THE WHITE LOTUS la serie firmata da Mike White torna per la sua terza stagione solo su Sky in contemporanea con gli Stati Uniti

THE WHITE LOTUS

THE WHITE LOTUS è la premiata serie HBO e Sky Exclusive creata da Mike White.

La terza stagione di THE WHITE LOTUS va in onda da lunedì 17 febbraio su Sky e in streaming su NOW, in esclusiva e in contemporanea con gli Stati Uniti.

THE WHITE LOTUSTHE WHITE LOTUS è creata, scritta e diretta da Mike White;

produttori esecutivi sono Mike White, David Bernad and Mark Kamine.

Nel cast di THE WHITE LOTUS ci sono:

Leslie Bibb, Carrie Coon, Walton Goggins, Sarah Catherine Hook, Jason Isaacs, Lalisa Manobal, Michelle Monaghan, Sam Nivola,

Lek Patravadi, Parker Posey, Natasha Rothwell, Patrick Schwarzenegger, Tayme Thapthimthong, Aimee Lou Wood.

E con: Nicholas Duvernay, Arnas Fedaravičius, Christian Friedel, Scott Glenn, Dom Hetrakul, Julian Kostov, Charlotte Le Bon, Morgana O’Reilly e Shalini Peiris.

Girato fra Koh Samui, Phuket e Bangkok, anche questo terzo capitolo della satira sociale di Mike White

è ambientato in un esclusivo resort e segue le vicende di diversi ospiti e dipendenti nel corso di una settimana.

THE WHITE LOTUS è una serie che ha ricevuto molti premi, basti pensare che

la prima stagione, arrivata nell’estate del 2021 e ambientata alle Hawaii,

ha ricevuto ben 20 nomination agli Emmy Awards in 13 categorie, portando a casa 10 statuette.

Il secondo ciclo di episodi, che ha debuttato nel dicembre 2022, ha avuto  23 nomination agli Emmy®, vincendone 5.

Michelle Monaghan in recenti interviste non nasconde il suo entusiasmo per la serie e per il suo ruolo:

Quando mi hanno proposto di fare l’audizione ero molto emozionata,

ma ero nel mezzo di un altro progetto, quindi una volta registrato il video provino mi sono ributtata sul set

e non ci ho pensato più di tanto.

Dopo appena dieci giorni ho scoperto di avere avuto la parte.

 È stata un’esperienza molto profonda, non ho mai fatto niente in modo così creativo e coinvolgente.

È stato inquietante e bellissimo, un radicale cambiamento rispetto alle prime due stagioni,

qui subentra una forte componente religiosa, il rapporto con la vita e la morte e il loro significato, di cui molti dei personaggi diventano consapevoli nel corso della serie.

Mike non ha paura di affrontare argomenti che sembrano un po’ tabù o che sono persino un po’ trasgressivi.

È un regista molto audace. E gran parte dei suoi scritti approfondiscono l’intersezione di più generi. Lo show è satirico, cupo, malinconico e drammatico.