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io capitano

Io capitano è il film scritto e diretto da Matteo Garrone che esce nelle sale il 7 settembre

Io Capitano è il film diretto da Matteo Garrone che ha curato anche la sceneggiatura con  Massimo Ceccherini, Massimo Gaudioso e Andrea Tagliaferri.

Una coproduzione internazionale Italia-Belgio, prodotto da Archimede con Rai Cinema e Tarantula, con Pathé, Logical Content Ventures,

io capitanocon il supporto del Ministero della Cultura,

con la partecipazione di Canal+, Ciné+, in coproduzione con RTBF (Belgian Television), Voo-Be Tv e Proximus.

 Io Capitano racconta il viaggio avventuroso di due giovani, Seydou e Moussa, che lasciano Dakar per raggiungere l’Europa.

Un’Odissea contemporanea attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.

Io Capitano esce nelle sale italiane il 7 settembre, distribuito da 01 Distribution.

Nel cast: i protagonisti Seydou Sarr e Moustapha Fall, e poi Issaka Sawagodo, Hichem Yacoubi e Doodou Sagna.

Le riprese del film, iniziate verso la fine di gennaio del 2022 – sono tra Senegal, Marocco e Italia.

La direzione della fotografia è di Paolo Carnera mentre al montaggio c’è Marco Spoletini e alle scenografie Dimitri Capuani.

Sul film dice il regista Garrone:

Ho voluto raccontare la storia di un viaggio, di un’avventura di due ragazzi dal loro punto di vista.

Ho sempre avuto un interesse umanistico nel confronti dell’uomo, le sue lotte, le sue contraddizioni.

Andrò in giro ad accompagnare il film con la speranza che venga visto, soprattutto nelle scuole,

cercando di trasmettere ai giovani la consapevolezza di quanti privilegi abbiamo e che spesso diamo per scontato, e

di farlo vedere in Africa per considerare i pericoli che si affrontano durante il viaggio”.

“Sto facendo un percorso, ma non so bene dove sto andando e nemmeno lo voglio sapere. Faccio del mio meglio per raccontare storie che siano vive.

 Sono d’accordo con quello che diceva Fellini, non ci sono film belli e brutti, ci sono solo film vivi o morti. Cerco di fare film vivi”.

 

sergio rubini

Il più bel secolo della mia vita è il film diretto da Alessandro Bardani con Sergio Castellitto, Carla Signoris e con Sandra Milo

Il più bel secolo della mia vita  è il film diretto da Alessandro Bardani, sua opera prima.

Il film è tratto dall’omonima pièce teatrale di Alessandro Bardani e Luigi Di Capua, anche autori della sceneggiatura insieme con Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli.

il più bel secolo della mia vitaProdotto da Goon Films e Lucky Red con Rai Cinema in collaborazione con Prime Video, il film uscirà al cinema dal 7 settembre distribuito da Lucky Red.

Nel cast di Il più bel secolo della mia vita ci sono: Sergio Castellitto, Valerio Lundini, Carla Signoris, Antonio Zavatteri, Elena Lander, Marzio El Moety,

con Betti Pedrazzi, con l’amichevole partecipazione di Sandra Milo.

Il film ha vinto al 53° Giffoni Film Festival nella sezione Generator +18.

 

 

Un’assurda legge ancora in vigore in Italia impedisce a Giovanni, figlio non riconosciuto alla nascita,

di sapere l’identità dei suoi genitori biologici prima del compimento del suo centesimo anno di età.

Per riuscire ad attirare l’opinione pubblica, la sua unica speranza è ottenere la complicità di Gustavo,

unico centenario non riconosciuto alla nascita in vita. Il solo che avrebbe il diritto di avvalersi di questa normativa

ma che sembra non aver alcun interesse a farlo.

Il più bel secolo della mia vita racconta l’incontro tra un centenario proiettato nel futuro e

un giovane ancorato al passato e del loro viaggio alla riscoperta delle proprie origini.

 

Nel film è presente il brano inedito “La vita com’è” di Brunori SAS.

