Elena del ghetto di Stefano Casertano con Micaela Ramazzotti, Valerio Aprea, Giulia Bevilacqua, Caterina De Angelis

Elena del ghetto

Elena del ghetto è il film diretto da Stefano Casertano

che firma anche la sceneggiatura con Alessandra Kre, Francesca Della Ragione.

La produzione è a cura di Titanus Production, Masi Film, M74, Sound Art 23 e Titanus SpA, in collaborazione con Rai Cinema.

Elena del ghettoIl film è distribuito da Adler Entertainment.

Nel cast di Elena del ghetto ci sono:

Micaela Ramazzotti, Valerio Aprea, Giulia Bevilacqua, Caterina De Angelis, Marcello Maietta e Giovanni Calcagno.

 Elena del ghetto  racconta la vita intensa e anticonformista di Elena Di Porto,

figura reale del ghetto di Roma che, tra il 1938 e il 1943, sfidò fascismo e nazismo con un coraggio fuori dal comune.

Il film si muove tra le strade del ghetto di Roma negli anni delle leggi razziali e dell’occupazione nazista,

restituendo un clima di paura e tensione che si intreccia con la vitalità disarmante di Elena.

Considerata “matta” dai suoi compaesani per il suo stile di vita libero e anticonvenzionale — fuma, beve, indossa i pantaloni, gioca a stecca e vive separata dal marito

Elena Di Porto diventa invece un simbolo di resistenza civile.

Affronta i fascisti senza timore, subisce arresti e intimidazioni, ma continua a difendere la sua comunità.

Quando scopre in anticipo i piani del rastrellamento del 16 ottobre 1943, tenta disperatamente di avvisare i suoi concittadini, combattendo contro il pregiudizio che da sempre la circonda.

Nelle sue note di regia su Elena del ghetto , Stefano Casertano sottolinea :

“Elena è il cuore pulsante del film: ribelle, intuitiva, ironica, incapace di piegarsi.

Il film è costruito come un’opera: pochi personaggi principali e una comunità che fa da
contrappunto, in un equilibrio costante tra dramma e leggerezza.

È un racconto che guarda alla tradizione italiana e al neorealismo, ma con un linguaggio vivo, contemporaneo.

I dialoghi scorrono rapidi, spesso già “in corsa”, come nella vita vera. In questo modo il
realismo non è solo estetico, ma emotivo.

L’obiettivo è restituire un ritratto autentico e attuale di Elena Di Porto:

donna libera, eroica e contraddittoria, simbolo dimenticato di una Roma che
non smette di resistere”.

La produzione spiega che raccontare la storia di Elena Di Porto significa:

“restituire dignità a tutte quelle donne ribelli che, nel corso dei secoli, sono state etichettate come “matte” per ridurre al silenzio la loro indipendenza e la loro forza.

La figura di Elena appare oggi più attuale che mai, perché parla a chi fatica a trovare spazio nel mondo, a chi vive l’isolamento dell’anticonformismo,

a chi non rinuncia alla propria libertà anche quando costa caro.

La scelta di Micaela Ramazzotti si rivela centrale:

la sua interpretazione dà corpo a un personaggio imprevedibile, vibrante e profondamente umano, capace di unire ferite personali e resistenza collettiva”.