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improvvisamente a natale mi sposo

Improvvisamente a Natale mi sposo di e per la regia di Patierno con Abatantuono, Frassica,   Foresta, Placido, Reggiani, Elio e con Carol Alt

Improvvisamente a Natale mi sposo è il film diretto da Francesco Patierno autore anche della sceneggiatura con Federico Baccomo.

Nel cast di Improvvisamente a Natale mi sposo  ci sono:

Diego Abatantuono, Nino Frassica,  Michele Foresta, Violante Placido, Primo Reggiani, Elio e con Carol Alt.

improvvisamente a natale mi sposoIl film è prodotto da Stefano Bethlen e Guglielmo Marchetti e distribuito da Notorious pictures.

Mancano pochi giorni a Natale e, come ogni anno, la famiglia di Lorenzo (Diego Abatantuono) converge verso il suo albergo per le vacanze natalizie.

Lorenzo li ha avvisati che non possono mancare per niente al mondo, visto che ha un annuncio importante da fare: si sposerà.

La notizia lascia tutti senza parole ma la più sconvolta è Alberta (Violante Placido), che non vuole proprio accettare la novità.

Anzi, si convince che Serena (Carol Alt), la promessa sposa dal passato misterioso, sia una sorta di cacciatrice di dote.

Infatti Serena nasconde effettivamente un passato segreto e vive sotto falso nome,

ma per via un ex marito stalker da cui è scappata e non per chissà quale interesse segreto verso Lorenzo, di cui è sinceramente innamorata.

Tutto ciò sarà svelato proprio durante la celebrazione del matrimonio in chiesa, che diventerà una movimentata sarabanda,

con tutti i nostri protagonisti uniti per neutralizzare l’ex marito pazzo di Serena.

Finalmente Lorenzo non ha più dubbi a offuscargli la mente.

Ogni incertezza che aveva è scomparsa e con un emozionante discorso in chiesa si dichiara pronto a unirsi a Serena,

avventurarsi in una nuova vita e lasciare la gestione dell’albergo a Otto, che per la prima volta potrà “dire la sua”.

 

 

Sul Improvvisamente a Natale mi sposo  dice Patierno:

Con il secondo capitolo che segue il fortunato esordio di un anno fa, cresce la voglia di confrontarsi con un cinema che parli con tutti ma che rispetti, in primis, l’intelligenza del pubblico.

Proprio per questo, produzione e regia hanno lavorato su una storia leggera ma non banale, delicata ma anche profonda, cercando non solo la risata,

ma anche di toccare le corde dell’emozione grazie all’aiuto di un grande cast.

Molte conferme, come Abatantuono, Violante Placido, Frassica e Mago Forest, ma anche new entry come Elio, Primo Reggiani, Valentina Filippeschi e tanti altri. C

on Federico Baccomo, co-autore della sceneggiatura, siamo partiti dalla realtà, raccontando un intreccio di cui conoscevamo, per esperienza diretta, meccanismo e personaggi,

declinandolo in una commedia che speriamo, come il film precedente, possa raggiungere l’obiettivo più alto e difficile:

unire grandi e meno grandi davanti a uno schermo grande, una sala buia e, ci auguriamo, piena.

 

 

palazzina laf

Palazzina Laf è il film di esordio alla regia per Michele Riondino che sarà nelle sale dal 30 novembre

Palazzina Laf è il film di esordio alla regia per Michele Riondino che sarà nelle sale dal 30 novembre.

Nel cast di Palazzina Laf  ci sono: Michele Riondino, Elio Germano, Vanessa Scalera, Domenico Fortunato, Gianni D’Addario, Michele Sinisi,

Fulvio Pepe, Marina Limosani, Eva Cela e con Anna Ferruzzo con la partecipazione di Paolo Pierobon

palazzina lafPalazzina Laf  è una produzione Palomar, Bravo e Bim Distribuzione con RAI CINEMA una coproduzione Italo – Francese.

in co-produzione con PAPRIKA FILMS.