Sul film il regista Bardani dice:

Nel 2015 nasce Il Più bel Secolo della Mia Vita come pièce teatrale che senza lasciare spazio a nessun buonismo e retorica immerge personaggi tipici della Commedia all’italiana

 in atmosfere che si ispirano attraverso dialoghi serrati e puramente spietati a film d’oltreoceano come “Clerks” di Kevin Smith.

Lo spettacolo riscuote un fortissimo successo di pubblico e per questo decido di andare ancora più a fondo

nell’affrontare una storia come questa attraverso il mezzo cinematografico che permette una assai maggiore libertà e un abbattimento dei naturali limiti scenici e narrativi che impone il teatro.

Allargando la lente d’ingrandimento abbiamo messo a fuoco ancora molte più sfaccettature essenziali per sviscerare questa narrazione.

Due punti di vista che generano un conflitto sono alla base di ogni buona sceneggiatura e qui i nostri due protagonisti, Giovanni (25) e Gustavo (100) sono gli opposti.

Nella traslazione cinematografica è stata mantenuta la forte comicità della rappresentazione teatrale miscelata a momenti drammatici che rispecchiano man mano nel corso della storia il crescere dell’amicizia tra i due protagonisti.

Usando, come nella vita, l’umorismo come difesa rispetto a un dolore e il dolore stesso come confessione autentica di quello che si è vissuto e provato finora;

arrivando a far coincidere quello che si dice con quello che si pensa, senza alcun filtro.

Punto fondamentale di crescita rispetto al teatro è stata la decisione di diversificare ancora di più i due personaggi e il loro vissuto.

Alla prima uscita il film ha vinto al 53. Giffoni Film Festival nella sezione Generator +18 ed il regista Bardani commenta così

Sono felicissimo di aver vinto al Giffoni un festival unico al mondo che esplode di ragazzi ed energia, con un film che ha come protagonista un centenario.

È la dimostrazione che se una storia riesce ad emozionare diventa a suo modo universale. Spero vivamente che Il più bel secolo della mia vita possa contribuire a cambiare la cosiddetta ‘legge dei cent’anni’.

Dedico questo premio ai miei genitori e anche, visto che la parola chiave di questa edizione del Festival di Giffoni è ‘Indispensabile’,

ai registi cha stanno cercando di realizzare la loro opera prima, perché sono indispensabili per il cinema: non mollate!.

 

la lunga corsa

La lunga corsa è il film di Andrea Magnani con Adriano Tardiolo, Giovanni Calcagno, Barbora Bobulova

La lunga corsa è il film scritto e diretto da Andrea Magnani che esce nelle sale giovedì 24 agosto per la Tucker Film,

dopo le anteprime invernali ai festival di Torino, Tallinn e Trieste.

Il film è coprodotto tra Italia e Ucraina da Pilgrim Film, Bartlebyfilm, Fresh Production Group con Rai Cinema.

Il cast di La lunga corsa è composto da: Adriano Tardiolo, Giovanni Calcagno, Barbora Bobulova, Nina Naboka, Aylin Prandi, Stefano Cassetti

Gianluca Gobbi, Maxim Kostiniun.

Il carcere, per Giacinto, è tutto tranne un buco nero: figlio di due detenuti, lui dentro un carcere non solo ci è nato, ma ci è pure cresciuto.

Libero di volare via, decisamente impreparato a farlo.

Infanzia, adolescenza, candeline dei 18 anni: quella è “casa”, nonostante le sbarre, e Jack, il capo dei secondini, è un burbero e premuroso “papà”…

Lavorando sull’eccentrica leggerezza di cui si nutriva Easy – Un viaggio facile facile, Andrea Magnani costruisce la favola divertente e surreale di Giacinto (l’Adriano Tardiolo di Lazzaro felice):

un bambino, poi giovane adulto, che non conosce la grammatica del mondo e ne ha paura.

Un outsider bizzarro e gentile che scoprirà, nelle proprie gambe e nella Lunga corsa del titolo, il paio d’ali di cui ha sempre avuto bisogno.

Andrea Magnani  sul film  La lunga corsa dice:

L’ispirazione per la storia di Giacinto mi è venuta pensando alla mia infanzia e al luogo in cui sono cresciuto,

 una città che sentivo molto piccola e sempre immobile.

