella sezione Berlinale Special,

arriverà su Netflix in 190 Paesi nel mondo dal 6 marzo 2024 e sarà visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite app su Now Smart Stick.

Alessandro Borghi è Rocco Siffredi con Jasmine Trinca, Adriano Giannini e Saul Nanni.

Nel cast anche Enrico Borello, Vincenzo Nemolato, Gaia Messerklinger, Jade Pedri e Linda Caridi.

La storia è liberamente tratta dalla vera vita di Rocco Siffredi e dalle sue dirette testimonianze.

Al centro del racconto aspetti inediti della pornostar, un racconto profondo che attraversa la sua vita fin dall’infanzia.

La sua famiglia, le sue origini, il suo rapporto con l’amore, il punto di partenza e il contesto che lo ha portato ad intraprendere la sua strada nella pornografia.

Matteo Rovere, al See What’s Next, ha descritto così la serie:

“Ho fatto un viaggio all’interno del progetto, dando una mia visione.

 Un racconto sorprendente e imprevedibile, scoprendo il lato umano e sfaccettato.

 C’è poi il racconto del contemporaneo, offrendo uno sguardo sulla nostra società.

Ci sono elementi drammatici come leggeri.

Abbiamo rispettato la sceneggiatura, sia io che gli altri due registi con cui ho lavorato, Francesco Carrozzini e Francesca Mazzoleni”.

 

Francesca Manieri, creatrice e sceneggiatrice della serie, dice:

“SUPERSEX è la storia di un uomo che ci mette 7 puntate e 350 minuti a dire ti amo, ad accettare che il demone che ha in corpo sia conciliabile con l’amore.

Per farlo deve mettere a nudo l’unica parte di lui che non abbiamo mai visto: la sua anima.  SUPERSEX parla di oggi, SUPERSEX parla di noi.

Cosa vuol dire essere maschi? Siamo ancora capaci di conciliare la sessualità e l’affettività?

Queste le domande che come un caleidoscopio si aprono davanti a noi mentre ci immergiamo nella sua incredibile vita fino a perdere il fiato.”

Alessandro Borghi su Supersex afferma:

“Non sono un bigotto, mi piaceva la cosa. È stato abbastanza difficile, ma è stato molto bello.

Un viaggio nella vita di Rocco, che è diventato un amico così come la moglie Rosa.

Loro mi hanno aperto le porte. Mi ha detto molto più di quello che immaginavo.

L’idea che avevo di lui non c’entrava nulla con la sua essenza reale”.

“Le seduzioni” il film diretto da Vito Zagarrio con Andrea Renzi, Iaia Forte, Antonella Stefanucci

Le seduzioni è il film diretto da Vito Zagarrio che cura anche la sceneggiatura con Nicola Rafele, dal romanzo “Le seduzioni dell’inverno” di Lidia Ravera.

Nel cast de Le seduzioni ci sono:  Andrea Renzi, Amélie Daure, Iaia Forte, Marit Nissen, Antonello Cossia, Antonella Stefanucci, Serena Marziale

I produttori del film sono:  Vincenzo Di Marino, Silvia Geminiani, Silvana Leonardi

La produzione è di: Artimagiche, Cavadaliga Film, con il contributo del Ministero della Cultura.

Stefano, quarantenne di successo, ma deluso e demotivato, lavora come direttore editoriale per una casa editrice e frequenta il bel mondo della narrativa.

Ha un’amante giovane, una confidente più anziana, manager della casa editrice e pochi amici.

Separato dalla moglie, che gli ha comunque permesso di vivere in una sua casa di famiglia, un mattino si sveglia e scopre che in casa sua c’è una donna, Sophie, con un accento francese.

L’ha mandata la moglie Sara, partita in crociera, per badare un po’ a lui e alla casa.

Dopo una iniziale resistenza, Stefano si lascia convincere e Sophie si piazza in casa;

diventa la migliore delle colf, la migliore delle cuoche, la migliore delle segretarie.

Ma la donna è misteriosa e tutti sono stupiti del radicale cambiamento di Stefano, rifiorito alla vita, come “scongelato” da un periodo di incupimento.