Caterino, uomo semplice e rude è uno dei tanti operai che lavorano nel complesso industriale dell’Ilva di Taranto.

Vive in una masseria caduta in disgrazia per la troppa vicinanza al siderurgico e nella sua indolenza condivide con la sua giovanissima fidanzata il sogno di trasferirsi in città.

Quando i vertici aziendali decidono di utilizzarlo come spia per individuare i lavoratori di cui sarebbe bene liberarsi,

Caterino comincia a pedinare i colleghi e a partecipare agli scioperi solo ed esclusivamente alla ricerca di motivazioni per denunciarli.

Ben presto, non comprendendone il degrado, chiede di essere collocato anche lui alla Palazzina LAF,

dove alcuni dipendenti, per punizione, sono obbligati a restarvi privati delle loro consuete mansioni.

Questi lavoratori non hanno altra attività se non quella di passare il tempo ingannandolo giocando a carte, pregando o allenarsi come fossero in palestra.

Caterino scoprirà sulla propria pelle che quello che sembra un paradiso, in realtà non è che una perversa strategia per piegare

psicologicamente i lavoratori più scomodi, spingendoli alle dimissioni o al demansionamento.

E che da quell’inferno per lui non c’è via di uscita.

Michele Riondino sul film e sul suo personaggio dice:

“Caterino è l’idea che ho io del declino della classe operaia tarantina un tempo nobile e oggi in crisi di dignità, rappresenta una  sua “critica feroce verso la classe operaia tarantina,

che continua a difendere un’azienda che non ha futuro, che non difende i lavoratori e che preferisce schierarsi dalla parte del più forte, del carnefice,

piuttosto che gridare al mondo intero di essere vittima, di essere la parte lesa, la parte debole di questa società”.

Nel film abbiamo dovuto creare una cornice di credibilità a delle storie assurde, ma ciò che raccontiamo sono verità oggettive tratte dai diversi testimoni della storia e dalle carte processuali.

In quegli anni si viveva una vera e propria strategia della tensione all’interno dell’azienda:

venivano promossi non i lavoratori meritevoli, ma chi era capace di schiacciare gli altri, era una sorta di scatenata arrampicata sociale”.

Vanessa Scalera sulla sua partecipazione al film afferma:  “Ho partecipato a questa storia prima di tutto come cittadina

 

 

 

mia

“Mia” il film scritto e diretto da Ivano De Matteo con Edoardo Leo, Vinicio Marchioni, Milena Mancini in prima tv su Sky

Mia è il film diretto e scritto da Ivano De Matteo con Valentina Furlan.

Il film è  in prima tv su Sky mercoledì 8 novembre, alle 21.15 su Sky Cinema Uno, in streaming su NOW e disponibile on demand. Su Sky il film sarà disponibile on demand anche in 4K.

Nel cast di Mia ci sono: Greta Gasbarri, Edoardo Leo, Milena Mancini, Riccardo Mandolini, Alessia Manicastri, Giorgia Faraoni, Giorgio Montanini,

Melinda De Matteo, Samuel Christian Franzese, Vinicio Marchioni.

miaLa distribuzione è a cura di 01 Distribution.

La fotografia è di Giuseppe Maio, il montaggio di Ivano De Matteo, Giuliana Sarli e la produzione di Lotus Production con Rai Cinema

Mia racconta la storia di una famiglia semplice e felice in cui entra violentemente un ragazzo, un manipolatore, che stravolge la vita di una quindicenne meravigliosa, rendendola un incubo.

Quando la ragazza, aiutata dal padre, riesce ad allontanarsi e ricominciare a vivere, il ragazzo decide di distruggerla.
Al padre rimane solo una cosa: la vendetta.

Su Mia il regista De Matteo dichiara:

 “Ho una figlia di quindici anni e questo è stato il primo motivo per cui desideravo fare della sceneggiatura di Mia un film. Sono un uomo. E questo è stato il secondo motivo. 