Le persone nascevano, vivevano la loro vita e morivano nello stesso posto: mai, o di rado, si avventuravano al di fuori di quel mondo.

Sembravano accontentarsi della sicurezza del loro habitat, mentre per me passavano l’esistenza in una gabbia:

questo spesso accade perché abbiamo paura di crescere, di vivere davvero e di fare delle scelte.

Ho trasformato questa storia in una sorta di favola, dove il carcere all’inizio è il luogo idealizzato degli affetti, visto attraverso gli occhi di un bambino.

Ho scritto un trattamento già una ventina di anni fa e ci sono tornato solo dopo l’uscita del mio primo lungometraggio, Easy – Un viaggio facile facile.

Mi era mancato il coraggio di riprendere in mano una storia così vicina a me eppure così lontana nel tempo, ma infine il processo di scrittura si è rivelato molto spontaneo, così come la scelta del cast principale.

la casa dei fantasmi

La casa dei fantasmi prodotto da Del Toro diretto da Simien con un super cast è nelle sale

La casa dei fantasmi è il film diretto dal premiato regista Justin Simien, su una sceneggiatura di D:V. Devincentis, Katie Dippold, Guillermo Del Toro,

La fotografia è di Jeffrey Waldron, il montaggio di Philipp J. Bartell

la casa dei fantasmiLa distribuzione de La casa dei fantasmi è a cura di Walt Disney Studios Motion Pictures

La produzione è di The Walt Disney Studios, Rideback

Il film è prodotto da Dan Lin e Jonathan Eirich, mentre Nick Reynolds e Tom Peitzman sono i produttori esecutivi

Il cast de La casa dei fantasmi è formato da: LaKeith Stanfield, Tiffany Haddish, Owen Wilson, Danny DeVito, Rosario Dawson, Chase W. Dillon e Dan Levy,

 

con Jamie Lee Curtis e Jared Leto nel ruolo di The Hatbox Ghost.

La Casa dei Fantasmi  racconta la storia di una madre single di nome Gabbie, che ha di recente comprato una villa a New Orleans per iniziare una nuova vita insieme a suo figlio di 9 anni Travis.

L’abitazione è stata venduta a un prezzo stranamente molto conveniente, infatti, solo dopo l’acquisto Gabbie si rende conto che la tenuta è abitata da fantasmi.
Alla disperata ricerca di un aiuto per risolvere la scomoda convivenza con i suoi coinquilini senza un corpo, la donna si rivolge a un prete,

che a sua volta contatta uno scienziato esperto di paranormale, un sensitivo proveniente dal quartiere francese e uno storico dal carattere collerico.

Il gruppo cercherà di aiutare Gabbie e suo figlio a esorcizzare la villa e liberarla dalle presenze.

Ma ci riusciranno?

L’attrazione Haunted Mansion ha debuttato nel 1969 e da allora è una delle preferite dai frequentatori dei parchi di Disneyland e di Disney World .

L’installazione è costituita da un maniero spettrale e inquietante, dove al suo interno  si trovano alcuni personaggi iconici, come:

lo spirito della medium psichica Madame Leota, la sposa scheletrica e il fantasma della cappelliera ammantata.

Le riprese del film avvenute tra  metà ottobre 2021 a fine febbraio 2022  sono state a New Orleans, Louisiana e Atlanta, Georgia.

 

Il regista Simien ha dichiarato:

Da grandissimo fan dell’attrazione Haunted Mansion sono davvero entusiasta di condividere il primo trailer di questo nuovo film che vanta un cast incredibile.

Il nostro team ha lavorato instancabilmente per realizzare un’avventura cinematografica spaventosa, divertente e ultraterrena sia per i nuovi fan che per quelli più accaniti!

Non vedo l’ora che il pubblico possa vivere questa versione per il grande schermo dell’iconica attrazione Disney”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

i peggiori giorni

I peggiori giorni è il film di Massimiliano Bruno ed Edoardo Leo nelle sale dal 14 agosto

I peggiori giorni è il film diretto da Edoardo Leo e Massimiliano Bruno, che hanno scritto anche la sceneggiatura,

la fotografia è di Marco Bassano ed esce nelle sale il 14 agosto.