L’amore per Sophie lo ha soggiogato e riportato alle emozioni, ma quando tutto sembra girare a meraviglia, ecco la svolta: Sophie scompare…

 

Nelle sue note di regia il regista Zagarrio scrive:

Le seduzioni è una romance ma non di puro genere e con risvolti drammatici;

un ritratto di una certa generazione e lo spaccato di una certa società;

una riflessione sull’Italia del nuovo millennio vista attraverso le contraddizioni di una certa classe medio/alto borghese.

Il tutto con una Napoli inedita, non convenzionale, quella del Vomero e degli ambienti intellettuali. Una sorta di ‘thriller dei sentimenti’ che coinvolge e intriga.

L’amore, il dolore, la delusione e la speranza sono sentimenti di oggi, di un’umanità che si smarrisce quando la sfera intima e privata si disgrega.

Eppure la vita può ancora offrirci le sue seduzioni.

martedì e venerdì

“Martedì e venerdì” scritto e diretto Fabrizio Moro e Alessio De Leonardis con Edoardo Pesce, Rosa Diletta Rossi

Martedì e venerdì è il film scritto e diretto Fabrizio Moro e Alessio De Leonardis.

Nel cast di Martedì e venerdì ci sono:, Pier Giorgio Bellocchio, Giorgio Caputo, Adamo Dionisi, Mirko Frezza, Aurora Menenti

martedì e venerdìLa distribuzione è  Medusa Film mentre la produzione è  La Casa Rossa con Rai Cinema, in coproduzione con RS Productions e Pepito Produzioni e in associazione con Urban Vision

Marino è  un uomo che sta attraversando un periodo molto particolare della sua vita.

Di recente si è separato da sua moglie Simona, motivo per cui può vedere sua figlia solo due giorni: il martedì e il venerdì.

Dato che in passato non sono state pagate alcune tasse, Marino si ritrova costretto a dover chiudere la sua attività, un’officina motociclistica.

Le difficoltà economiche, però, aumentano e non sono l’unico problema che l’uomo deve affrontare;

infatti, si rende conto di non riuscire a gestire la sua vita privata.

Questi problemi crescenti lo portano a prendere una scelta:

unirsi a una banda criminale, con la quale compie diverse rapine a supermercati, sfruttando lui come pilota di moto per la fuga.
Riuscirà a mantenere questa sua doppia vita alla sua ex moglie? Il suo nuovo “lavoro” creerà problemi nel rapporto con sua figlia?

 

Il regista Alessio De Leonardis sul film afferma:

“Ho l’idea che questo film sia molto autobiografico.

Anche se potrebbe sembrare simile a Ghiaccio,  la storia è completamente diversa, è più matura, sia per l’età dei personaggi che per quanto che c’è di noi nella scrittura.”

 

Sul film Fabrizio Moro dice

 “Sapete come accade per i grandi film? Che vengono scoperti un po’ per volta ed è l’augurio che faccio a questo film che venga apprezzato anche grazie al passaparola.”

makari

Màkari 3 la serie diretta da Monica Vullo e Riccardo Mosca con Claudio Gioè, Domenico Centamore, Ester Pantano in onda su Rai 1

Màkari  terza stagione è la serie diretta da Monica Vullo e Riccardo mosca che va in onda su Rai 1 da domenica 18 febbraio.

Il cast della serie è formato da:

makariClaudio Gioè, Domenico Centamore, Ester Pantano, Antonella Attili, Filippo Luna e con Serena Iansiti, Eugenio Franceschini e con Tuccio Musumeci, Eurydice El-Etr e Giorgio Borghetti.

Màkari è una produzione Palomar in collaborazione con Rai Fiction.

Il soggetto di serie è di Leonardo Marini, la sceneggiatura di Leonardo Marini, Salvatore De Mola, Attilio Caselli, Carlotta Massimi, Ottavia Madeddu.

Màkari è  tratta dalle opere di Gaetano Savatteri, edite da Sellerio Editore.

Saverio Lamanna, lo “sbirro di penna”, insieme all’amata Suleima e al formidabile Piccionello, in questa terza stagione dovrà affrontare quattro nuovi casi di omicidio che hanno al centro la terribile faida fra due sue ex fidanzate (ne “Il fatto viene dopo”);

un mistero che affonda le radici nella tragica storia di Gibellina (“La città perfetta”);

un antico amore di Marilù che viene ucciso nel corso di un festival letterario (“Tutti i libri del mondo”);

un presunto incidente all’interno di un bellissimo centro termale (“La segreta alchimia”).