Ho sofferto e soffro ogni volta che la leggo.

Mi sono ritrovato davanti a una storia per cui, in qualità di uomo potevo essere sia la figura positiva (del padre) che quella negativa (del ragazzo).

Potevo percepire perfettamente entrambi.

Lato eroico e quello oscuro.

Troppo spesso le ragazzine diventano tristi, perdono la volontà di vivere, dimagriscono, si isolano, soffrono

e il fatto che questo avvenga in silenzio, nelle loro stanze, senza destare fastidi… le rende invisibili.

Con questo film voglio abbracciarle.

Vivere insieme ai miei personaggi per questo ho scelto di utilizzare un linguaggio che tutti i giovani possano comprendere, attraverso la loro musica e le loro immagini, i TikTok, i video.

Ho usato la macchina a mano, cercare meno quadri e più protagonisti. Volevo stare sui volti.

Entrare dentro la scena e non assistervi. Seguirli di nascosto, rubare le loro emozioni e trasmetterle in modo immediato e vivido, senza filtri” .

Edoardo Leo, nel ruolo del padre: ”

È stata un’esperienza umanamente e psicologicamente devastante.

Tornavo a casa la sera ed ero distrutto, ho ritrovato dopo tanto tempo la fatica di recitare.

Viviamo in una società profondamente maschilista e che dobbiamo continuare a combattere questo sistema. 

 

c'è ancora domani

“C’è ancora domani” è il film che segna il debutto alla regia di Paola Cortellesi nelle sale dal 26 ottobre

C’è ancora domani è il film diretto da Paola Cortellesi che ha aperto la diciottesima edizione delle Festa del cinema di Roma

e sarà nelle sale dal 26 ottobre distribuito da Vision Distribution.

c'è ancora domani Il soggetto e la sceneggiatura del film sono di:  Furio Andreotti, Giulia Calenda e Paola Cortellesi

Nel cast di C’è ancora domani con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea ci sono:

Romana Maggiora Vergano, Emanuela Fanelli, Giorgio Colangeli e Vinicio Marchioni

C’è ancora domani è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside,

società del gruppo Fremantle, e Vision Distribution, società del gruppo Sky.

Delia è la moglie di Ivano, la madre di tre figli.
Moglie, madre. Questi sono i ruoli che la definiscono e questo le basta.

Seconda metà degli anni 40: questa famiglia qualunque vive in una Roma divisa tra la spinta positiva della liberazione e le miserie della guerra da poco alle spalle.

Ivano  è capo supremo e padrone  della famiglia, lavora duro per portare i pochi soldi a casa e non perde occasione di sottolinearlo, a volte con toni sprezzanti, altre, direttamente con la cinghia.

Ha rispetto solo per quella canaglia di suo padre, il Sor Ottorino, un vecchio livoroso e dispotico di cui Delia è a tutti gli effetti la badante.

L’unico sollievo di Delia è l’amica Marisa, con cui condivide  momenti di leggerezza e qualche intima confidenza.
È primavera e tutta la famiglia è in fermento per l’imminente fidanzamento dell’amata primogenita Marcella, che, dal canto suo,

spera solo di sposarsi in fretta con un bravo ragazzo di ceto borghese, Giulio, e liberarsi finalmente di quella famiglia imbarazzante.

Anche Delia non chiede altro, accetta la vita che le è toccata e un buon matrimonio per la figlia è tutto ciò a cui aspiri.

L’arrivo di una lettera misteriosa però, le accenderà il coraggio per  rovesciare i piani prestabiliti e immaginare un futuro migliore, non solo per lei.

Sul film Paola Cortellesi dice:

In balìa di un marito padrone e di un suocero canaglia, prigioniera del focolare, paladina del cortile, Delia ha come unica aspirazione il matrimonio imminente della sua primogenita, figlia prediletta e suo unico grande amore, per la quale nutre speranze di una vita agiata e serena.