La distribuzione è a cura di  Vision Distribution e la produzione è di  IIF – Lucisano Media Group, Vision Distribution

i peggiori giorniNel cast di I peggiori giorni  ci sono:

con Edoardo Leo, Massimiliano Bruno, Anna Foglietta, Renato Carpentieri, Fabrizio Bentivoglio, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi, Anna Ferzetti,

Neri Marcorè, Ricky Memphis, Rocco Papaleo, Giovanni Storti

Quanto è bello stare in famiglia a Natale. O no? E il Primo Maggio è davvero la festa di tutti i lavoratori?

Ferragosto in spensieratezza tra una grigliata e un tuffo in piscina?

Ad Halloween ci si traveste per fare dolcetto o scherzetto agli sconosciuti?

Tre fratelli si trovano a tirare a sorte, proprio il giorno di Natale, per decidere chi, tra loro, dovrà sacrificarsi e donare un rene per salvare la vita al padre.

Un imprenditore sul lastrico viene preso ostaggio il Primo Maggio dal suo ex dipendente che, licenziato senza giusta causa,

è pronto a tutto per riuscire a prendere i soldi della liquidazione.

Lo scontro tra classi sociali si accende a Ferragosto davanti a una grigliata e a causa di figli adolescenti alle prese con i rischi di un party ad alto tasso alcolico e i pericoli della rete.

Infine, Halloween e lo scherzo che il destino gioca a un malcapitato mago che si ritrova ad essere ingaggiato a sua insaputa dal suo storico rivale in amore.

Massimiliano Bruno  sul film dice:

“Volevamo raccontare tutte le sfaccettature dell’animo umano a nostro modo, con un po’ di comicità e un po’ di amarezza, andando a fondo dove si poteva affondare.

Questo film racconta le relazioni tra le persone, di quanto siano taglienti, di quanto si vive e si respira sempre in bilico, in equilibrio precario.

Raccontiamo in generale delle facce degli italiani, che non sono mai cattivi come nella realtà, dove le persone sono peggiori de I peggiori giorni.

E per farlo c’è voluto l’amore di due amici, Edoardo ed io, che hanno condiviso anni di strada assieme”.

Edoardo Leo aggiunge sempre sul film:

 

“Ci interessava raccontare il rovescio della medaglia.

Oggi per la commedia non è facile intercettare qualcosa che sia scorretto per tutti, le feste comandante lo sono.

Ci siamo chiesti davvero cosa succede in quei giorni in cui siamo costretti a professarci un po’ più felici di quello che siamo e un po’ più buoni.

Volevamo raccontare questa generazione triste piena di foto felici”.

 

 

Rocco Papaleo dichiara:

 In questo film c’è questa idea molto forte di differenziare un po’ la proposta del cinema italiano nei film corali.

Quando si radunano tanti attori in genere si inneggia più a una comicità e a qualcosa di leggero.

In questo progetto si è cercato di cambiare un po’ il tono della commedia:

 mettere un po’ di poesia intorno alla disperazione”.

 

piggy

Piggy è il film di Carlota Pereda con Laura Galán arriva nelle sale italiane

Piggy è il film della regista Carlota Pereda  tratto da  Cerdita suo cortometraggio omonimo del 2019.

Piggy  esce nelle sale italiane il 20 luglio 2023.

Il cast di Piggy è composto da: Laura Galán, Claudia Salas, Carmen Machi, Pilar Castro, Camille Aguilar, Fred Adenis, José Pastor,

piggyStéphanie Magnin Vella, Mabel del Pozo, Julián Valcárcel-Carbonell, Fernando Delgado-Hierro, Chema del Barco,

José Vicente Moirón, Lía Lois, Amets Otxoa

La distribuzione è I Wonder Pictures, la fotografia di Rita Noriega, mentre il montaggio è di  David Pelegrín e le musiche di Olivier Arson.

Una produzione a cura di Morena Films, Backup Media, Cerdita, Moreno Films, Triodos Bank.