Saverio Lamanna non sarà, però, messo alla prova soltanto da questi delitti.

Mai come adesso, infatti, Saverio e Suleima scopriranno che l’amore funziona proprio come la chimica:

ci sono elementi che hanno una naturale capacità di attrarre e legarsi ad altri elementi, ma quando lo fanno distruggono i precedenti legami con altre sostanze.

Ed è così che l’arrivo di due nuovi personaggi, Michela e Giulio, rischia di trasformarsi in una catastrofe per i due beniamini del pubblico.

Perché Michela, se non ci fosse Suleima, sarebbe davvero perfetta per Saverio.

E Giulio, se non ci fosse Saverio, sarebbe davvero perfetto per Suleima. In questo pericoloso gioco di affinità elettive, Peppe Piccionello, da vera Cassandra, sarà il solo a vederci chiaro fin dall’inizio.

Ma riuscirà a impedire che avvenga l’irreparabile?

I registi di Makari scrivono nelle note di regia:

La Sicilia che abbiamo raccontato in “Màkari” è una terra azzurra come il mare che la lambisce, celeste come il cielo che la avvolge, ma anche verde e ocra come le pietre, il tufo e il calcare che la rivestono.

Quella che abbiamo scelto di inquadrare è una terra piena di forza ed energia e crediamo di aver trasmesso queste caratteristiche alla nostra serie: “Màkari” comunica forza a chi la guarda.

La fiction è arrivata alla sua terza stagione e con la nostra regia abbiamo cercato di allinearci a un racconto già definito e collaudato e a delle immagini che avevano raggiunto il pubblico.

Ci siamo trovati catapultati all’interno di un team affiatatissimo in cui ci siamo sentiti subito a casa.

Abbiamo trovato interpreti straordinari, disponibili al gioco, mai spaventati dalle emozioni, pronti a calarsi con noi in un racconto sfaccettato, che parla direttamente al cuore degli spettatori alternando commedia, dramma e indagine.

Quello a Màkari è stato un viaggio bello e interessante, in un luogo magico. Un viaggio che vi invitiamo a fare con noi.

un amore

Un amore è la serie diretta da Francesco Lagi con Stefano Accorsi e Micaela Ramazzotti in onda su sky

Un amore è  la nuova serie Sky Original creata da Stefano Accorsi e Enrico Audenino e diretta da Francesco Lagi in onda dal 16 febbraio su Sky e in streaming su Now.

La serie è scritta da Enrico Audenino, Giordana Mari, Teresa Gelli, Francesco Lagi, Stefano Accorsi.

un amoreUn amore è una serie in sei episodi prodotta da Sky Studios e Cattleya, parte di ITV Studios,
con il Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e con il sostegno
della Regione Emilia-Romagna, attraverso Emilia-Romagna Film Commission.

Nel cast di Un amore con Stefano Accorsi e Micaela Ramazzotti ci sono:  Alessandro Tedeschi  Andrea Roncato ), Ivan Zerbinati e Camille Dugay.

Con loro anche Luca Santoro e Beatrice Fiorentini. E con la partecipazione di Ottavia Piccolo.

Una storia d’amore che resiste al tempo e alla distanza, per una serie diretta da Francesco
Lagi e ambientata fra Bologna e la Spagna.

Un Amore racconta, lungo due linee temporali
distinte, fra presente e passato, un legame indissolubile, quello fra Ale e Anna, nato per
caso e fatto solo di lettere di cui nessuno sa nulla, scambiate per una vita intera.

Alessandro e Anna, poco più che maggiorenni, si conoscono casualmente durante un
viaggio Interrail in Spagna.

È una calda estate di fine anni ‘90 e i due si innamorano subito.

Le loro vite però sono molto più complicate del destino che li ha uniti e presto i due
sono costretti a separarsi.

Negli anni restano legati da un intenso rapporto epistolare,
senza riuscire mai a trovare il coraggio di vedersi.

Tuttavia, a vent’anni dal loro primo incontro e ormai adulti, si ritrovano a Bologna.

Il loro sentimento, mai esauritosi nel tempo, si dovrà scontrare con le interferenze di una realtà più complessa di quella che avevano creato solo attraverso le parole.