Sembra una delle trame -sempre un po’ sinistre- di molte fiabe per bambine e invece è storia, piuttosto consueta, di una famiglia italiana qualunque, nella seconda metà degli anni ’40.

Uno schiaffone in pieno viso e via, come se niente fosse.

Avevo in mente quest’immagine e il desiderio di mettere in scena, attraverso Delia, le donne che ho immaginato dai racconti delle mie nonne;

vicende drammatiche, narrate con la volontà di sorriderne, storie di vite dure, condivise con tutti nel cortile.

Gioie e miserie, tutto in piazza, tutto insieme sempre. In quei racconti c’erano le donne comuni, quelle che non hanno fatto la storia,

che hanno accettato una vita di prevaricazioni perché così era stabilito, senza porsi domande. Questo è stato.

Questo, a volte, è ancora. Leggendo con mia figlia un libro per bambine sulla storia dei diritti delle donne, ho trovato il riscatto di Del

Leggendo con mia figlia un libro per bambine sulla storia dei diritti delle donne, ho trovato il riscatto di Delia, il finale di questo racconto,

costruito passo dopo passo insieme ai miei inseparabili compagni di viaggio Furio e Giulia, che per primi mi hanno compresa, incoraggiata, stimolata. E si sono fidati di me.

Ho avuto la fiducia di ogni reparto artistico e tecnico, di una squadra eccellente che ha lavorato ogni giorno con cura e passione,

di un cast portentoso fino al più piccolo ruolo, in grado di passare da un registro all’altro con stupefacente agilità.

Ho tentato di immaginare cosa abbiano provato quelle donne, quelle reali, nel ricevere una lettera in cui qualcuno – tanto più importante dei loro aguzzini domestici- certificava il loro diritto di contare.

Con “C’è ancora domani” ho voluto raccontare le imprese straordinarie delle tante donne qualunque che hanno costruito, ignare, il nostro paese.

Delia è le nostre nonne e bisnonne. Chissà se abbiano mai intravisto un “domani”.

Per Delia un domani c’è. È un lunedì, ed è l’ultimo giorno utile per cominciare a costruire una vita migliore.

ultima volta che siamo stati bambini

L’ultima volta che siamo stati bambini è il debutto alla regia di Claudio Bisio

L’ultima volta che siamo stati bambini esordio alla regia di Claudio Bisio; il film  ha aperto la  53ª edizione del Giffoni Film Festival ed è nelle sale dal 12 ottobre.

Il film nel suo primo weekend di programmazione è stato il film più visto con oltre 66 mila presenze (66777) raggiungendo un incasso totale di quasi mezzo milione di euro.

Grande successo da parte del pubblico di giovani e giovanissimi, grazie al quale il film ha già ricevuto numerose richieste di programmazione da parte delle scuole.

ultima volta che siamo statiGiampaolo Letta (vice presidente e AD Medusa Film) dichiara:

Siamo molto soddisfatti per l’apprezzamento  che il nostro film sta ricevendo anche da parte del pubblico giovane.

In questo momento così difficile, segnato da avvenimenti tragici, in occasione dell’80esimo anniversario del rastrellamento del ghetto di Roma, oggi più che mai ci ricorda l’importanza e il valore della memoria

La pellicola, tratta dall’omonimo libro di Fabio Bartolomei – edizioni e/o, è una coproduzione italo francese

Solea, Bartlebyfilm, Rosebud Entertainment Pictures in associazione con MEDUSA FILM,

in collaborazione con PRIME VIDEO, prodotto da Sandra Bonzi, Claudio Bisio,

Massimo Di Rocco, Luigi Napoleone

coprodotto da Angelo Laudisa, con la distribuzione di  MEDUSA FILM.

L’ultima volta che siamo stati bambini esce nelle sale il 12 ottobre.

Nel cast de L’ultima volta che siamo stati bambini ci sono:

Alessio Di Domenicantonio, Vincenzo Sebastiani,

Carlotta De Leonardis, Lorenzo Mcgovern Zaini,

Marianna Fontana, Federico Cesari, Claudio Bisio

e con la partecipazione straordinaria di Antonello Fassari.