 

E’ la  storia di Sara, una ragazza adolescente decisamente in sovrappeso, che vive in una cittadina dell’Estremadura ed è bullizzata dai suoi coetanei e specialmente da tre ragazze che l’hanno presa di mira.

Figlia di un macellaio, Sara è incompresa anche in famiglia e la sua unica difesa dal mondo esterno sono le cuffie in cui ascolta la musica e che la isolano dagli altri.

Un giorno d’estate si reca a fare il bagno nella piscina locale, dove viene nuovamente e pesantemente insultata dalle sue persecutrici e derubata dei vestiti.

Molestata per strada da un gruppo di ragazzi mentre torna a casa in costume, fugge terrorizzata finché non vede un furgone che sembra aspettarla.

All’interno, prigioniere e insanguinate, ci sono le tre ragazze che l’hanno offesa e che le chiedono aiuto.

A rapirle è stato uno sconosciuto che lei ha visto in piscina e che sembra voler instaurare con lei un legame di complicità. Cosa farà Sara?

 

La regista  Carlota Pereda   racconta il film:

Sono stata davvero fortunata perché il mio team di produzione è stato fenomenale. In un

cortometraggio bisogna fare tutto da soli;

sì, c’è un team di produzione ma, alla fine dei conti, si è da soli.

Durante il film, invece, ho sentito il sostegno di tutti, quindi le sfide da affrontare erano più

dal punto di vista della storia – Ero sincera con questa ragazza? Stavo raccontando la sua storia nel

migliore dei modi?

Gran parte della squadra, poi, era composta da persone con cui avevo già lavorato, con cui sono

amica e con cui abbiamo parlato molto del film prima di realizzarlo.

Abbiamo pianificato tutto per bene, il problema era solo il tempo. E le varie battute d’arresto dovute al Covid.

 Il piano era di girare il lungometraggio nel 2020, ma abbiamo dovuto posticipare le riprese al 2021. Perdipiù alcuni membri del cast sono risultati positivi al virus;

per fortuna la produzione non si è fermata, ma abbiamo dovuto comunque riorganizzare le riprese e stare molto attenti. Infine c’è stato anche il caldo estremo che ha colpito l’Estremadura: era piena estate e c’erano 51°C.

 

La protagonista Laura GaIàn si racconta:

Il successo del cortometraggio ha davvero sorpreso tutti; non pensavamo che sarebbe piaciuto a così tante persone.

Carlota, come regista e autrice, ha definito ogni dettaglio del personaggio e, infatti, non mi ha

permesso di leggere la sceneggiatura fino a poco prima dell’inizio delle riprese.

Carlota ha riposto molta fiducia in me come attrice e io l’ho accettata.

È un piacere lavorare con una sceneggiatrice- regista che ti fornisce un personaggio completo.

L’idea era arrivare all’essenza di ciò che Carlota voleva raccontare con la storia e di mettermi nei

panni di questo personaggio, prestarle il mio corpo e la mia anima.

 E ovviamente la genetica mi assiste perché sembro una ragazzina pur avendo trenta anni.

Ma non ci sono molti parallelismi. Sono stata fortunata, sono cresciuta in una famiglia molto

affettuosa, che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata a essere me stessa;

ovviamente, come in ogni famiglia, si vedono le paure dei propri genitori e mia madre è sempre stata in sovrappeso e temeva che io ne avrei sofferto.

Sara e io condividiamo delle paure simili, come quella dei bulli che possono prenderti di mira a ogni età. Ma non ho esperienza diretta del bullismo, per fortuna.

cattiva coscienza

Cattiva coscienza diretto da Minnella con Francesco Scianna, Filippo Scicchitano, Matilde Gioli nelle sale

Cattiva Coscienza è il  film di Davide Minnella scritto da Stefano Sardo, Teresa Gelli, Giordana Mari

Nel cast di  Cattiva Coscienza ci sono:

Francesco Scianna, Filippo Scicchitano, Matilde Gioli, Beatrice Grannò, Giovanni Esposito, Caterina Guzzanti,

cattiva coscienzaAlessandro Benvenuti, Gianfranco Gallo, Drusilla Foer, Francesco Motta

 La fotografia è di  Marco Bassano, il montaggio di Sarah McTeigue

La distribuzione è a cura di Vision Distribution;

il film è nelle sale dal 19 luglio.

Una produzione Italian International Film – Gruppo Lucisano, in collaborazione con Vision Distribution e Sky.

 

La coscienza di un uomo è il suo bene più prezioso. Quello che gli uomini non sanno, però, è che le loro coscienze abitano un mondo parallelo al nostro.

Le coscienze sono scoraggiate, demotivate, inascoltate. Tutte, tranne una.

Otto è la migliore coscienza d’Italia perché Filippo, il suo ‘protetto’, lo segue ciecamente, garantendogli punteggi clamorosi.

Almeno finché, alla vigilia del suo matrimonio, Filippo si scopre represso, e decide di disobbedire alla sua coscienza,

perché si è innamorato di un’altra, una ragazza di nome Valentina, che gli ha fatto perdere la testa.

Otto non ha altra scelta che scendere sulla Terra per farlo tornare in sé e non perdere la meritata promozione.

Peccato che, da vicino, il confine tra Bene e Male sia molto più difficile da vedere:

fare gli Esseri Umani è un lavoro complicatissimo, soprattutto se c’è di mezzo l’amore.

Il regista Minnella descrive il lavoro fatto per il film:

Volevo un tono particolare per questo lavoro, di cui mi ha colpito la sceneggiatura,

volevo essere credibile il più possibile

Quello che mi spaventava era mettere in scena una commistione di generi: il fantastico e la commedia romantica.

Francesco Scianna sul suo personaggio dice:

Ho costruito Otto immaginandolo molto vicino al suo protetto Filippo, interpretato da Filippo Scicchitano.

Volevo restituire al meglio il mistero che accompagna la coscienza ed ho scelto di raccontarla in chiave anche divertente e, soprattutto, reale.

Questo film per me è stato fondamentale, mi ha cambiato, per l’energia particolare che lo ha accompagnato.

Ho imparato a sorprendermi, come fanno i bambini, a non dare niente per scontato,

a imparare a osservare gli altri senza schemi mentali precostituiti.

 

profondo rosso

Profondo rosso di Dario Argento torna restaurato nelle sale grazie a Cat People

Profondo rosso è il film scritto da Dario Argento con Bernardino Zapponi diretto dallo stesso Argento.

Il film grazie alla neonata casa di produzione Cat People di Alessandro Tavola e Raffale Petrini torna nelle sale dal 10 luglio restaurato in 4K.

profondo rossoIl restauro è a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale in occasione del quarantesimo anniversario del film;

Per restaurare il film  sono partiti dal negativo originale di camera in Techniscope a 2 perforazioni e dal negativo della colonna audio

presso i laboratori de L’Immagine Ritrovata e sotto la supervisione del direttore della fotografia Luciano Tovoli, collaboratore di Dario Argento per altri film come Suspiria (1977) e Tenebre (1982).

Un interpositivo d’epoca è stato utilizzato come riferimento per il montaggio e per sostituire alcuni fotogrammi mancanti.

Nel cast di Profondo rosso ci sono: Daria Nicolodi, David Hemmings, Gabriele Lavia, Eros Pagni, Macha Méril, Giuliana Calandra, Nicoletta Elmi, Glauco Mauri, Clara Calamai.

Il pianista jazz Marcus Daly (David Hemmings) assiste casualmente all’omicidio della medium Helga Ullman (Macha Méril),

ma senza riuscire a riconoscere l’assassino.

Coinvolto dalla giornalista Gianna Brezzi (Daria Nicolodi) decide di indagare,

venendo trascinato in una spirale di avvenimenti e scoperte a cui fa da sfondo una Torino spettrale e minacciosa.

 

Dario Argento sul film ha dichiarato:

«La mia intenzione era quella di costruire un ordigno narrativo che, in un crescendo di violenza domestica e orrore urbano,

 potesse rendere insostenibile – e insieme magnetico – il percorso emotivo dello spettatore nell’intricato puzzle della trama.

A me interessava far precipitare i personaggi in un percorso visionario, fatto di tranelli e di suggestioni oniriche.