 

Roma, estate 1943. Quattro bambini giocano alla guerra mentre attorno esplodono le bombe della guerra vera. Italo è il ricco figlio del Federale,

Cosimo ha il papà al confino e una fame atavica, Vanda è orfana e credente, Riccardo viene da un’agiata famiglia ebrea.

Sono diversi ma non lo sanno e tra loro nasce “la più grande amicizia del mondo”, impermeabile alle divisioni della Storia che insanguina l’Europa.

Per loro tutto è gioco, combattono in cortile una fantasiosa guerra fatta di missioni avventurose ed eroismi, poi però fanno patti “di sputo” e non “di sangue” per paura di tagliarsi.

Ma il 16 ottobre il ragazzino ebreo viene portato via dai tedeschi insieme ad oltre mille persone del Ghetto. Grazie al padre Federale di Italo, i tre amici credono di sapere dov’è e,

per onorare il “patto di sputo”, decidono di partire in segreto per convincere i tedeschi a liberare il loro amico.

L’ennesima missione fantasiosa entra nella realtà, i tre bambini viaggiano soli in un’Italia stremata dalla guerra, fra soldati allo sbando, disertori, truppe di tedeschi occupanti, popolazioni provate e affamate.

I tre bambini non sono del tutto soli, due adulti partono a cercarli per riportarli a casa: Agnese, suora dell’orfanotrofio in cui vive Vanda, e Vittorio, fratello di Italo.

Lei cristianamente odia la violenza e lui è un eroe di guerra fascista: sono diversi e, al contrario dei bambini, lo sanno benissimo infatti litigano tutto il tempo.

Il doppio viaggio dei bambini e degli adulti nell’Italia lacerata dalla guerra sarà gioco e terrore, poesia fanciullesca e privazioni, scoperta della vita e rischi di morte:

un’esperienza capace di imprimere il suo sigillo su tutti i personaggi coinvolti, cambiando la coscienza dei singoli e le loro relazioni.

Fino al sorprendente ma in fondo purtroppo logico, finale.

Sul film Claudio Bisio dice:

Quando ho letto il libro ho riso e pianto. Insomma, me ne sono innamorato e ho pensato che quella storia andasse portata al cinema.

Il mio entusiasmo ha contagiato prima Sandra Bonzi di Solea e Massimo di Rocco di Bartleby Film e infine Gianpaolo Letta di Medusa, il quale non solo ha deciso di sostenere il progetto, ma mi ha anche convinto a cimentarmi nella regia.

Io? Dirigere un film ambientato durante il rastrellamento del ghetto del 1943 con protagonisti quattro bambini? Una follia?

Sicuramente un’incredibile ed emozionante avventura alla quale mi sono avvicinato con umiltà e rispetto, e dalla quale esco arricchito umanamente e professionalmente.

volevounfigliomaschio

Volevo un figlio maschio di Neri Parenti con Enrico Brignano e Giulia Bevilacqua nelle sale

Volevo un figlio maschio è il film scritto e diretto da  Neri Parenti.

Il film è prodotto da Beppe Caschetto per IBC Movie e da Flavia Parnasi per Combo International in associazione con Medusa Film.

Una produzione IBC Movie e Combo International in associazione con Medusa Film realizzata da IBC Movie.

volevo un figlio mashioVolevo un figlio maschio con Enrico Brignano e Giulia Bevilacqua.

e con Samira Finotti, Giulia Tumbarello, Edoardo Giugliarelli, Massimo Quagliata, Roberta Volponi, Tommaso Guidi,

Clizia Fornasier, Giovanni Guardiano, Lallo Circosta e con Maurizio Marchetti e la partecipazione di Mariano e Ruben Rigillo e Maurizio Casagrande.