Io mostravo omicidi che erano pura estetica, mettendoli in scena come se fossero delle feste di morte.

Certo, anche i miei erano degli assassini, ma per ciascuno di loro mi sono sempre impegnato a rintracciare motivazioni sepolte nell’inconscio».

 

Il senso dell’operazione di Cat people su Profondo rosso nelle parole di Alessandro Tavola

«Vogliamo riportare in sala film significativi per tutti, senza divisioni di categoria,

per far (ri)vivire quella dimensione di stupore, trasporto e scoperta che il cinema del passato

è ancora in grado di dare.

Il pubblico negli ultimi tempi ha infatti premiato le riedizioni di classici di ogni tipo,

ma ci sono ancora interi decenni, generi e autori non celebrati a dovere».

Ed ancora su Cat people Raffale Petrini dice:

«Il cinema italiano è ricco di film unici e irripetibili, amati e riconosciuti in tutto il mondo.

Volevamo che la nostra prima uscita fosse italiana ed emblematica, e

per noi è stato naturale scegliere Profondo Rosso perché racchiude in sé tutto ciò che il cinema può essere e fare.

Proprio pensando a questo tipo di iconicità, il nostro prossimo titolo sarà Cannibal Holocaust del compianto Ruggero Deodato,

un film cruciale nella storia del cinema e del suo linguaggio».

La fotografia di Profondo rosso è a cura di: Luigi Kuveiller, il montaggio di Franco Fraticelli

Gli effetti speciali sono curati da: Germano Natali e Carlo Rambaldi

I produttori del film sono: Salvatore Argento e Angelo Iacono, mentre il produttore Esecutivo è Claudio Argento e le case di produzione sono: Rizzoli Film e Seda Spettacoli

lemieragazzedicarta

Le mie ragazze di carta di Luca Lucini con Maya Sansa, Giuseppe Zeno, Andrea Pennacchi e con Neri Marcorè

Le mie ragazze di carta è il film diretto da  Luca Lucini, con soggetto di Mauro Spinelli e Luca Lucini e con la sceneggiatura di  Mauro Spinelli, Luca Lucini, Ilaria Storti e Marta Storti;

il film esce nelle sale il 13 luglio.

le mie ragazze di cartaLe mie ragazze di carta è prodotto da 302 Original content e Pepito produzioni con Rai cinema, ministero della Cultura Direzione generale cinema audiovisivo

con il contributo della regione del Veneto progetto finanziato con il Poc della regione del Veneto 2014-2020 con il supporto della Veneto film commission.

Il cast del film è composto da:  Maya Sansa, Andrea Pennacchi, Alvise Marascalchi, Cristiano Caccamo, Raffaella Di Caprio, Alessandro Bressanello,

Christian Mancin, Marta Guerrini e con Giuseppe Zeno e con la partecipazione di Neri Marcorè.

 

Le mie ragazze di carta racconta, attraverso il codice universale della commedia, due momenti decisivi della vita di tre adolescenti:

il passaggio dalla pubertà alla preadolescenza vissuto tra primi amori e partite di rugby e quello dal mondo della campagna al mondo della città.

Siamo alla fine degli anni 70, nel trevigiano, in un periodo in cui la rapida espansione delle città

investe anche la famiglia Bottacin, composta da Primo, Anna e Tiberio.

Per loro, e in particolare per il giovane Tiberio, il cambiamento dalla vita contadina a un contesto urbano sarà piuttosto tumultuoso.

Il racconto di un periodo storico di grandi trasformazioni sociali ed economiche, in cui anche le sale cinematografiche, luoghi tipici di fruizione comunitaria,

dovettero ripiegare verso una programmazione a luci rosse per evitare il fallimento.

 

 

Sul film Lucini dice:

Credo che il passaggio dalla pubertà alla preadolescenza, capire che nel mondo non ci sono solo pallone da calcio e soldatini,

 iniziare a vedere le compagne di classe sotto una luce molto diversa, svegliarsi con delle strane sensazioni sotto le coperte, insomma perdere l’innocenza,

 sia per noi maschietti un periodo memorabile, e si lega a delle sensazioni fortissime che allo stesso tempo, nel ricordo, si trasformano in tenere e poetiche.