La sceneggiatura  di Volevo un figlio maschio è di Neri Parenti con Gianluca Bomprezzi, Manuela D’Angelo e Pier Paolo Piciarelli.

La fotografia è di Gino Sgreva, le scenografie di Massimo Santomarco, i costumi di Eleonora Rella, il montaggio di Luca Montanari e le musiche di Bruno Zambrini.

Alberto sogna da sempre di avere un figlio maschio con cui condividere le sue passioni: il cibo, il calcio, le auto sportive…

Ma il destino gli ha dato ben tre figlie femmine che gli impongono tutt’altra vita: sana, colta e al femminile.

Quando la moglie Emma è in attesa del quarto figlio, Alberto chiede alle “stelle” di avere “almeno” un maschio. Il suo desiderio viene esaudito.

Pure troppo! Per incanto le sue tre figlie femmine diventano tre maschi. Ma sarà davvero meglio vivere con tre figli maschi o saranno solo guai…

Su Volevo un figlio maschio dice il regista Parenti:

“Sarà una commedia per tutta la famiglia con un piccolo e inatteso risvolto fantasy.

Una piacevolissima sorpresa, come lo sono Enrico Brignano, IBC Movie e Combo International con i quali lavoro per la prima volta.

Adesso, l’appuntamento per tutti sarà al cinema”.

 

uomini da marciapiede

Uomini da marciapiede è il secondo film diretto da Francesco Albanese con Ruffini, Ballerina, Pannofino, Grandi

Uomini da marciapiede è il film diretto da Francesco Albanese prodotto da Run Film e Genesis con Rai Cinema e distribuito da Altre Storie e Minerva Pictures,

Nel cast di Uomini da marciapiede ci sono:

Paolo Ruffini, Herbert Ballerina, Clementino, Rocio Muñoz Morales e Francesco Albanese con Cristina Marino, Fioretta Mari, Lucia di Franco,

uomini da marciapiedeYari Gugliucci e con la partecipazione straordinaria di Francesco Pannofino e Serena Grandi.

Siamo in giugno e i tifosi più appassionati si preparano ai trenta giorni di partite degli Europei di calcio 2021,

un manipolo di squattrinati per sbarcare il lunario si mette a fare il mestiere più antico del mondo per mogli e fidanzate annoiate alla ricerca di qualche avventura facile.

Ma un piano che sembra facile si trasforma ben presto in una vicenda paradossale e piena di imprevisti divertenti,

infatti i nostri “uomini da marciapiede” avranno alle calcagna la polizia e la mala di tutta la città.

Sul film dice il regista Francesco Albanese:

Uomini da marciapiede si rivolge ad un pubblico che ama il calcio.

Parliamo di un pubblico numeroso che va dagli adolescenti alle persone di una certa età, ma si rivolge, anche, al pubblico femminile che,

pur disinteressato al calcio, può trovare nel racconto tanti aspetti che appartengono al mondo delle donne.

Per questa ragione ho immaginato una regia non statica, la macchina da presa si deve muovere seguendo i personaggi e lo stile,

sempre al servizio della narrazione, cambia registro in base alle situazioni in cui si trovano i protagonisti.

Infatti se nelle scene che riguardano in modo più specifico l’avventura, i movimenti di macchina sono più rapidi, più vicini al linguaggio del videoclip,

in altri momenti utilizzo inquadrature più intense per raccontare gli stati d’animo dei protagonisti e dei personaggi a loro più vicini.

A mio avviso una storia come questa, che guarda al calcio, nostro sport nazionale, con ironia, ma allo stesso tempo con la consapevolezza di quanto sia radicato socialmente in noi,

è un modo per raccontare l’Italia di oggi con le sue eccezionalità e i suoi paradossi ad un pubblico fatto soprattutto di giovani, ma non solo.

 

l'ordine del tempo

L’ordine del tempo è il nuovo film di Liliana Cavani tratto dal bestseller di Carlo Rovelli

L’ordine del tempo è  il  film di Liliana Cavani, liberamente ispirato al best seller di Carlo Rovelli.

Nel cast de L’ordine del tempo ci sono:

Alessandro Gassmann, Claudia Gerini, Edoardo Leo, Ksenia Rappoport Richard Sammel, Valentina Cervi,

 Fabrizio Rongione, Francesca Inaudi, Angeliqa Devi, Mariana Tamayo, Alida Baldari Calabria e con la partecipazione di Angela Molina.

l'ordine del tempoLa produzione è a cura di:

Vision Distribution, Indiana Production, Gapbusters, Rai Cinema;

in collaborazione con Shelter Prod., Sky Cinema, Amazon Prime Video.

La distribuzione è Vision Distribution.

E se scoprissimo che il mondo potrebbe finire nel giro di poche ore?

È quello che accade una sera a un gruppo di amici di vecchia data che,

come ogni anno, si ritrova in una villa sul mare per festeggiare un compleanno.

Da quel momento, il tempo che li separa dalla possibile fine del mondo sembrerà scorrere diversamente, veloce ed eterno, durante una notte d’estate che cambierà le loro vite.

 

Gli attori su L’ordine del tempo  dicono:

Claudia Gerini:

“L’esperienza sul set con Liliana è stata molto formativa, ha raccontato la femminilità declinata in molte forme.

Il mio personaggio accoglie, ha creato una casa in cui ospitare gli altri, fa da mangiare.

Sul set ci riunivamo per rivedere le scene o semplicemente per ascoltarle, è stato bello lavorare senza fretta.

Interpretavamo personaggi diversi, ma tutti rivelatori, ognuno capisce chi è in relazione all’altro”.

 

Kseniya Rappoport:

“Il film per me è stato la salvezza.

Mi ha aiutato a sopravvivere nel momento più difficile della mia vita.

Quindi sono molto grata a Liliana per il ruolo di Paola, che alla fine del film trova se stessa e

riscopre il valore dei sentimenti“.

 

Edoardo Leo:

Mi è arrivata questa telefonata in cui mi dicevano che Liliana voleva incontrarmi, io sono andato a casa sua,

mi sono seduto sul suo divano e la prima cosa che mi ha detto è stata: “io per questo ruolo volevo Clive Owen”.

Pertanto questo approccio così diretto, così senza filtri, è durato per tutto il film. Ti lascia un po’ interdetto e invece è una delle sue qualità, è una delle cose che apprezzi di più.

“Non sempre torni a casa arricchito come persona, a volte neanche come professionista”

“Questo è stato un caso raro in cui la storia dei personaggi ci si è incollata addosso. Abbiamo avuto la fortuna di girare in sequenza.

Stavamo in questa casa a Sabaudia e ci siamo fatti le domande che si fanno i nostri personaggi.

Siamo abitati a girare in velocità, qui la mattina parlavamo con Liliana, a volte lei metteva la macchina in un punto e faceva un’inquadratura, quello era il film.

Quest’energia nuova che arriva dalla decana delle nostre registe è stata meravigliosa”.

assassinio a venezia

Assassinio a Venezia è il film diretto ed interpretato da Kenneth Branagh che torna ad indossare i panni di Hercule Poirot

Assassinio a Venezia è il film diretto ed interpretato da Kenneth Branagh.

Si tratta dell’adattamento cinematografico, su sceneggiatura del candidato all’Oscar Michael Green,  del romanzo del 1969 Poirot e la strage degli innocenti di Agatha Christie.

assassinio a veneziaE’ il terzo capitolo della serie sul leggendario investigatore Hercule Poirot e segue Assassinio sull’Orient Express del 2017 e Assassinio sul Nilo del 2022.

Il film, ambientato in una Venezia del secondo dopoguerra, è in arrivo nelle sale cinematografiche italiane dal 14 settembre 2023.

L’investigatore Hercule Poirot, ormai in pensione e in un esilio forzato auto-imposto, si ritrova infatti a Venezia alla vigilia di Ognissanti e,

con riluttanza, decide di partecipare ad una seduta spiritica in un palazzo fatiscente e praticamente abbandonato.