In un paese cattolico come il nostro, nei primi anni ’80, nella laboriosa provincia del nord italiano,

la storia della perdita di innocenza ed ingenuità dei nostri due protagonisti si mescola quasi in simbiosi con i tratti di un paese intero che allo stesso modo non sarà più lo stesso,

una perdita di innocenza diversa, ma forse anch’essa inevitabile.

 

Ora che lo vedo realizzato credo sia un film puro, sincero, pieno di vita, in cui ci si affeziona all’epopea della nostra famiglia neo piccolo-borghese,

alla sua ingenuità, ai suoi credo così convinti e così ormai desueti e soprattutto al percorso di crescita così poetico e innocente di Tiberio. 

Un film che ha grandi interpretazioni e attori perfettamente in parte, dove si ride e ci si commuove, dove chi ha una certa età ricorderà forse con un po’ di nostalgia

 e chi è giovane e giovanissimo scoprirà un mondo e un modo di crescere e di avvicinarsi al sesso ormai quasi inconcepibile.

Questo credo sia anche un grande valore culturale di questo progetto, la possibilità di ridare dignità e romanticismo alla scoperta del sesso,

un passaggio per i giovanissimi che oggi è fin troppo immediato e scontato, quasi mai collegato veramente all’amore; in questo senso l’innamoramento così improbabile di Tiberio per Milly d’Italia 

penso possa dare un nuovo punto di vista e un modo diverso di concepire un passaggio così importante della vita.

Insomma per dirla alla Spinelli: “E’ per vedere le cose più belle che spesso chiudiamo gli occhi.”

 

 

lo sposo indeciso

Lo sposo indeciso di Amato con Tognazzi, Pastorelli, Pannofino, Muti, Gerini è nelle sale

Lo sposo indeciso (che non poteva o forse non voleva più uscire dal bagno)

è la commedia scritta e diretta Giorgio Amato nelle sale dal 29 giugno.

La fotografia è di Andrea Gabriele, i costumi di Irene Trovato e le musiche di Eugenio Vicedomini.

Il film è prodotto da Europictures in associazione con Adler Entertainment e MG Production in collaborazione con Rai Cinema e OM Company con il sostegno del MIBAC.

lo sposo indecisoNel cast di Lo sposo indeciso ci sono:

 Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli, Francesco Pannofino, Stefano Pesce, Morena Gentile, Giulia Gualano.

Oltre a Giorgio Colangeli,

Giulia Elettra Gorietti, Giselda Volodi, Ornella Muti e la partecipazione straordinaria di Claudia Gerini.

Il professor Gianni Buridano è un filosofo di fama internazionale, Samantha la bellissima ragazza delle pulizie che lavora all’università dove Gianni insegna.

Nonostante le enormi differenze sociali e culturali Gianni e Samantha hanno deciso di sposarsi,

inconsapevoli che sul loro amore incombe una terribile maledizione pronta a scatenarsi proprio il giorno delle nozze.

 

Il film, girato a Roma in quattro settimane,  ha debuttato al Taormina Film Festival

Il regista  Amato dice sul film:

«Alla fin fine, l’amore è un incantesimo.

Io non sono solito approfondire i personaggi nelle mie sceneggiature, è un compito che lascio agli attori e che spesso svolgono magistralmente.

Ho chiesto a Tognazzi di farmi uno Sgarbi incazzoso, lui mi ha compreso al volo e quando l’ho visto recitare ho detto “è lui”.

Una volta in bagno, ho avuto una minzione molta lunga, e da lì ho ripensato alla scena di “Madonna che silenzio che c’è stasera” dove Nuti non smetteva mai di fari pipì.

A questo ho aggiunto i miei studi a proposito della concezione sociologica sulla magia e sull’incantesimo.

Sul senso dl film Amato aggiunge:

Il paradosso e l’impossibilità di decidere hanno la meglio nel mio personaggio, che viene travolto dall’incapacità di prendere una decisione netta».

Tognazzi sul suo personaggio dice:

«Il ruolo dell’attore sta proprio in questo: definire la figura di un personaggio, così da dargli una maggiore credibilità».