Ma quando uno degli ospiti verrà misteriosamente assassinato, il detective verrà immediatamente catapultato in un sinistro mondo di ombre e segreti e

spetterà a lui, ancora una volta, scoprire chi è l’assassino.

Con Kenneth Branagh nel cast di Assassinio a Venezia ci sono:  Kyle Allen, Camille Cottin, Jamie Dornan, Tina Fey, Jude Hill, Ali Khan, Emma Laird, Kelly Reilly e Michelle Yeoh.

Nel cast, anche Riccardo Scamarcio.

Il film è prodotto dallo stesso Kenneth Branagh con Judy Hofflund, Ridley Scott e Simon Kinberg,

con  Louise Killin, James Prichard e Mark Gordon come  produttori esecutivi.

Questo è il primo film di Hercule Poirot ad essere girato in digitale,

con macchine da presa Sony Venice nel formato più alto 1,85:1

Assassinio a Venezia sarà disponibile nei cinema italiani a partire dal 14 settembre 2023.

Poirot e la strage degli innocenti in originale Hallowe’en Party è una tra le opere della Christie meno conosciute.

Branagh dice sul film:

Questo è un fantastico sviluppo del personaggio di Hercule Poirot, così come del franchise di Agatha Christie.

Basato su una complessa e poco conosciuta storia del mistero ambientata ad Halloween in una città pittoricamente affascinante,

è un’incredibile opportunità per noi, come filmmakers, e stiamo apprezzando l’opportunità di offrire

qualcosa di veramente agghiacciante per il nostro fedele pubblico cinematografico.

Quando di Valter Weltroni in onda in prima su Sky con Neri Marcorè e Valeria Solarino

Quando di Walter Veltroni tratta dalla sua omonima opera letteraria, in onda giovedì 7 settembre alle 21.15 su Sky Cinema Uno (e alle 21.45 anche su Sky Cinema Comedy),

in streaming su NOW e disponibile on demand.
quandoNel cast di Quando ci sono: Neri Marcorè, Valeria Solarino,  Fabrizio Ciavoni, Olivia Corsini, la partecipazione di Gian Marco Tognazzi, Dharma Mangia Woods, Ninni Bruschetta, Anita Zagaria, Elena Di Cioccio

e Massimiliano Bruno, Michele Foresta, Stefano Fresi,
Andrea Salerno, Luca Vendruscolo, Pierluigi Battista e Renato De Angelis.

Il soggetto e la sceneggiatura sono di Doriana Leondeff, Simone Lenzi, Walter Veltroni.
Il film è una produzione Lumière&Co, in collaborazione con Vision Distribution e Sky.

In Quando la giovane vita di Giovanni va in pausa nell’estate del 1984 a San Giovanni, durante il
dolore collettivo per la morte di Enrico Berlinguer,

per colpa dell’asta di una bandiera finita tragicamente sulla sua testa.

Dopo 31 anni si risveglia dal coma, ed è come una nuova
rinascita, da adulto.

Tutto è cambiato, il mondo che aveva lasciato non c’è più: la sua
famiglia, la ragazza, il partito tanto amato, tutto in questa nuova epoca è stravolto.

Giovanni è come un bambino cinquantenne, deve imparare a muoversi in questa nuova
dimensione, accettando anche la perdita dei vecchi legami e la scoperta di nuovi.

Ad aiutarlo ci sono Giulia, una giovane e tormentata suora che si è presa cura di lui negli
ultimi anni della sua degenza, e

Leo, un ragazzo problematico affetto da mutismo
selettivo.

Grazie a loro Giovanni, oltre a riprendere le normali funzioni vitali, troverà il modo
di riuscire a comprendere la sua nuova esistenza e

ad affrontare il passato, che ritornerà
nelle sembianze di Francesca, la figlia avuta nella sua precedente vita.